Le nuove misure restrittive anti-Covid convolgono quasi tutte le attività: ristorazione, attività sportive (palestre, piscine) e mezzi di trasporto.

La condizione per l'accesso per le attività e le strutture, in qualsiasi caso, è rappresentata dal Super Green pass, ottenibile eslusivamente mediante la somministrazione del vaccino o a seguito di una riscontrata guarigione dall'infezione virale.

Si conclude cosi, dunque, la modalità di accesso che il governo aveva previsto per chi volesse continuare a sottrarsi al percorso vaccinale e, invece, riportasse, al verificarsi dell'esigenza, la certificazione della propria condizione mediante un tampone. In sostanza, una misura particolarmente restrittiva per i non vaccinati, un pò sull'esempio di quanto già fatto in altri paesi europei. Va ricordato che i non vaccinati in Italia rappresentano con quasi 4,8 milioni il 10% degli over 12 anni, che, a seguito della nuova normativa introdotta, potranno soltanto accedere ai servizi essenziali (alimentari e farmacie).

A queste restrizioni, dal 20 gennaio si aggiungerà anche l’obbligo dell'esibizione del green pass base (ottenibile con il tampone, con differente durata se  antigenico o molecolare) che sarà funzionale a poter accedere alle strutture per la cura della persona (parrucchieri ed estetisti).

Dall'inizio di febbraio, la certificazione base sarà necessaria anche per accedere anche presso uffici, banche e negozi. Nelle prossime settimane  un nuovo decreto sarà emanato dal governo con l'obiettivo di chiarire  le attività che potranno rientrare tra quelle funzionali ad assolvere le esigenze primarie, che saranno non incluse nel nuovo obbligo.

Vediamo in dettaglio i provvedimenti che fanno riferimento alle nuove iniziative del Governo per gestire la crisi pandemica.

Super Green pass: obbligo di vaccino per gli over 50

Con il decreto-legge del 5 gennaio è stato previsto anche il debuttodell'obbligatorierà vaccinale per tutti i cittadini siano essi  italiani o stranieri che sono residenti in Italia e che hanno più di cinquanta anni o che li compiranno prossimamente (entro giugno) .

È stato, inoltre, previsto che metà febbraio, i lavoratori over cinquanta, siano essi dipendenti o liberi professionisti dei settori pubblici e del privato, dovranno possedere il certificato verde rafforzato al fine di poter prestare la proprietà attività lavorativa presso i loro uffici. È previsto che l’obbligo sarà fino al 15 giugno.

Riguardo questo target, un recente studio ha mostrato che per la maggior parte le persone sono già quasi tutte vaccinate. Invece, la maggiore criticità è per over cinquanta fino ai sessanta anni in cui c'è un numero cospicuo di cittadini che non ancora iniziato il percorso vaccinale. Mentre nella fasce superiori, i cittadini italiani che risultano ancora non coperti sono poche centinaia di migliaia.

Restano, quindi, la fascia piu consistente rappresentata da altri due milioni di italiani non vaccinati, che sono compresi fra i trenta e i cinquanta anni, che al momento non sono stati inclusi dal nuovo provvedimento circa l'obbligo  ma che rappresentano il possibile nuovo obiettivo delle politiche del governo in merito agli strumenti di prevenzione contro la pandemia. 

Oltre alla scuola  anche l’università per effetto del nuovo decreto, a partire  da inizio febbraio, vedrà l’obbligo vaccinale per il personale docente e non docente di tutti gli atenei e delle istituzioni comparabili.

Al momento l'estenzione non è stata previsra, invece, per gli studenti universitari che potranno accedere agli atenei con la sola certificazione base e i controlli continueranno a essere a campione. Probabilmente per i primi mesi dell’anno, molti atenei programeranno gli esami e le sedute di laurea on line.

Super Green pass: per i no vax sospensione dello stipendio 

La nuova normativa prevede la sospensione dello stipendio per chi non risulta in regola. Non sono state previste norme, invece, che comportano conseguenze disciplinari, che riguardano il posto di lavoro che, pertanto, verrebbe salvaguardato.

Accedere al lavoro senza certificazione li dove è stata resa obbligatoria comporterà delle sanzioni economiche per il lavoratore (da 400 a 1.000 euro).

Alla nuova politica restrittiva del governo in tema di vaccini si aggiungerà quindi anche un nuovo quadro sanzionatorio per chi non si uniformerà alle recenti normative.

Super Green pass: sanzione da 100 euro 

Infatti, il decreto approvato dal Consiglio dei ministri oltre al caso previsto per i lavoratori, ha indicato una sanzione di cento euro per tutti gli over cinquanta (siano essi lavoratori o meno) che, a partire da inzio febbraio non risultassero in regola con gli obblighi previsti dalla normativa.

Le sanzioni pecuniarie saranno comminate dallAgenzia delle Entrate, che incrocerà i dati anagrafici con con quelli dei vaccinati.

Super Green pass: Sanzione da 600 a 1.500 euro

Per tutti i lavoratori che in base al nuovo decreto risultano soggetti all’obbligo di vaccino e al green pass base, nel caso in cui accedano ai luoghi di lavoro senza essere in possesso della certificazione, verranno sanzionati con multe da 600 a 1.500 euro.

Cifre che sarebbe raddoppiata in caso di reiteratarazione del medesimo comportamento nel tempo. La medesima sanzione sarà applicata ai lavoratori che hanno piu di cinquanta anni che dalla metà di febbraio saranno tenuti a esibire il certificato rafforzato, qualora andassero a lavorare senza aver adempiuto all’obbligo previsto dal recente decreto.

Qualora gli ultra-cinquantenni da metà febbraio risultesero non in possesso della certificazione rafforzata per essere presenti al  lavoro, la loro assenza risulterà ingiustificata, senza però che siano soggetti, come detto, al rischio di perdere il proprio posto di lavoro. 

Relativamente ai docenti e il personale scolastico , sono state introdotte delle indicazioni in merito al  diritto di nomina di un supplente il cui servizio sarà prestato fino all’eventuale rientro del titolare della cattedra, purchè questi risulti in regola con le indicazioni della normativa.

Super Green pass: Sanzione da 400 a 1.000 euro

Il mancato possesso della certificazione verde produrrà conseguenze non solo per i lavoratori ma amministrativamente impatterà anche per i cittadini comuni. Per esempio a loro sarà inibito l’accesso ai servizi e alle attività in cui è previsto l'obbligo della certificazione qualunque essa sia. In caso di accesso senza la certificazione verde la sanzione prevista andrebbe da un minimo di 400  fino a 1.000 euro.

La stessa sanzione verrebbe applicata nei confronti di chi sarà deputato ad effettuare i controlli stessi circa il possesso del green pass, qualora fosse omesso il controllo. Qualora fossero riscontrate  violazioni reiterate nel tempo, a partire dalla terza violazione, il titolare dell’attività rischierebbe la  chiusura della stessa da un minimo di uno fino ad un massimo di dieci giorni.

Super Green pass: trasporti, Bar e ristorazione

Per effetto del nuovo decreto saranno consentiti gli spostamenti soltanto con mezzi privati o eventualmente con i taxi o noleggio. Per quanto riguarda tutti gli altri mezzi di trasporto, si renderà necessario il certificato rafforzato.

Relativamente a tutti i mezzi per il trasporto nazionale e locale l'accesso sarà consentito soltanto se in possesso di  documento attestante il vaccino o la guarigione dal virus

Con il nuovo decreto si dispone l'impossibilità di sedersi all’esterno dei locali di ristorazione per tutti i soggetti che non risulteranno in possesso della certificazione verde. Ai non vaccinati non sarà consentito nemmeno di poter fruire di consumazioni veloci all'interno dei locali. Dunque, una forte politica restrittiva per tutti i non vaccinati e il settore che fino ad ora aveva uusufruito di deroghe. 

Ai non vaccinati sarà consentito soltanto l'accesso per l'acquisto di prodotti da asporto.

Super Green pass: alberghi, fiere e congressi 

Fino ad oggi l’accesso alle strutture ricettive ed alberghiere era consentito anche ai possessori di Green Pass base. Adesso, per poter alloggiare in un hotel o in un bed and breakfast sarà necessario essere in possesso della certificazione verde rafforzata.

Non sono state previste limitazioni, invece, per l’affitto di stanze o case private. È stato negato ai non vaccinati anche l’ingresso a fiere, sagre, congressi, convegni, anche all’aperto oltre che al chiuso, e a qualsiasi centro sociale, culturale, ricreativo; come a sale giochi, bingo, parchi a tema, parchi divertimento per tutti i maggiori di 12 anni. Sarà necessario il Super Green Pass anche per centri benesseri e terme, escluse le prestazioni sanitarie. 

Super Green pass: Sport, luoghi di cultura e matrimoni

Le attività sportive che saranno ancora consentite a chi non è vaccinato saranno solo quelle individuali all’aperto, in strada, in mare, nei parchi pubblici. Ma non sarà più consentito, con il solo Green Pass base, l’accesso a palestre, piscine e centri natatori, al chiuso o all’aperto.

Anche gli impianti di risalita nelle località sciistiche saranno riservati a vaccinati o guariti. Non sarà più sufficiente il tampone negativo per qualsiasi sport al chiuso né per gli sport di contatto. 

Inoltre, al chiuso per cinema, teatri e sale resterà obbligatorio dell’uso della mascherina Ffp2 con il divieto di poter consumare cibi e bevande, in modo da non togliere mai la mascherina. Al momento, nonostante possibili variazioni nei colori delle Regioni, non sarebbe previsto alcun taglio nella capienza dei locali. 

Sono state previste restrizioni anche per tutte le feste che fanno riferimento a cerimonie civili e religiose alle quali finora era possibile accedere senza alcuna certificazione. Per feste e ai ricevimenti (matrimoni, battesimi, cresime o cerimonie civili) sarà consentito invitare solo persone vaccinate o guarite con Green Pass ancora valido.

La responsabilità di dover effettuare il controllo spetta agli addetti del locale dove si svolge il festeggiamento. A chi è sprovvisto di Super Green Pass, sarà ancora possibile assistere alle cerimonie religiose in chiesa visto la scelta del Vaticano di non adottare ulteriori misure restrittive.