Ftse Mib: c’è ancora spazio di upside. Oro ed Eur/Usd buy?

Il Ftse Mib potrebbe dirigersi verso livelli più alti esplorati a inizio 2008.

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si è spinto ieri a testare l’area dei 34.800, segnando nuovi top di periodo. Quali le attese nel breve?

Il Ftse Mib viaggia nei pressi dei massimi segnati tra fine aprile e la prima metà di maggio del 2008 e precedentemente ancora, il 4 febbraio si era toccato un top a 34.930 punti, mentre il 21 gennaio dello stesso anno aveva aperto gli scambi a 35.406 punti, mentre la settimana precedente aveva chiuso a 35.753 punti.

Ftse Mib: i prossimi potenziali target

L’indice ha lasciato quindi un gap-down aperto tra i 35.750 e i 35.400 punti e può essere che questo sia richiuso nel breve.

L’idea potrebbe essere che il Ftse Mib si approssimi ai livelli appena indicati, magari prima di tornare un po’ giù dopo la lunga corsa messa a segno fino a ora.

In teoria l’indice potrebbe dirigersi verso i livelli appena indicati e bisognerà vedere solo quando ciò avverrà, visto che sul se ho meno dubbi.

In sintesi, sono propenso a credere che il Ftse Mib vada a chiudere il gap tra i 35.400 e i 35.750 punti, quindi può salire ancora un po’ nel breve.

Nelle dinamiche degli indicatori segnalo il ROC in lieve discesa, ma non si tratta di una vera e propria divergenza.

Il rapporto di volatilità è su livelli molto bassi e questo dovrebbe segnalare quindi una potenziale salita del Ftse Mib.

Nulla al momento sembra segnalare una discesa dei corsi almeno nel breve.

La view sull’euro-dollaro

L’euro-dollaro è tornato in area 1,08. C’è il rischio di ulteriori flessioni nel breve o si aspetta un recupero?

Quanto avevo pronosticato la scorsa settimana si è rivelato sbagliato, tant’è che ho dovuto girarmi anche io sull’euro-dollaro.

Vedo ulteriori rischi al ribasso perché come dicevo, la dinamica del prezzo nell’ultimo periodo sta creando una situazione di wedge che classifico unendo il minimo del 3 ottobre 2023 e quello del 14 febbraio 2024.

L’unione di questi due minimi creano la base di un wedge, con la possibilità che il prezzo dell’euro-dollaro incontri questa linea intorno a 1,076.

La dinamica è quindi potenzialmente ribassista e siamo anche a ridosso della media mobile a 200 periodo in area 1,08, rotta la quale si potrebbe scendere fino a quota 1,076.

Questa mia idea ribassista è corroborata anche dal fatto che il CCI sta evidenziando delle potenziali divergenze rialziste, ma sappiamo bene che prima che si concretizzino, il cross potrebbe segnare dei minimi più bassi di quelli di tre giorni fa.

Un cedimento di area 1,076/1,075 aprirebbe le porte a una flessione più ampia in direzione di quota 1,07.

La mia idea è che posizionarsi ora al rialzo sull’euro-dollaro non sarebbe una mossa molto sensata.

L’analisi dell’oro

L’oro viaggia nuovamente a poca distanza dalla soglia record dei 2.200 dollari l’oncia. Cosa può dirci di questo asset?

Non ci sono particolari stimoli sul fronte dei volumi per l’oro che di fatto sta salendo per motivazioni di carattere più che altro macroeconomico.

Non leggo ipotesi di ritorno verso il basso e anche andando a leggere il grafico su una dinamica settimanale, si nota che la scorsa ottava il gold si è appoggiato al supporto dei 2.160 dollari da cui è ripartito al rialzo.

Non c’è spazio per ipotesi ribassiste al momento, quindi l’idea è che la salita continuerà nel breve, con possibili allunghi verso area 2.250 dollari.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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