Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta segnando nuovi massimi dell'anno. La tendenza in atto proseguirà nel breve?

Sicuramente il Ftse Mib ha raggiunto una resistenza molto importante a 26.905 punti, livello che non veniva più toccato dal lontano 2008.

Questo top risulta interessante perchè apre uno scenario abbastanza rialzista, ma non tutti i titoli all'interno del Ftse Mib sono orientati verso nuovi massimi, tanto che alcuni non hanno ancora neanche superato quelli dell'inizio della pandemia nel 2020.

Sicuramente c'è un'onda rialzista che andrà a completarsi con qualche giornata di rialzo o lateralità su livelli alti di prezzo, ma bisogna prestare molta attenzione.

In sintesi, ok a posizionarsi al rialzo sul Ftse Mib, ma con le cinture di sicurezza allacciate.
Per il Ftse Mib sarà importante una conferma sopra i 26.905 punti, per andare ad incontrare i 27.500 punti, resistenza che nel 2008 ha fatto crollare il mercato, portando a raggiungere i minimi a 12.500 punti, minimo storico dell'indice.

Se al contrario il Ftse Mib dovesse tornare indietro, non dovrà superare il supporto primario a 26.390 punti e secondario a 26.100 punti.

La violazione di questi due sostegni farà allungare al ribasso il Ftse Mib fino ai 25.500 punti prima e in seguito verso i 24.750 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento degli indici azionari USA?

A Wall Street vediamo nuovi massimi storici con il Dow Jones che supera i 35.500 punti, diretto ora verso la resistenza dei 36.055 punti.

Per continuare questa corsa, l'indice non dovrà tornare sotto il livello di 35.450 punti, perchè altrimenti si indebolirà nuovamente.

Nuovo massimo storico anche per l'S&P500 sopra i 4.550 punti, con obiettivo ora i 4.620 punti, mentre un ritorno sotto i 4.525 punti aprirà le porte ad un movimento laterale, con possibile supporto intorno ai 4.450 punti.  

Il Nasdaq100 resta sotto lo swing di resistenza a 15.710 punti e solo il superamento di questo livello porterà verso nuovi massimi.
Un ritorno sotto i 15.400 vedrà scendere l'indice fino ai 14.750 punti.

Cosa può dirci dei due big del settore bancario, Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Occhi puntati su Unicredit che ha snobbato l'offerta del Tesoro per incorporare Banca Monte Paschi, vittima nel tempo di grossi perdite.

Il gruppo guidato da Orcel fatica già nella sua riorganizzazione, tanto che più volte ha chiesto soldi al mercato, per cui fa bene a muoversi con i piedi di piombo su operazioni di M&A.

Questo ha innervosito il titolo che ha abbandonato il supporto a 11,6 euro con un gap-down lunedì scorso, dopo la notizia dello stop alle trattative con il MEF.

Unicredit si è appoggiato sul supporto a 11,15, da cui ha rimbalzato fino a 11,5 euro, ma resta nel limbo tra la resistenza a 11,6 euro e il doppo supporto a 11,2 e a 11,3 euro.

La resistenza di 11,6 euro è molto forte insieme a quella di 11,9 euro, dove Unicredit ha creato uno swing di mercato ribassista.

Intesa Sanpaolo ha una prima resistenza a 2,5 euro che dovrà essere superata per ritrovare ulteriore forza rialzista.

Il titolo non si trova tutto sommato in una posizione negativa, ma deve superare i 2,5 euro e ancor più 2,546 euro, dove è concentrato uno swing fondamentale di mercato.    
Per Intesa Sanpaolo il supporto importante è a 2,42 euro, abbandonato il quale si avrà una discesa fino a 2,3 euro.

Stellantis sta allungando sopra i 17 euro. Qual è il suo giudizio su questo titolo?

Stellantis sopra i 17,5 euro punta ai 17,9 euro, per agganciare una resistenza che è pari a quasi alla quota psicologica dei 18 euro.

Nel fare questo breakout rialzista sopra i 17,5 euro, il titolo supra la trendline ribassista, quindi si posiziona molto bene, ma non dovrà ritornare sotto i 17 euro per evitare un indebolimento.

Poste Italiane ieri ha toccato nuovi massimi di sempre. Dove porterà questa forza del titolo?  

Ottima performance di Poste Italiane che ha superato i 12,5 euro e l'obiettivo è di andare ora verso i 13/13,25 euro.
Il titolo però non dovrà scendere sotto i 12,2 euro, supporto delicatissimo il cui abbandono porterà in accelerazione fino a 11,8 euro.

Campari ieri ha subito un brutto sell-off. Che fare con il titolo ora?

Campari inverte sul massimo storico, quindi i 13 euro restano un punto di swing e una resistenza fortissima.

L'abbandono di 12,8 euro è un fattore negativo che potrebbe far uscire il titolo dal grande canale rialzista partito con i minimi del 2020.
Con conferme sopra i 12,5 euro Campari potrebbe accelerare verso i 12,15 euro prima e in seguito verso gli 11,7 euro.