Seduta all'insegna del riscatto per le utility che oggi a Piazza Affari hanno catalizzato gli acquisti, mettendo in evidenza sul Ftse Mib e reagendo dopo l'incertezza delle ultime sedute.

Enel svetta tra le utility

A guidare i rialzi è stato Enel che ha messo a segno un progresso del 2,82%, seguito da A2A che è salito del 2,18%, mentre Terna ed Hera hanno portato a casa un guadagno dell'1,88% e dell'1,68%.

Più cauti Italgas e Snam che sono rimasti più indietro, chiudendo gli scambi comunque in positivo, con un vantaggio rispettivamente dell'1,19% e dello 0,79%.

Utility spinte in alto da Spread e BTP

Le utility oggi hanno trovato particolare sostegno nelle buone indicazioni arrivate dal mercato obbligazionario.
Lo Spread BTP-Bund è sceso del 2,04% a 139,5 punti base e gli acquisti sui BTP hanno portato ad un netto calo dei tassi, tanto che il decennale ha riportato una flessione del 3,6% all'1,366%.

Caro bollette: domani il CdM. Verso misure da 4-5 mld di euro

A tenere banco è sempre il tema del caro bollette, con l'attesa crescente per la riunione del Consiglio dei Ministri già in programma per oggi.

Nel pomeriggio si è appreso da alcune fonti che il CdM che dovrà dare l'ok al DL ristori e alle misure contro il caro-bollette dovrebbe slittare a domani mattina.

Secondo il Sole 24 Ore, il mondo delle imprese si attende un sostegno importante dal Governo.
Il Consiglio dei Ministri dovrebbe decidere sull’utilizzo dei proventi delle aste della CO2 per ridurre la bolletta elettrica, che dovrebbe valere 1,3 miliardi di euro.

Una seconda manovra sarebbe la cartolarizzazione degli oneri di sistema (incentivi alle rinnovabili) per 2,5-3 miliardi di euro, attraverso nuovi debiti del GSE o l’emissione di bonds.

Caro bollette: probabile rinvio manovra su extra profitti

Sul tema degli extra-profitti, il Sole 24 Ore parla inoltre di una imposta straordinaria sul maggior volume di affari che riguarderebbe tutti i produttori di energia per superare il rischio di incostituzionalità.

Non sarebbe però facile individuare il target e quindi è probabile che l’operazione non venga discussa nell’attuale Consiglio dei Ministri.

Anche il Messaggero parla di intervento complessivo da 4-5 miliardi di euro, mentre slitterebbero altre misure come l’utilizzo degli extraprofitti delle società che producono energia idroelettrica.

L’intervento sarebbe complicato da mettere a punto in tempi stretti. Il leader della Lega Salvini insiste sulla necessità di uno scostamento di bilancio significativo e ribadisce la proposta del viceministro allo Sviluppo economico, Pichetto Fratin, di chiedere ai produttori idroelettrici un contributo a fronte di un’estensione delle concessioni.

Caro bollette: il commento di Equita SIM

Secondo gli analisti di Equita SIM, il probabile slittamento della decisione del governo sulla tassazione delle produzioni rinnovabili (idroelettrico e solare "conto energia"), non riduce l’incertezza sul tema della tassazione degli extra-profitti per le produzioni idroelettriche.

Dagli articoli della stampa sembra l’obiettivo si sia allargato a tutti i produttori elettrici.

A detta della SIM milanese saranno importanti le negoziazioni con gli operatori del settore e le eventuali compensazioni che le società potrebbero ottenere, quali ad esempio l'allungamento delle concessioni come ipotizzato da Matteo Salvini.