Gli analisti di Equita SIM oggi hanno diffuso nella quale si sono occupati del tema tanto discusso e seguito del Superbonus.

Superbonus: nuove misure in vigore dal 1 maggio

A partire dal 1 maggio, quindi tra pochi giorni, diventeranno operative le nuove misure relative alla cessione dei crediti fiscali legati al Superbonus 110%.

Gli esperti hanno richiamato l'attenzione sulle principali misure, evidenziando che dopo la prima cessione i crediti trasferiti non potranno più essere oggetto di cessioni parziali.

Inoltre, al fine di aumentare la tracciabilità, a ogni credito verrà assegnato un codice univoco, che dovrà essere utilizzato per eventuali cessioni future.

Superbonus: quali novità per le banche?

Le nuove misure prevedono che alle banche, in relazione ai crediti per i quali è esaurito il numero delle possibili cessioni, è consentita un’ulteriore cessione esclusivamente a favore dei propri correntisti.

Secondo gli esperti di Equita SIM, le misure varate per il Superbonus, da un lato dovrebbero ridurre il rischio frodi e dall’altro scongiurare il rallentamento dell’acquisizione dei crediti da parte delle banche per mancanza di capienza fiscale.

Superbonus: Intesa Sanpaolo la più esposta. Seguono Poste e BPM

La SIM milanese spiega che il mercato delle cessioni dei crediti e degli sconti in fattura attualmente vale circa 40 miliardi di euro, con una quota rilevante dei crediti in pancia agli istituti di credito.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, Intesa Sanpaolo è il soggetto più impegnato, con circa 20 miliardi di euro tra crediti già acquisiti e contratti in chiusura.

Segue Poste Italiane che ha acquistato 7,4 miliardi di euro, mentre Banco BPM ha un'esposizione più contenuta, con 3,5 miliardi di euro di crediti contrattualizzati.

L'andamento odierno di Poste Italiane, Intesa Sanpaolo e Banco BPM

A Piazza Affari intanto quest'oggi la seduta prosegue in maniera differente per i tre titoli citati.

Banco BPM, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con un frazionale calo dello 0,03%, anche oggi mostra più forza del Ftse Mib e sale in controtendenza, passando di mano a 3,089 euro, con un progresso dello 0,62% e oltre 9 milioni di azioni scambiate fino a ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 25 milioni.

Intesa Sanpaolo, dopo aver ceduto oltre due punti percentuali prima del week-end, oggi scende dell'1,6% a 1,951 euro, con oltre 59 milioni di azioni trattate fino a questo momento, rispetto alla media degli ultimi 30 giorni pari a circa 150 milioni.

Più pesante il bilancio di Poste Italiane che, dopo aver chiuso la sessione di venerdì scorso con una flessione di quasi due punti percentuali, oggi cala per la terza giornata di fila.

Mentre scriviamo, il titolo passa di mano a 9,5 uro, con un ribasso del 2,08% e oltre 1,3 milioni di azioni scambiate, contro la media mensile pari a circa 3,3 milioni.