Ftse Mib: atteso uno storno. Banco BPM, Enel e Bper buy?

Il Ftse Mib procede in uno stretto trading range e dal punto di vista ciclico si prevede un lieve ribasso ora. La view di Eugenio Sartorelli.

ftse mib correzione

Di seguito riportiamo l'intervista a realizzata ad Eugenio Sartorelli, trader e socio ordinario Siat, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

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I mercati azionari si sono lasciati alle spalle un 2023 in crescita. Si aspetta ulteriori rialzi nel breve?

Dal punto di vista ciclico, nel mese di gennaio è più probabile possa esservi una leggera correzione.

Anche dal punto di vista della stagionalità gennaio non è un mese particolarmente brillante come performance.

La view sul Ftse Mib

A Piazza Affari il Ftse Mib continua a viaggiare a poca distanza dai massimi di periodo. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Dopo il forte rialzo di novembre e parzialmente a dicembre, è dal giorno 8 del mese scorso che il Ftse Mib procede in uno stretto trading range tra 30.000 e 30.700 punti. Come detto sopra, dal punto di vista ciclico è attesa una leggera correzione, con valori che potrebbero tornare verso quota 29.500/29.000 punti.

L‘analisi di Banco BPM e Bper Banca

Banco BPM e Bper Banca offrono spunti interessanti sugli attuali livelli di prezzo? Quali le attese nel breve?

Il settore dei bancari e dei finanziari sta avendo una forza relativa superiore all’indice Ftse Mib da inizio anno.

Banco BPM si è portato da 4,75 euro sino a quasi 5,2 euro; potrebbe avere forza per raggiungere i massimi di novembre a 5,44 euro, ma per i motivi detti sopra è meno probabile possa fare nuovi massimi.

Bper Banca è passata da 3 euro sino a 3,28 euro. Diciamo che il titolo potrebbe salire sino a 3,5 euro, ma è meno probabile possa fare di più.

Sotto la lente Azimut e FinecoBank

Azimut e FinecoBank sono due temi appetibili in questa fase di mercato? Quali i possibili scenari ora?

Azimut è in forte rialzo da fine ottobre e proprio ieri ha rotto al rialzo i massimi del 2023 a 23,8 euro.

Il titolo potrebbe avere la forza per spingersi sino a 25 euro, ma sarà difficile andare oltre.

FinecoBank sta cercando di superare una stretta fase di congestione. Se rimarrà questa forza relativa a favore del settore finanziario, il titolo potrebbe arrivare a 14,2/14,3 euro, ma sembra faccia fatica ad avere slanci verso l’alto.

Strategie su Enel e Terna

Come valuta i recenti movimenti di Enel e Terna e quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?

Enel è su massimi di periodo intorno a 6,7/6,8 euro e sembra fare fatica ad andare oltre. Tra l’altro la forza relativa del titolo rispetto all’indice è in calo.

Terna ha avuto un deciso rialzo il 4 gennaio e potrebbe avere la forza per raggiungere 7,8 euro, ma andare oltre sembra più difficile.

Uno sguardo alla volatilità

Che cosa ci dice l’analisi di Sentiment legata alla Volatilità Implicita?

La Volatilità Implicita sul mercato Usa (Vix) è in leggero rialzo da metà dicembre, ma resta su livelli per ora non preoccupanti a livello di percezione del rischio.

Anche la Volatilità Implicita sull’EuroStoxx è salita da metà dicembre, ma rimane su livelli di non elevata percezione del rischio.