Renzi: "Bonaccini? Nulla dico. Se fossi Meloni invierei ogni giorno rose rosse a Letta"

Matteo Renzi a tutto campo da Massimo Giletti. Parla delle prime settimane del Governo Meloni fino ad arrivare a Stefano Bonaccini e al congresso del Pd.

Matteo Renzi ospite a Non è l'Arena di Massimo Giletti

Matteo Renzi è stato ospite in serata al programma "Non è l'Arena" condotto da Massimo Giletti su La7. Renzi ha trattato diversi temi legati all'attualità politica dal tema immigrazione, fino ai rave party per delineare un primissimo bilancio sul Governo Meloni.

Si è arrivati anche a parlare anche della nuova edizione aggiornata del suo libro ”Il mostro”. Giletti ha cercato di strappare a Renzi anche un'opinione sulla discesa in campo di Stefano Bonaccini candidato per la segreteria del Partito Democratico ma al senatore fiorentino è uscito solo un ”nulla dico”. Ecco le parole di Renzi.

Matteo Renzi: ”Governo Meloni? Da uomo di opposizione ci sono provvedimenti sui cui sono perplesso e altri contrario ma nessun Governo si giudica in un mese”

Non appena il senatore di Italia Viva è entrato in studio, Giletti lo ha accolto con una battuta: “Ha una cravatta simile a quella che indossava Enrico Letta ieri all'Assemblea del Partito Democratico”.

“Ecco Giletti in grande forma che cerca di provocarmi”, ha risposto ironicamente Renzi.

Giletti ha chiesto a subito Renzi un'opinione su queste prime settimane del Governo guidato da Giorgia Meloni:

Da uomo di opposizione - spiega Renzi - dico che sono perplesso su alcuni provvedimenti e contrario su altri. Ad esempio sul rave party di Modena erano stati bravi a gestirlo, avevano fatto bene, erano riusciti a tenere sotto controllo la situazione, poi hanno esagerato e hanno fatto una legge sbagliata. È come se avessero l’ansia da prestazione. Ma occorre essere obiettivi: nessun governo si giudica in un mese, ma bisogna aspettare qualche mese: tendenzialmente penso sarà alle Europee che si potrà dire qualcosa, se andranno avanti o no.

Matteo Renzi: ”Noi facciamo opposizione alla premier Meloni, non alla mamma”

Sulle polemiche nate per il fatto che la premier Giorgia Meloni sia andata al G20 a Bali in Indonesia insieme alla figlia Ginevra, Renzi prende le distanze:

Ma la lasciate stare su questo? Noi facciamo opposizione alla premier, non alla mamma. Io quando ero premier non ho portato i miei figli ma ognuno può fare come crede. Decidono lei e il suo compagno, combattiamola politicamente ma personalmente lasciamola stare.

Matteo Renzi sull'immigrazione: ”Inutile fare una polemica ideologica su 234 poveri cristi che dovevano sbarcare”

Per tornare a temi di Governo, il discorso tra Giletti e Renzi è andato anche sull'attualità legata alla crisi diplomatica tra Italia e Francia in merito agli immigrati:

”È inutile - ha detto Renzi - fare una polemica ideologica su 234 poveri cristi che dovevano sbarcare, io credo nell’Europa e dico diamoci tutti una mano. Qualcuno avrà una valutazione diversa ma io non credo che l’immigrazione sia uno dei problemi principali di questo Paese: il numero degli immigrati è molto inferiore a quello degli emigrati. C'è una emigrazione dal Sud all'estero che è superiore all'immigrazione”.

Matteo Renzi e il tema del sostegno alle famiglie e alle imprese

In merito ai provvedimenti di natura economica rivolti a famiglie e imprese del Governo Meloni, Renzi argomenta:

Io ho fatto Jobs Act e Industria 4.0. Ma oggi nella situazione attuale dico per semplificare in maniera estrema che se tagli le tasse sul lavoro per la situazione di inflazione devi dare tutto ai lavoratori. Il costo della vita cresce e i soldi vanno messi tutti lì.

E, legato a questo discorso, Matteo Renzi, sottolinea la situazione della Norvegia legata all'extragettito derivato dalla vendita del gas.

”Occorrerebbe andare a bussare in Norvegia – spiega Renzi -. La Norvegia nel 2021 fatturava 20 miliardi dalla vendita di gas ed è passata ai 200 miliardi se vogliamo parlare di extra profitti”.

Occorre anche fare attenzione alle difficoltà della Germania - continua Renzi – soprattutto il nostro Nord Est è molto legato alla Germania e in generale da appassionato di storia dico che il fatto che Germania vada in difficoltà non mi piace perché in questi casi fa sempre casino”.

Matteo Renzi e il congresso del Partito Democratico: ”Se dico una parola sul congresso del Pd quella parola viene usata contro la persona di cui parlo”

Massimo Giletti ha stuzzicato anche Renzi sul tema del giorno, ovvero la discesa in campo di Stefano Bonaccini ufficialmente candidato alla segreteria del Partito Democratico con il suo discorso tenuto al circolo di Campogalliano a Modena.

Giletti ha chiesto a Renzi un'opinione sul percorso he che sta intraprendendo il Pd per il dopo Enrico Letta.

Renzi però ha dribblato per certi aspetti la domanda non commentando troppo nel dettaglio il tema ma dando comunque una risposta eloquente:

"Se dico una parola sul congresso del Pd, afferma Renzi sorridendo ironico - quella parole viene usata contro la persona di cui parlo... Nulla ”saccio”...se dico una cosa per Bonaccini viene usata contro di lui. Mi limito a fare una considerazione, il Pd faccia quello che vuole, spero solo che che inizi a voler vincere le elezioni. Anzi se potessi dare un consiglio a Giorgia Meloni, io se fossi in lei manderei tutti i giorni mazzi di rose rosse a Enrico Letta”.