Hai rassegnato le tue dimissioni? Ecco che in questo caso, specie in estate, si apre un’importante questione relativa alle ferie. La domanda che in molti si fanno è la seguente: mi spettano le ferie durante il preavviso di licenziamento?

Iniziamo subito con la normativa: il preavviso di licenziamento dev’essere lavorato. 

Cosa vuol dire? Questo significa che nel corso del periodo che va dal preavviso delle dimissioni alla fine del lavoro, bisogna lavorare. 

Ma quindi una persona che decide di rassegnare le dimissioni ad agosto quando ci sono le ferie aziendali cosa deve fare? 

Attenzione: devi sapere che non esiste alcun divieto di godere delle ferie durante il periodo di preavviso. 

Tuttavia, quello che cambia a livello di normativa è il tempo di preavviso. 

Facciamo un esempio per spiegare meglio il concetto. Se hai rassegnato le dimissioni e vai in ferie per due settimane, il tempo in cui dovrai lavorare prima di terminare il rapporto con l’azienda aumenta di due settimane

Insomma, il preavviso può essere interrotto dalle vacanze o dalle ferie aziendali, ma deve essere lavorato per intero. 

Ora che hai capito che le ferie possono essere prese durante il preavviso, con delle conseguenze, andiamo a capire nel dettaglio come funziona la normativa. 

Ferie durante il preavviso: si possono prendere! Ma come funziona?

Puoi prendere le ferie durante il preavviso, ma il tempo preso per le proprie vacanze deve essere recuperato prima di sciogliere il rapporto di lavoro con l’azienda. 

Insomma, questo vuol dire che nel corso delle ferie i termini del preavviso si sospendono e riprenderanno quando il lavoratore sarà rientrato. 

Il preavviso è obbligatorio? Ci siamo già occupati di rispondere nel dettaglio a questa domanda nel corso di un articolo precedente, evidenziando gli obblighi per il lavoratore e per il datore di lavoro. 

Ci teniamo a specificare anche questa volta che quando un lavoratore decide di dimettersi, escludendo il caso di dimissioni per giusta causa, deve comunque rispettare alcuni obblighi, come il preavviso. 

In questo caso, vuol dire che il lavoratore deve continuare a garantire la sua presenza in azienda in modo da fare sì che il datore di lavoro possa trovare e formare un suo sostituto. 

In molti pensano di aggirare l’obbligo di preavviso mettendosi in ferie, oppure in malattia. Tuttavia, devi sapere che questo non è legalmente possibile. 

Ferie o malattia durante il preavviso? Si può, ma con delle conseguenze! Scopri la legge

Quindi, come abbiamo capito, sono molte le persone che pensano di poter aggirare l’obbligo di preavviso imposto dalla legge ricorrendo alle ferie oppure alla malattia. 

Tuttavia, come abbiamo sottolineato in precedenza, il preavviso dev’essere interamente lavorato. 

Questo cosa vuol dire? Beh, che il lavoratore potrà senza alcun problema prendere le ferie oppure mettersi in malattia, ma i giorni di preavviso non verranno scalati in queste situazioni e dovranno essere recuperati in seguito. 

Infatti, dato che i giorni di preavviso devono essere interamente lavorati, ecco alcune delle motivazioni per le quali il preavviso si ferma:

Prima di tutto abbiamo la malattia che, al pari delle ferie, si può utilizzare, ma porta ad uno “spostamento” del termine del preavviso. Allo stesso modo possiamo parlare dell’infortunio, della maternità o del richiamo alle armi. 

Dunque, se hai capito bene il ragionamento, saprai che la stessa malattia fa scalare in avanti il termine del preavviso. Quindi, ovviamente, questo succede anche in caso di ferie. 

Le ferie sospendono sempre il preavviso? No! Ecco l’eccezione

Ogni volta che si parla di una regola, non si può non menzionare quella che è, a tutti gli effetti, l’eccezione alla regola. 

Si tratta della possibilità di godere delle ferie senza spostare il termine del preavviso. Questo è possibile quando c’è un accordo tra datore di lavoro e lavoratore che preveda che il lavoratore possa accedere alle ferie residue senza sospendere il termine del preavviso. 

Attenzione: tale accordo deve essere redatto in forma scritta e firmato sia dal lavoratore che dal datore di lavoro. 

Se vado in ferie e poi non rispetto il preavviso più lungo? Le conseguenze 

Ma cosa succede se il lavoratore va comunque in vacanza e, successivamente, non rispetta i termini prolungati del preavviso? In questo caso è necessario pagare l’indennità di mancato preavviso. 

Di che importo parliamo? Si tratta di una spesa pari alla retribuzione che il lavoratore avrebbe guadagnato durante il periodo di preavviso nel quale non ha lavorato. 

Insomma, è bene prestare particolare attenzione al preavviso ed al suo funzionamento, per evitare multe e sanzioni.