Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib fatica ad allungare il passo oltre quota 20.000. Come valuta l'attuale situazione e cosa si aspetta nel breve?

In generale la mia view è positiva sul Ftse Mib, anche alla luce del rimbalzo cui abbiamo assistito dal minimo di venerdì scorso in area 19.500.

La reazione di questa soglia ha un buon significato e sta ad indicare che gli investitori vogliono ancora mantenere i 19.500 punti come livello interessante di supporto.

Da notare peraltro che in Italia la situazione legata all'emergenza Covid-19 è sicuramente migliore rispetto a quella di altri Paesi, penso ad esempio agli Stati Uniti.

Questo aiuta in qualche modo anche Piazza Affari che nel complesso mostra una buona tenuta, pur rimanendo indietro rispetto ad altri mercati.

Il Ftse Mib ad esempio è ancora alquanto lontano dai massimi del 21 luglio toccati in area 21.100, ma non escludo che si possa ritornare su questi valori.

L'indice per ora è in fase laterale, con un orientamento leggermente rialzista e non ribassista, e questo fa bene sperare.

In altre parole, fino a quando il Ftse Mib si manterrà sopra i 19.500 punti avrà ancora le carte in regola per salire.
Il primo target è dato dai massimi di luglio in area 21.000/21.100, previo superamento di quota 20.500.

Credo che si possa ancora assistere ad un ritorno sui top del mese scorso: è vero che il Ftse Mib è rimasto più indietro rispetto ad altri indici, ma è anche vero che il mercato insegna che le correlazioni prima o poi si ripristinano.

L'euro-dollaro continua a gravitare intorno ad area 1,18. Quali i possibili scenari per le prossime sedute?

L'euro-dollaro è in un trading range di breve periodo e fino a quando si manterrà a ridosso di area 1,17/1,18, si potrà ancora sperare in ulteriori sviluppi rialzisti.

I volumi di scambio non sono eclatanti, ma non preannunciano eventuali storni al momento, e così sarà fino a quando rimarranno nella media degli ultimi 30-60 giorni.

Non ci sono al momento avvisaglie di ribasso, fermo restando che l'area degli 1,17 è un bel supporto e se sarà mantenuto, allora saranno probabili proiezioni verso area 1,2 euro.

In linea con quanto già indicato la scorsa settimana, se il cross dovesse violare al rialzo la soglia degli 1,20, si candiderà ad allunghi verso 1,215/1,217, livelli di prezzo importanti da monitorare con attenzione nel caso in cui venissero raggiunti.

Qualora invece area 1,17 venisse persa, ipotesi che ritengo improbabile nell'immediato, ci sarà il rischio di una discesa verso quota 1,155/1,15.

L'oro sta provando a risalire in direzione di area 1.950 dollari. Ci sono le condizioni per ulteriori recuperi nel breve?

Parlando dell'oro dobbiamo valutare in primis se quello partito dai nuovi massimi storici è un semplice ritracciamento o meno.

Segnalo che i volumi visti sul gold nelle sessioni dell'11 e del 12 agosto sono stati altissimi e probabilmente per ora potrebbero aver bloccato la discesa dei corsi.

Anche oggi le quotazioni hanno inizialmente ripiegato per poi cambiare direzione di marcia e tentare una salita verso area 1.950 dollari.

La recente flessione del gold quindi al momento può essere letta come un ritracciamento e ciò potrebbe far pensare ad un'evoluzione rialzista, con primo target in area 2.000 dollari.

Come nel caso dell'euro-dollaro, anche per l'oro propendo per una ripresa della salita, non vedendo al momento segnali che mi indichino un movimento di altro tipo nel breve.