Ancora una seduta tutta in salita per Unicredit che, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un rialzo di quasi un punto percentuale, oggi avanza per la terza giornata di fila.

Unicredit in rally, corre più del Ftse Mib

Il titolo negli ultimi minuti si presenta a 10,254 euro, con un rally del 6,48% e oltre 34 milioni di azioni passate di mano fino a ora, già al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 26 milioni.

Unicredit beneficia dell'ottima intonazione del settore bancario e più in generale di quella del mercato, con il Ftse Mib che mostra un rally del 3,23% al momento.

Unicredit svetta con buon andamento BTP e Spread

A favorisce la forte ascesa del titolo sono anche i segnali che arrivano dal mercato obbligazionario, con lo Spread BTP-Bund in netto calo del 3,64% a 150,9 punti base, mentre qualche acquisto ui BTP favorisce una discesa del decennale che arretra dello 0,47% all'1,897%.

Unicredit potrebbe uscire dalla Russia. Focus su esposizione attuale

Unicredit intanto brilla sulla scia delle ultime dichiarazioni del CEO, Andrea Orc, il quale ieri ha fatto sapere che la banca da lui guidata sta svolgendo una urgente revisione della strategia in Russia: tra le opzioni sul tavolo ci sarebbe anche l’uscita dal Paese.

In un comunicato pubblicato ad inizio marzo, Unicredit aveva fornito ampia disclosure sulle sue esposizioni in Russia.

In particolare il gruppo aveva detto che la sua esposizione diretta alla controllata Unicredit Bank Russia, al netto delle coperture su cambi, è pari a 1,9 miliardi di euro, mentre si sale a 2,5 miliardi al lordo, a fronte di 9,4 miliardi di uro di attività ponderate per il rischio.

L'esposizione cross boarder nei confronti della clientela russa, rappresentata quasi interamente da società multinazionali, è pari a 4,5 miliardi di euro, lo 0,5% dell'asset totale al netto delle garanzie, a fronte di 3 miliari di euro di attività ponderate per il rischio.

Ad oggi l’esposizione verso controparti colpite da sanzioni è pari a circa il 5%, mentre quella mark to market in derivati verso banche russe è di 300 milioni di euro.

In particolare, nel caso dello scenario peggiore in cui l’intera esposizione di Unicredit alla Russia venisse azzerata, la banca aveva stimato un impatto sul CET1 pari a circa 200 punti base.

Unicredit: le ultime indicazioni su dividendo e buy-back

Gli analisti di Equita SIM ricordano che Unicredit ha confermato il dividendo in contanti, pari a 0,538 euro per azione, con un rendimento intorno al 6%.

Per quanto riguarda il buyback, Unicredit aveva invece ribadito l’intenzione di procedere con il riacquisto di azioni fino all’importo di 2,58 miliari di euro, il 13% della capitalizzazione di mercato, a condizione di mantenere il Common Equity Tier 1 al di sopra del 13%.

In attesa di novità Equita SIM mantine una view bullish su Unicredit, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 16 euro, valore che implica un potenziale di upside di circa il 56% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari. 

Unicredit: Credit Suisse è bullish. Analisi dei vari scenari

A scommettere sul titolo è anche Credit Suisse che oggi ha reiterato il rating "outperform", con lo stesso target price della SIM milanese, pari a 16 euro.  

La banca elvetica evidenzia che nel caso in cui dovesse avere la meglio lo scenario peggiore, ossia quello di una perdita totale sull'esposizione complessiva di Unicredit alla Russia, con conseguente CET1 al 13%, il gruppo riuscirebbe a rispettare un Common Equity Tier 1 ratio al 12,5%.

Nel caso di un recupero parziale del 50%, la banca guidata da Orcel potrebbe contare su un capital in eccesso pari a circa 10 punti base e ciò lascerebbe spazio per ulteriori piani di distribuzione o un'eventuale crescita inorganica.

Il caso peggiore, ossia quello di una perdita estrema, comporterebbe un taglio dl buy-back che permetta di mantenere un target minimo di CET1 al 12,5%.