Cambiamento climatico e inquinamento, facciamo chiarezza – L’opinione di Marcotti

Preoccupano il cambiamento climatico e i crescenti livelli di inquinamento: a fare chiarezza ed esprimere la sua opinione ci pensa Giancarlo Marcotti.

L’Italia è nella morsa dello smog e i medici cominciano a essere preoccupati. Milano è stata classificata la terza città più inquinata al mondo e Bologna la terza d’Italia. Il clima sembra impazzito e in molti chiedono interventi concreti da parte del Governo e dell’Ue. A esprimere la sua opinione ci pensa l’esperto Giancarlo Marcotti, che fa chiarezza su cambiamento climatico e inquinamento, sottolineandone le differenze.

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Cambiamento climatico e inquinamento, l’opinione di Marcotti

  2. 2.

    Cosa c’entra l’inquinamento con il cambiamento climatico?

  3. 3.

    Quali effetti provoca il cambiamento climatico?

  4. 4.

    Quali cambiamenti può provocare l’inquinamento atmosferico?

Cambiamento climatico e inquinamento, l’opinione di Marcotti

Il nostro Paese è prigioniero di temperature record, l’Italia soffoca a causa dello smog e la siccità – già a febbraio – si fa sentire. I dati che riguardano la Pianura Padana appaiono allarmanti, con Milano che è stata classificata come la terza città più inquinata al mondo e Bologna la terza in Italia. Tra Lombardia ed Emilia Romagna la nebbia è tornata fitta, accentuata dagli alti livelli di smog, e gli incidenti sono all’ordine del giorno. Al Sud manca l’acqua, la neve lungo tutto l’Appennino e al Nord le temperature sono sopra la media del periodo. L’aria stagnante in Lombardia ha portato all’introduzione delle prime misure restrittive, nonostante il sindaco di Milano Beppe Sala abbia inizialmente smontato le tesi più allarmistiche. A sua detta, i dati non sarebbero stati del tutto veritieri e ai giornalisti che lo stuzzicavano ha risposto stizzito:

Sono le solite indagini estemporanee gestite da un ente privato. Sono seccato di dover rispondere su questioni che non esistono. Informatevi meglio.

Si contano 80mila morti premature solo nel 2021 e lo smog, effettivamente, continua a essere il più grande rischio per la salute tra i Paesi membri dell’Unione europea. Il 97% della popolazione urbana respira aria considerata malsana dall’Organizzazione mondiale della sanità e ciò comporta miliardi di euro spesi per la sanità ogni anno. Dai vertici dell’Ue cosa si sta facendo di concreto per cercare di risolvere, progressivamente, il problema?

Non solo: l’associazione Cittadini per l’aria e l’Associazione italiana di Epidemiologia ha scritto una lettera al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin con la richiesta di intervenire in tempi brevi. Ma sarà davvero così? Per garantire condizioni di vita migliori ai propri cittadini cosa può fare il Governo italiano? A dire la sua sull’argomento è Giancarlo Marcotti.

Cosa c’entra l’inquinamento con il cambiamento climatico?

Gli esperti non hanno dubbi: inquinamento atmosferico e cambiamento climatico sono strettamente correlati l’uno all’altro. A dirlo sono gli esperti ambientali dell’Onu, dell’Agenzia Ambientale europea (EEA), del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (Ipcc) e della Commissione europea.

Il motivo? Il meteo sembra impazzito e la causa sarebbe da ricondurre ai cambiamenti climatici in atto, incidendo – di conseguenza – sulla formazione, la diffusione e la deposizione di inquinanti nell’atmosfera, fino al successivo accumulo al suolo. A loro volta, gli inquinanti entrano in contatto con i gas serra, accentuandone gli effetti.

Il clima impazzito aumenta l’intensità delle ondate di calore e il ristagno dell’aria e gli esperti non hanno dubbi nel sostenere che ciò comporta non poche conseguenze sull’inquinamento atmosferico. Crescono, infatti, i livelli di ozono e di particolato atmosferico, con possibili rischi per la salute (aumentando persino il rischio di mortalità).

Leggi anche: Ecco quale tipo di riscaldamento inquina di più secondo gli ultimi studi

Quali effetti provoca il cambiamento climatico?

Non solo temperature sopra la media in pieno inverno, piogge pressoché assenti e scarsità di acqua. Il cambiamento climatico causa non pochi problemi di siccità in Italia e non solo. Talvolta, si verificano acquazzoni devastanti o grandinate fuori dal normale. “Le mezze stagioni non esistono più”, si ripete di continuo, ma – in generale – il clima sembra davvero fuori controllo.

E non è tutto. Tra gli effetti provocati dal cambiamento climatico si segnalano:

  • diminuzione della disponibilità idrica

  • rischi di siccità

  • ondate di caldo estremo

  • incendi boschivi

  • danni alle colture

  • perdita di biodiversità

Quali cambiamenti può provocare l’inquinamento atmosferico?

L’inquinamento dilagante nell’aria può provocare diversi cambiamenti, sull’ecosistema, sull’uomo e sul clima.

In particolare, può portare a:

  • problemi alle vie respiratorie e all’apparato cardiocircolatorio

  • acidificazione ed eutrofizzazione degli ecosistemi sensibili. L’aumento dei livelli di ozono porta danni alle colture e alla vegetazione

Con l’aria inquinata, è utile conoscere alcuni consigli per vivere meglio.

Asia Angaroni
Asia Angaroni
Giornalista pubblicista, appassionata della parola in ogni sua forma. Lifestyle, sport, viaggi e moda sono tra i miei principali interessi, che ho perfezionato negli anni grazie a un'attività quotidiana fatta di articoli e interviste ad artisti noti nel panorama nazionale. Cerco di restare sempre al passo con i tempi, individuando idee e contenuti attuali, curiosi e coinvolgenti.
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