Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta allungando nuovamente il passo sopra i 24.000 punti dopo lo stacco dei dividendi di lunedì scorso. C'è spazio per ulteriori rialzi?

Il Ftse Mib conferma un andamento laterale e continua a essere legato ai livelli che avevo già indicato nell'intervista della scorsa settimana. 

Prendendo come riferimento il periodo compreso tra il 16 maggio e la seduta di ieri 25 maggio, guardando ai minimi e ai massimi segnati in questo intervallo, notiamo che il Ftse Mib ha creato un'interessante figura di analisi tecnica, comunemente chiamata "diamante".

Siamo proprio arrivati al momento in cui l'indice dovrà uscire da questa congestione da una parte o dall'altra.
La domanda chiave è proprio sulla direzione che imboccherà il Ftse Mib, ma al momento devo dire che non vedo molta spinta rialzista.

Sul grafico qualcuno potrebbe vedere anche un canale ribassista, ma andando a collegare i massimi di venerdì scorso in area 24.500 con quelli intermedi, potremmo dire che siamo in presenza di un canale rialzista se il Ftse Mib dovesse rompere verso l'alto quota 24.500 punti.

Oltre tale soglia l'indice punterà alla chiusura del gap aperto tra il 21 e il 22 apile, poco sotto i 25.000 punti.
Diversamente rimarrà valido il gap lasciato aperto tra la chiusura del 12 maggio in area 23.500 e l'apertura del 13 maggio in area 23.750.

In sintesi, se il Ftse Mib dovesse violare al rialzo area 24.500, punterà subito a quota 25.000 punti, mentre sotto i 24.000 punti scenderà verso i 23.700 punti prima e area 23.500 in seguito.

La fase di lateralità prosegue quindi per il Ftse Mib, motivo per cui è meglio attendere sviluppi direzionali che potranno arrivare solo al superamento della resistenza o del supporto indicati prima.

Il consiglio è rimanere alla finestra, in attesa di qualche segnale che possa emergere da un movimento direzionale, diversamente mi asterrei da qualsiasi operatività.      

Guardando ai minimi di fine aprile, a quelli del 9 maggio e delle ultime sedute, con molta fantasia si potrebbe pensare ad un testa spalle rialzista, ma perchè si possa parlare di ciò sarà necessario che il Ftse Mib vada a bucare i 24.500 punti.

Un'ipotesi da non escludere del tutto, ma la mia idea in questo momento è di attendere prima di agire.

L'euro-dollaro si è riportato sotto quota 1,07 dopo i recenti rialzi. Cosa può dirci di questo cross?

Da verificare ora se l'euro-dollaro riuscirà a mantenersi sopra il supporto di area 1,064/1,062.

Con la tenuta di questo livello si potrebbe vedere un ulteriore rialzo del cross che ha trovato per ora una resistenza intorno all'area degli 1,07.

Da vedere ora se l'euro-dollaro avrà la forza propulsiva per andare a rompere gli 1,07, oltre cui c'è un livello di resistenza possibile intorno a quota 1,09.

Non mi aspetto in ogni caso una salita a razzo verso il livello appena indicato che potrebbe essere comunque raggiunto in maniera graduale al superamento di area 1,07.

Il petrolio si sta muovendo intorno all'area dei 110 dollari. Quali le attese per questo asset?

Il petrolio potrebbe anche aver visto per adesso la fine di un allungo e quindi non proseguire necessariamente al rialzo verso i massimi di marzo, avviando piuttosto un ritracciamento.

Non è da escludere che le quotazioni dell'oro nero possano tornare un po' indietro e puntare alla soglia dei 103 dollari, visto il momento di stanca del petrolio.