La bolletta della luce costerà di meno grazie alla Manovra, via alcuni oneri

Il prezzo delle bollette della luce scenderà, la Manovra esclude dal conteggio alcuni oneri. Ecco come si risparmia.

cinque lampadine accese

La manovra finanziaria del governo, nel suo testo aggiornato, prevede la fiscalizzazione di una parte degli oneri di sistema in bolletta. L’eliminazione degli oneri per lo smaltimento del nucleare era già stata prevista, ma adesso potrebbero venire esclusi altri oneri di sistema.

Scendiamo più nel dettaglio spiegando perché, escludendo questi oneri, la bolletta della luce costerà di meno, e soprattutto da dove derivano tali tributi aggiuntivi.

Manovra finanziaria 2023, la bolletta della luce costa meno. Ma quanto?

Gli oneri di sistema in bolletta, previsti per lo smantellamento del nucleare, non verranno più pagati dagli utenti privati.

Nelle prossime ore verrà esaminata la bozza aggiornata della legge di bilancio in parlamento, e questa novità porterà a pagare meno sul costo della fornitura elettrica in quanto, con la fiscalizzazione delle spese derivanti dallo smaltimento del nucleare, non saranno più i privati a pagare per lo stato, ma lo stato si assumerà l'obbligo di saldare l'onere precedentemente imposto alle famiglie.

Le spese per lo smaltimento del nucleare, infatti, non derivano affatto dal consumo di energia dei singoli utenti.

Per questo motivo, il governo ha deciso di toglierli dalla bolletta, in maniera tale da fare risparmiare tutte le famiglie italiane, sempre più in crisi di fronte ai pesanti rincari dell'energia elettrica.

Inoltre, la fiscalizzazione di fatto degli oneri di sistema che derivano dallo smaltimento del nucleare, verrà prevista per raggiungere uno degli obiettivi posti dal PNRR.

I costi derivanti dal decommissioning del nucleare non saranno più riscossi dalle aziende fornitrici di energia elettrica, e l'ARERA potrà proporre di eliminare altri oneri impropri per alleggerire ulteriormente le bollette degli italiani.

Al momento, gli oneri di sistema derivanti dal decommissioning del nucleare vengono azzerati solo fino al primo trimestre del 2023.

Il presidente del Codacons Carlo Rienzi aggiunge inoltre che da anni l'associazione richiede di non caricare gli Italiani di questi oneri. Tali tributi aggiuntivi sono infatti destinati a favorire lo sviluppo industriale e tecnologico, nonché altri settori che coinvolgono sostegni in ambiti del tutto estranei dalla fornitura di energia elettrica.

Aggiunge Rienzi, che essi vanno a coprire addirittura i regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario universale e delle merci e il sostegno alla ricerca di sistema.

Tutte queste voci, tra loro sommate, vanno addirittura ad incidere sul 10% dell'importo totale della bolletta.

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