Naspi, ecco quali sono le nuove regole del 2024

Nel 2024, seppur non ci sono sostanziali modifiche alla Naspi, sono state introdotte nuove regole sulla presentazione della domanda.

Le indennità di disoccupazione sono un porto sicuro per i lavoratori subordinati o i collaboratori che perdono involontariamente il lavoro. Per i primi, ovvero per i lavoratori subordinati, anche nel 2024 è possibile beneficiare della Naspi, al possesso di requisiti e condizioni.

Si tratta di un sussidio dell’Inps già in vigore da quasi un decennio che spetta ai lavoratori che, in modo assolutamente involontario, perdono la propria occupazione. Un sussidio molto importante sul quale contare, in attesa di un nuovo impiego.

Spieghiamo chi può accedere alla Naspi, quali sono i requisiti e come si presenta la domanda, ma prima ancora andiamo a vedere se ci sono nuove regole operative nel 2024.

Come cambia la Naspi 2024

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (Naspi) è un’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

Sul fronte normativo non ci sono novità o modifiche rispetto al 2023, se non per gli importi che, annualmente vengono aggiornati. Il calcolo della prestazione si effettuata dividendo la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, divisa per il totale delle settimane di contribuzione maturate dal lavoratore.

Il risultato scaturito dal calcolo deve essere moltiplicato per il coefficiente 4,33. In base all’importo della retribuzione mensile, l’importo della Naspi per il 2024 è il seguente:

  • Retribuzione pari o inferiore a 1.425,21 euro, spetta il 75% della retribuzione;

  • Retribuzione superiore a 1.425,21 euro, spetta il 75% di 1.425,51 più il 25% della differenza tra la retribuzione mensile e 1.425,21 euro.

In linea di massima, nel 2024, l’indennità mensile non può superare l’importo massimo di 1.550,42 euro.

Oltre agli importi, nel 2024, ci sono nuove regole per quanto riguarda la presentazione delle domande. Come reso noto dall’Inps, con il messaggio n. 804/2024, a partire dal 1° marzo, le domande devono essere presentate utilizzando la piattaforma online Inps dedicata alla disoccupazione.

La Piattaforma ID 3.0 diventa l’unica modalità ufficiale di invio della domanda di Naspi e Dis-Coll.

Come funziona la Naspi 2024

Per beneficiare della disoccupazione, è necessario essere in possesso di determinati requisiti e soddisfare alcune condizioni. Innanzitutto, è richiesto lo status di disoccupato al momento della presentazione della domanda.

È molto importante, inoltre, che il lavoratore abbia perso il lavoro per cause indipendenti dalla sua volontà.

Inoltre, il lavoratore deve aver dichiarato al Centro per l’Impiego la propria immediata disponibilità allo svolgimento dell’attività lavorativa e partecipare alle misure di politica attiva del lavoro.

Per quanto riguarda il requisito contributivo, il lavoratore deve essere in possesso di almeno tredici settimane di contribuzione durante i quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Ai fini del perfezionamento del requisito contributivo, si considerano utili:

  • I contributi previdenziali;

  • I figurativi accreditati per maternità obbligatoria;

  • I periodi di lavoro all’estero;

  • I periodi di astensione dal lavoro per malattia del figlio fino agli otto anni.

Chi ha diritto alla Naspi e quanto dura

La Naspi spetta ai lavoratori dipendenti, agli apprendisti e anche ai soci di cooperativa. Per quanto riguarda i soci di cooperativa, occorre sottolineare che, accanto al rapporto associativo, devono aver instaurato anche un rapporto di lavoro di tipo subordinato.

A chi non spetta? Sono esclusi i lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e egli operai agricoli.

Passiamo all’aspetto della durata. La disoccupazione viene corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Il tetto massimo è di ventiquattro mesi.

Non tutti i periodi di contribuzione vengono compresi nel calcolo. Sono esclusi, per forza di cose, i periodi contributivi che hanno già dato luogo all’erogazione delle indennità di disoccupazione.

L’importo della Naspi viene ridotto, in base ad un meccanismo di décalage. A partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione l’indennità è ridotta progressivamente del 3% al mese. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dopo il 1° gennaio 2022 il sussidio si riduce del 3% ogni mese, a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione. Infine, Per i beneficiari che, al momento della presentazione della domanda, hanno compiuto 55 anni, la riduzione opera a partire dall’ottavo mese.

Quando arriva la Naspi a marzo 2024

In linea generale, il pagamento della Naspi avviene entro la metà del mese. Stessa cosa, per il pagamento del mese di marzo.

La data di erogazione dell’Indennità di disoccupazione, però, differisce in base al giorno in cui è stata presentata la domanda.

Quindi, per sapere con esattezza quando arriva la Naspi a marzo 2024, è opportuno accedere al proprio fascicolo previdenziale online, con le proprie credenziali Spid, Cie o Cns e verificare la data del pagamento.

Leggi anche: Naspi, da marzo 2024 cambia la procedura INPS per fare domanda della disoccupazione

Sara Bellanza
Sara Bellanza
Aspirante storica contemporaneista, classe 1995.Amante della lettura e della scrittura sin dalla tenera età, ho una laurea triennale in Filosofia e Storia e una laurea magistrale in Scienze Storiche, conseguite entrambe presso l’Università della Calabria. Sono autrice di alcune pubblicazioni scientifiche inerenti alla storia contemporanea e alla filosofia: "L'insostenibile leggerezza della storia" e "L’insufficienza del linguaggio metafisico" per la rivista "Filosofi(e)Semiotiche", e "Il movimento comunista nel cosentino" per la "Rivista Calabrese di Storia del '900".Nonostante la formazione prettamente umanistica, la mia curiosità mi ha spinto a conoscere e a informarmi sugli ambiti più disparati. Leggo, scrivo e fotografo, nella speranza di riuscire a raccontare il mondo così come lo vedo io.
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