Ftse Mib: correzione ora? Mediobanca e Banca MPS buy?

L’unica condizione per salire ancora è che il Ftse Mib superi i top della scorsa ottava.

Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito prtrading.

Il Ftse Mib ha portato avanti la sua marcia rialzista, arrivando a testare l’area dei 34.000. Ci sono le condizioni per salire ancora?

Dopo un avvio di settimana in gap down vola la rondine di Piazza Affari, preannunciando una primavera fiorita, anche se almeno una correzione in una situazione così verticale appare inevitabile, ma si sa che, alla fine, il mercato ha sempre ragione.

Ftse Mib: i possibili scenari ora?

L’unica condizione per salire ancora è, banalmente e ripetitivamente, il superamento rialzista dell’ennesimo massimo relativo targato 2024 a 34.041 punti di Ftse Mib.

Gli obiettivi, come sappiamo, sono i livelli statici che non vedevamo dal lontano 2008, sul grafico mensile: da zona 34.185-34.230 a 34.462-34.700 punti, con eventuale estensione verso i 34.900 punti circa.

Viceversa, qualora la rondine che annuncia l’imminente primavera si volesse riposare, attenzione sul grafico giornaliero alla correzione del Ftse Mib sotto i 33.750 punti, che vedrebbe il prezzo calare verso il primo supporto della media a 12 periodi daily a 33.360 punti, con spazio per la chiusura dell’ennesimo gap up a 33.109 punti e la media a 24 daily a 32.695 punti circa.

La tenuta di questa soglia dovrebbe favorire una pronta riscossa dei corsi, pena un crollo per un evento esterno di tipo bellico, verso un altro importante gap up da chiudere a 32.037 punti e il doppio supportone a 31.580-31.540 punti circa.

La view su Banca MPS e Mediobanca

Banca Monte Paschi ha brillato in chiusura di settimana, mentre si è mostrata più cauta Mediobanca. Cosa può dirci di questi due titoli?

Banca Monte Paschi, dopo il noto crollo delle quotazioni negli ultimi anni di una percentuale di circa il 90% se non di più, negli ultimi mesi ha effettuato una base intorno alla quale ha costruito la presente risalita, oramai quasi verticale come tanti titoli della borsa italiana.

Nello specifico, dopo il minimo relativo di ottobre 2023 poco sopra 2,27 euro, il titolo ha intrapreso la recente via del rialzo, seppur tra correzioni anche importanti, con attuale impennata a 4,213-4,18 euro.

Possibile ulteriori rialzi, ma ovviamente solo sopra 4,22 euro, con supporti a 4,07 e 4 euro e resistenze a 4,44 e 4,61 euro.

Mediobanca è reduce da una buona fase rialzista, con recente massimo relativo, successiva importante correzione, con doppio minimo e presente ripresa su un nuovo top relativo in accelerazione verticale.

Infatti, dopo il top dello scorso ottobre a 12,685 euro il titolo è precipitato velocemente, con doppio bottom intorno ai 10,68 euro e attuale forte risalita a 13,17 euro non confermato in chiusura a 13m10 euro.

Una nuova evoluzione positiva si avrà per Mediobanca solo sopra 13,20 euro, con supporti a 12,67 e 12,36 e resistenze a 13,98-14,58 euro.

Sotto la lente STM e Telecom Italia

STM è stato colpito da forti vendite venerdì scorso, ma ha chiuso con il segno meno anche Telecom Italia. Qual è la sua view su questi due titoli?

STM oscilla negli ultimi mesi fra massimi decrescenti e minimi crescenti, recentemente ha ripreso la strada della correzione e nel presente si trova sulla trendline rialzista che unisce, appunto, i minimi rialzisti, in attesa di nuova direzionalità, in un senso o nell’altro.

In concreto, dopo la falsa rottura rialzista dei 50 euro di luglio 2023, abbiamo assistito a una forte discesa sino alla tenuta dei 35 euro di ottobre.

Da questa soglia il titolo ha invertito la tendenza negativa, con altri due massimi relativi discendenti fra 47 euro e 44,58 euro circa e durane le fasi correttivi altrettanti minimi crescenti fra 38,58 e l’attuale a 41,42 euro.

Sopra 43,10 euro ci sarà una ripresa dei corsi per STM, con supporti a 41,10 e 40,10 euro e resistenze a 46,10-48,10 euro.

Telecom Italia dopo il duplice massimo tra aprile e settembre 2023, ha intrapreso la recente fase correttiva, con presente accelerazione negativa profonda e tentativo di rimbalzo, su tenuta di un livello di prezzo intero.

Infatti, dopo il doppio top poco sotto 0,32 e 0,33 euro tra primavera e inizio autunno dello scorso anno è scesa, con minimi intraday sotto 0,24 euro, buona risalita poco sopra 0,30 euro e attuale crollo intraday su 0,20 con debole ripresa in zona 0,2260-0,2180 euro circa.

Possibile nuovo scatto positivo solo sopra 0,2220 euro per Telecom Italia, con supporti a 0,2010 e 0,1960 euro e resistenze a 0,2420-0,2570 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: A2A, CAMPARI, DIASORIN, INTERPUMP, TERNA al rialzo e AZIMUT, BANCA MEDIOLANUM, IVECO, PIRELLI, UNICREDIT al ribasso.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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