Bonus da 5.000 euro: super sconto sull’arredamento a tutti!

Bonus da 5.000 euro: attualmente attiva una misura di sostegno per coloro che vogliono arredare casa con mobili ed elettrodomestici nuovi. I requisiti richiesti non sono particolarmente esclusivi. Si tratta quindi di un’agevolazione potenzialmente accessibile a tutti. Ecco come averla, anche senza ISEE.

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Bonus da 5.000 euro: attualmente attiva una misura di sostegno per coloro che vogliono arredare casa con mobili ed elettrodomestici nuovi. Ecco come averla, anche senza ISEE!

All’interno del variegato panorama dei bonus introdotti dal Governo italiano e attivi nel 2022, come in molti sapranno, ne abbiamo vari senza ISEE.

E non bisogna pensare a delle agevolazioni di piccola entità. Molte delle misure attualmente attive che non richiedono limiti reddituali per l’accesso sono davvero considerevoli.

Pensiamo, ad esempio, al bonus idrico attualmente attivo. La misura concede ben 1.000 euro, senza la necessità di presentare alcun modello ISEE.

Ad ogni modo, ovviamente, tutte queste agevolazioni si rivolgono ad una platea ben precisa. Prevedono, cioè, dei requisiti di accesso.

Anche il bonus da 5.000 euro di cui ci occuperemo in questo articolo non fa eccezione.

Eppure, come vedremo, i requisiti richiesti non sono particolarmente esclusivi. Si tratta quindi di un’agevolazione potenzialmente accessibile a tutti.

Bonus da 5.000 euro: in cosa consiste con esattezza

La misura che andremo ad analizzare è dunque un bonus da 5.000 euro, che verrà concesso sulle spese legate a determinate tipologie di acquisto.

Il nome ufficiale della misura, gestita dall’Agenzia delle Entrare, è bonus mobili ed elettrodomestici.

Grazie a tale denominazione, possiamo facilmente comprendere quali saranno le spese grazie alle quali si potrà accedere al bonus.

Potranno infatti accedere al bonus da 5.000 euro tutti coloro che hanno intenzione di arredare il proprio immobile con nuovi prodotti.

Saranno ammessi gli acquisti sia di mobili, di qualsiasi genere, sia di grandi elettrodomestici. Insomma, è possibile ottenere uno sconto sui prodotti acquistati, ma ad una condizione: che siano nuovi.

La misura non vale infatti nel caso in cui si intenda acquistare dei prodotti usati.

Nella sua configurazione attuale, grazie alla misura si potranno agevolare acquisti fino ad un massimo di 10.000 euro.

Di questi, ne verrà restituita praticamente la metà: il bonus equivale infatti al 50% di quanto speso per i prodotti citati.

Bonus da 5.000 euro: attenzione alle classi energetiche

Quel che desta spesso maggiore confusione, nel caso del bonus da 5.000 euro, è la tipologia di elettrodomestici che può essere agevolata.

Non solo perché si fa confusione tra i piccoli elettrodomestici, che non possono essere oggetto di bonus. La questione più spinosa riguarda in realtà quelle che possiamo definire come classi energetiche degli elettrodomestici.

Infatti, da quest’anno la Manovra 2022 ha sostanzialmente modificato le classi energetiche che rendono un prodotto ammissibile e quindi meritevole dello sconto.

Questo perché la vecchia normativa faceva riferimento alle vecchie classi, dalla A+ alla A+++. Classi energetiche che sono però state abolite dalla normativa UE 2017/1369.

Per tale ragione, si è reso necessario un nuovo chiarimento sulle classi ammesse per poter richiedere il bonus da 5.000 euro.

Nello specifico, saranno ammessi elettrodomestici di classe:

  • A, se si tratta di forni elettrici di grandi dimensioni;
  • F, nel caso di acquisto di frigoriferi, freezer e simili;
  • E, per quanto riguarda lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici.

Per quanto riguarda, invece, l’acquisto di mobili, non è prevista alcuna caratteristica specifica.

Bonus da 5.000 euro: chi lo può richiedere con esattezza?

Adesso che abbiamo chiarito quali sono i prodotti che potranno godere del bonus da 5.000 euro, è doveroso chiarire la questione dei beneficiari.

Come già detto, questa agevolazione è potenzialmente accessibile a tutti, ma ci sono ovviamente dei requisiti da rispettare.

Requisiti che non riguardano il reddito: abbiamo infatti detto che il bonus da 5.000 euro non prevede presentazione di alcun modello ISEE.

Possono accedervi tutti i cittadini, italiani e non, ma in questo caso devono ovviamente possedere regolare permesso di soggiorno nel Paese.

Non ha poi importanza che il richiedente sia il proprietario dell’immobile. Possono richiedere la misura anche coloro che abitano in una casa in affitto, purché il richiedente coincida con colui che ha saldato i nuovi prodotti.

Possono inoltre richiedere la misura i titolari di diritti reali sull’immobile in cui verranno installati i nuovi acquisti.

Attenzione, però: c’è un ultimo requisiti che deve essere necessariamente rispettato. Stiamo parlando della ristrutturazione.

Bonus da 5.000 euro: specifiche sui lavori ammessi

Infatti, la misura in questione non potrà essere fruita se non si saranno preventivamente avviati dei lavori di ristrutturazione. Il bonus da 5.000 euro rientra tra quelli che possiamo indicare come bonus casa. Si tratta di tutte quelle agevolazioni che hanno a che fare con la messa a nuovo degli immobili.

Tuttavia, non bisogna preoccuparsi in quanto non è necessario avviare interventi di grandi dimensioni per poter accedere alla misura.

Danno diritto al bonus da 5.000 euro quasi tutte le tipologie di interventi di recupero.

Tra i lavori ammessi, in altre parole, includiamo sia il restauro che il ripristino, che interventi manutentivi.

Non danno accesso all’agevolazione, invece, interventi minori, quali ad esempio la tinteggiatura di pareti e tetti.

Importantissimo, comunque, che i lavori ammessi siano iniziati non prima della data del 1° gennaio 2021 e che i lavori siano precedenti all’acquisto dei prodotti.

Bonus da 5.000 euro: obbligatoria comunicazione all’ENEA

Gli interessati al bonus da 5.000 euro dovranno, secondo la normativa vigente, comunicare all’Agenzia ENEA la data di inizio dei lavori.

Si tratta di una nuova introduzione 2022, che ha preso avvio a partire dallo scorso mese di maggio.

Se in precedenza non era necessaria alcuna comunicazione, da maggio 2022 per poter ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici sarà necessario effettuare questo passaggio.

In caso contrario, si rischia di restare esclusi e di non poter fruire della misura in questione.

Ricordiamo che le comunicazioni relative ai lavori effettuati vanno inviate all’Agenzia entro e non oltre il novantesimo giorno dalla data ufficiale della loro conclusione.

Bonus da 5.000 euro, come richiederlo: domanda ed erogazione

Passiamo adesso all’analisi delle modalità di invio delle domande per ottenere il bonus da 5.000 euro.

In realtà, la procedura di richiesta è abbastanza semplice: si potranno indicare le spese saldate in sede di dichiarazione dei redditi.

Infatti, la misura si ottiene in forma di detrazione, ottenendo il 50% di quel che si è speso e fino ad un massimo di 5.000 euro di detrazione.

Ovviamente, il beneficiario non otterrà quanto gli spetta in un'unica detrazione. L’importo spettante viene infatti suddiviso in dieci rate tutte uguali.

Le rate verranno scontate alle successive dichiarazioni dei redditi, per un arco temporale lungo dieci anni. Insomma, si potranno ottenere 500 euro al massimo per ogni anno.

Concludiamo con qualche ultimo dettaglio utile per i beneficiari.

Innanzitutto, non si può richiedere il bonus da 5.000 euro per spese saldate in denaro contante. Possono essere portate in detrazione solo le cifre saldate con carte elettroniche o bonifici tracciabili. In alternativa, è possibile dimostrare di aver ottenuto un finanziamento.

In ultimo, dato che la detrazione verrà fruita per un arco temporale abbastanza lungo, potrebbero rendersi necessari controlli anche dopo anni.

Per questa ragione, è consigliabile conservare tutta la relativa documentazione. Ci riferiamo alle eventuali ricevute di acquisto e ai documenti che riportano le specifiche dei prodotti acquistati.