Oggi più che mai, uno dei temi e degli argomenti più dibattuti e discussi tra la maggioranza di Governo italiano, i partiti politici con i sindacati dei lavoratori, è sicuramente quello del sistema pensione italiano. Tra i vari argomenti di discussione, al centro del mirino è finita inevitabilmente anche l'imminente necessità di decidere come procedere con le formule di pensionamento anticipato, in scadenza proprio alla fine del mese di dicembre dell'anno scorso, con precisione il 31 dicembre 2021.

A questo proposito, il risultato del confronto di Palazzo Chigi tra esecutivo e sindacati è stato quello di avviare almeno per l'anno in corso un'ulteriore proroga della pensione attraverso l'Opzione Donna.

In effetti, centinaia di migliaia di donne lavoratrici, speranzose di poter finalmente smettere di lavorare prima del tempo, dunque, senza dover avere tutte le condizioni richieste per la pensione di vecchiaia, erano in trepida attesa di ricevere maggiori chiarimenti da parte dell’Istituto INPS in merito alla nuova procedura INPS che dovranno seguire per poter richiedere la pensione tramite l’Opzione Donna.

Dunque, all’interno del seguente articolo, quindi, saranno affrontati nello specifico tutti i dettagli che fanno riferimento alla proroga dell’Opzione Donna, in maniera tale da comprendere quali sono tutte le indicazioni che dovranno essere seguite da parte delle lavoratrici intenzionate a presentare la domanda presso l’Istituto INPS.

Le ultime notizie sulla proroga della pensione anticipata con Opzione Donna 2022

Dopo un periodo caratterizzato da accesi dibattiti e discussioni nelle camere di Palazzo Chigi, fatto da lunghissimi incontri con gli esponenti dei principali sindacati dei lavoratori, accese manifestazioni dei cittadini italiani, la squadra guidata dal premier Mario Draghi, ha deciso di acconsentire almeno per l’anno attualmente in corso, dunque per il 2022, verso la proroga della Pensione Opzione Donna

Attraverso l'entrata in vigore della legge numero 234 avvenuta nella data del 30 dicembre 2021, è stata pubblicata definitivamente la nuova Legge di Bilancio 2022, che ha dato il via alla configurazione del nuovo sistema pensionistico. Tra le varie novità di maggiore interesse pubblico vi è quella che fa riferimento all'estensione della pensione in anticipo per le donne, concessa appunto attraverso l’Opzione Donna, la quale ha quindi finalmente ottenuto la sua proroga ufficiale per l'interno 202.

In questo contesto, la conferma ulteriore dell’avvenuta proroga degli effetti legati alla pensione anticipata dell’Opzione Donna è avvenuta attraverso la pubblicazione del messaggio INPS numero 169 reso noto all’interno del portale telematico nella data del 13 gennaio del nuovo anno.

È attraverso tale comunicazione che l’Istituto INPS ha deciso di fornire tutte le informazioni necessarie per le donne lavoratrici, al fine di comprendere come dovranno presentare l'apposita istanza e documentazione per poter sperare di ottenere la pensione INPS anticipata indirizzata a loro.

Proroga pensione Opzione Donna 2022: il quadro normativo 

Come di consueto, per comprendere al meglio la procedura, le modalità e le tempistiche che le lavoratrici italiane dovranno rispettare per poter riuscire a raggiungere la tanto auspicata pensione con l'Opzione Donna, è fondamentale anche introdurre brevemente il quadro normativo entro cui si pone questa nuova e ulteriore proroga dell’Opzione Donna, concessa non solo alle lavoratrici dipendenti, bensì anche le libere professioniste e le lavoratrici autonome.

A questo proposito, il riferimento essenziale e le disposizioni di carattere normativo ed operativo attraverso cui è stata concessa l'applicazione della proroga per il 2022 dell’Opzione Donna è quella del Bilancio di previsione dello Stato riferito chiaramente all'anno attualmente in corso.

In questo senso, dunque, le nuove disposizioni contenute in Gazzetta Ufficiale numero 310 del 31 dicembre 2021, Supplemento Ordinario numero 49/L, pubblicato attraverso la legge 30 dicembre 2021, numero 234, sono appunto volte alla proroga dell’Opzione Donna.

In particolare, l’articolo 1, al comma 94 della Legge di Bilancio 2022, ha predisposto la modifica dell’articolo 16 relativo al decreto-legge numero 4 del 28 gennaio 2019, successivamente convertito dalla legge di conversione numero 26 del 28 marzo 2019

I beneficiari della proroga di Pensione Opzione Donna 2022

Sulla base di quanto espresso chiaramente all'interno delle normative e delle disposizioni predisposte da parte del Governo Draghi e che sono state formulate all'interno della nuova Legge di Bilancio 2022, dunque, è possibile chiarire anche chi sono gli effettivi beneficiari della proroga per la Pensione Opzione Donna 2022.

In tal senso, potranno ritirarsi dal mondo del lavoro, mediante la formula dell’Opzione Donna, quelle donne che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 ani e un’età di 58 e 59 anni (a seconda del lavoro svolto) entro necessariamente la data del 31 dicembre 2021.

In questo senso, concretamente la nuova normativa volta al prolungamento della Pensione Opzione Donna punta alla modificazione del requisito anagrafico, esteso quindi per un ulteriore anno. Questo sta quindi a significare che saranno anche le lavoratrici che sono nate durante gli anni 1963 e 1962 a poter usufruire dell’Opzione Donna. 

Inoltre, all’interno del recente messaggio dell’INPS, sono state confermate anche tutte quelle regole e disposizioni che erano state finora rispettate ai fini dell’applicazione della pensione anticipata per le donne con l’Opzione Donna. 

Per ulteriori informazioni in merito alla formula dell’Opzione Donna, è possibile consultare il video di AppLavoro:

  

Opzione Donna 2022: le regole per avere prima la pensione

Come anticipato, il messaggio numero 169 rilasciato da parte dell’Istituto INPS il 13 gennaio 2022, non soltanto va a precisare l'applicazione e le indicazioni di carattere operativo, legate alla nuova norma sulla proroga di Pensione Opzione Donna, ma ha come scopo quello di confermare e rivedere alcune regole generali che sono state già applicate fino a questo momento.

In questo senso, tra i primi punti da riprendere vi è quello legato al requisito che rimanda all'età anagrafica della donna lavoratrice. In questo caso non vengono applicati eventuali adeguamenti alla speranza di vita.

Tuttavia, nei casi in cui le donne lavoratrici che intendono accedere alla pensione anticipata provvedono a presentare prima la domanda per il riscatto, in questa situazione non sarà più possibile per loro accedere all'Opzione Donna.

Infine, per quanto riguarda le finestre mobili, queste prevedono una durata di 12 mesi nei casi in cui a fare la domanda sono delle donne che svolgono un lavoro come lavoratrici dipendenti, mentre aumenta fino a 18 mesi se si tratta di donne che hanno un’attività da libere professioniste o autonome. 

Quando si può avere la Pensione Opzione Donna?

Durante le ultime settimane dell'ultimo mese dell'anno 2021, la squadra dell'esecutivo ha formulato una serie di proposte e di idee volte appunto a rivedere il sistema pensionistico. Tra i temi toccati vi era anche, come prevedibile, quello legato all'estensione della Pensione Opzione Donna.

Per questo motivo, all'interno del testo della Legge di Bilancio 2022, sono state fornite anche delle specifiche per quanto riguarda un principio che potrà essere validato anche al fine di ottenere l'Opzione Donna. Si tratta di un principio noto a tutti con il nome di cristallizzazione del diritto.

Questo principio rimanda al fatto che le donne che avranno raggiunto le condizioni richieste per avere la Pensione tramite Opzione Donna entro il 31 dicembre dell'anno 2021, avranno la possibilità di inviare la richiesta quando lo riterranno più opportuno, dunque anche nei mesi successivi e a partire dal primo febbraio dell'attuale anno in corso, dunque del 2022.

Mentre per quanto concerne, invece, la decorrenza alla pensione con l’Opzione Donna, questa risulta essere fissata in data 2 gennaio 2022, se a presentare la domanda sono le donne lavoratrici con un contratto di lavoro dipendente. In tal senso, rientrano esclusivamente i casi in cui l’assegno previdenziale sarà liquidato dall'assicurazione generale obbligatoria.

Infine, per quanto riguarda gli assegni previdenziali con Opzione Donna gestiti dal comparto scuola oppure agli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, la decorrenza della pensione Opzione Donna sarà prevista rispettivamente nelle date del primo settembre oltre del primo novembre di questo anno, il 2022.

Come trasmettere la domanda per avere Pensione Opzione Donna nel 2022

Nel corso dei vari paragrafi del seguente articolo, si è cercato di offrire una panoramica generale di tutte le nuove disposizioni e normative che l'esecutivo di Draghi ha deciso di proporre nella nuova Manovra finanziaria del 2022. Per questo motivo, si è messo in evidenza non solo i requisiti che sono necessari per ottenere la Pensione Opzione Donna, ma anche i principi e le modalità con cui potrà essere applicata verosimilmente tale proroga.

Tuttavia, ora è fondamentale comprendere come è possibile effettivamente compilare, trasmettere ed inviare in maniera corretta la domanda per poter ottenere la Pensione Opzione Donna.

A questo proposito, le procedure che sono state previste per poter provvedere alla presentazione delle domande di pensione sono state aggiornate così da consentire a tutte le donne lavoratrici che presentano i requisiti richiesti di poter inoltrare correttamente la domanda.

In questo senso, è possibile presentare e trasmettere l’istanza personalmente, attraverso la piattaforma telematica online disponibile direttamente sul sito online dell’Istituto, al link www.inps.it

In alternativa, le donne lavoratrici che hanno intenzione di effettuare la trasmissione della pratica per accedere alla pensione Opzione donna, avranno a disposizione anche il servizio legato al Contact Center disponibile ai numeri 803 164 (se si telefona da rete fissa, con la possibilità di usufruire del servizio gratuito) oppure il numero 06 164 164 se da rete mobile.