Furia francese e ritirata spagnola ieri per Webuild che ha avviato gli scambi in forte rialzo e ha allungato ancora il passo prima di invertire bruscamente la rotta.

Webuil prima vola e poi chiude in rosso

Nella prima parte della mattinata il titolo è arrivato a segnare un rally del 5,5%, con un top intraday a 2,148 euro.
Da questo livello è partito un movimento a passo di gambero che ha portato Webuild a terminare le contrattazioni sui minimi di giornata a 2,006 euro, con un ribasso dell'1,47%.

Molto alti i volumi di scambio, visto che a fine seduta sono transitate sul mercato oltre 5,8 milioni di azioni, quasi il triplo della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2 milioni.

Webuild: i dati preliinari del 2021

Webuild ha vissuto una seduta sulle montagne russe dopo che la società ha annunciato il dato preliminare relativo alla posizione finanziaria netta 2021 che risulta essere significativamente migliore delle attese di Equita SIM e della guidance fornita dalla società.

Nel dettaglio la posizione finanziaria netta del 2021 è positiva per 100/200 milioni di euro, contro la guidance che indicava -500/-300 milioni di euro e contro il dato di fine 2020 pari -442 milioni di euro.

L'indebitamento lordo si attesta a 2,6-2,7 miliardi di euro, contro i 3 miliardi dlla fine del primo semestre 2021.

Webuild: Equita SIM commenta i numeri del gruppo

Gli analisti di Equita SIM ritengono che il beat a livello di free cash flow sia legato ad una migliore dinamica del capitale circolante netto per effetto principalmente degli anticipi sulle commesse Italiane legate al PNRR.

Gli esperti ricordano che a fine ottobre il governo ha stanziato altri 1,3 miliardi di euro di risorse aggiuntive a RFI da erogare alle imprese coinvolte nei progetti del PNRR entro la fine del 2021 come anticipo per accelerare i lavori.

Equita SIM evidenzia che la notizia di un potenziale upside sulla guidance di debito netto 2021 era stata anticipata dalla società a novembre.
Non sono invece stati forniti aggiornamenti sui risultati operativi della società.

L’ultima guidance ufficiale, fornita ad inizio 2021, prevede un fatturato pari a 6,5-7,2 miliardi di euro  un Ebitda margin pari a circa l'8%, con EBITDA a 516 milioni di euro.

Gli analisti ricordano che Webuild a novembre ha indicato una possibile revisione al ribasso della guidance di EBITDA margin a causa di cost inflation, di cui la società si aspetta un recupero solo nel corso del 2022.

Secondo Equita SIM, l’andamento del debito conferma il miglioramento della dinamica del circolante, anche per effetto del de-risking geografico avviato negli ultimi anni dalla società e del miglioramento del contesto di mercato italiano.

Da verificare invece gli impatti a P&L da cost inflation e l’impatto sulla posizione finanziaria netta dal riassorbimento degli anticipi nel corso del 2022/2023 per comprendere quanto sia migliorabile la stima di posizione finanziaria dei prossimi anni.

Per il 2022 gli analisti stimano attualmente una crescita del fatturato dell'8% a 7,4 miliardi di euro, con margini in espansione di 40 punti base all’8% che implica un’EBITDA adjusted in area 600 milioni di euro e un debito netto di 234 milioni.

Webuild: Banca Akros ritocca il target price

Ieri gli analisti di Banca Akros hanno ribadito la raccomandazione "neutral", con un prezzo obiettivo alzato da 2 a 2,2 euro, dopo i dati preliminari del 2021.

Gli esperti evidenziano che il debito netto ha mostrato un forte miglioramento rispetto alla fine del 2020 ed è stato decisamente migliore della guidance aggiornata a metà novembre.