Secondo una recente indagine della Banca d’Italia e riportata da Il Sole 24 Ore, i continui lockdown hanno dimezzato il reddito di operai e impiegati, ma anche di lavoratori autonomi come commercianti e artigiani. E nonostante l’orizzonte al momento si presenti leggermente più roseo, le prospettive di miglioramento degli Isee familiari continuano a essere modeste. A questa situazione, si aggiunge poi l’inflazione…

Dunque, pare più che ragionevole che la Legge di Bilancio 2022 preveda una serie di agevolazioni e bonus Inps per chi ha un Isee basso e per i lavoratori fragili, cioè coloro che hanno “patologie preesistenti a causa delle quali potrebbero avere conseguenze anche molto gravose in caso di infezione da covid-19”.

Ma quali sono questi bonus Inps? Vediamolo insieme nell’articolo, partendo da un video riassuntivo a cura di Mr. LUL le paghediale:

Le novità sui bonus Inps 2022

Negli ultimi mesi non sono certo mancate le agevolazioni emesse dal Governo a favore di privati cittadini e famiglie, e negli ultimi tempi si parla molto di bonus Inps per Isee bassi, cioè bonus Inps destinati a famiglie che hanno un reddito inferiore a una determinata soglia.

Proposte per il 2022, queste agevolazioni prevedono qualche novità, soprattutto relativa alla richiesta: dal 2 gennaio, infatti, le famiglie a basso reddito possono inoltrare la domanda per ricevere i suddetti bonus Inps non solo tramite CAF, ma anche online sul sito ufficiale dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, attraverso il quale si può accedere all’Isee precompilato.

(A proposito, tutti coloro che percepiscono il Reddito di cittadinanza sono tenuti ad aggiornare il proprio Isee entro il 31 gennaio, altrimenti non riceveranno più l’agevolazione statale!)

Finora, le novità più grosse sui bonus Inps hanno riguardato proprio quelli che sono stati cancellati, ossia il bonus bebè e i vecchi assegni familiari. Ma, mentre il primo è stato abolito completamente, i secondi sono stati sostituiti dal nuovo Assegno Unico, che sarà disponibile da marzo 2022 e prevederà alcuni casi di maggiorazione dell’importo in base ai figlio a carico: per approfondimenti al riguardo, si veda l’articolo Assegno unico: nel 2022 nuovi requisiti di accesso!

In un’intervista a Repubblica, la ministra delle Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti si dice molto soddisfatta della forma che prenderà il nuovo assegno unico perché 

è il primo pezzo di una riforma profonda e innovativa a servizio delle famiglie, che diventa legge dello Stato. Tutti i nuclei avranno una somma mensile a disposizione di ogni figlio, la cui quantificazione è commisurata al reddito e cresce dal terzo figlio in poi, a prescindere che i genitori siano lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti.

Bonus Inps per famiglie con basso Isee

Promuovere l’occupazione di donne, giovani, aiutare le famiglie in difficoltà economica e, in generale, coloro con un Isee basso sono gli scopi che si è dato l’Inps attraverso l’erogazione di vari tipi di bonus al fine di promuovere un tipo di crescita che non sia soltanto costante, ma anche inclusiva.

Ecco le parole rilasciate lo scorso settembre dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico e riportate da La Stampa:

Questo è il momento di mettere in campo interventi contro la precarietà e i salari bassi e poi occorre favorire l'occupazione di donne e giovani. Perché la crescita c'è ed è forte, ma deve essere inclusiva. [...] se dobbiamo crescere come stiamo facendo ora, è bene che la crescita sia per tutti.

E ora, arriviamo al cuore dei bonus Inps per Isee bassi e famiglie in condizioni disagiate, e vediamo quali sono e come funzionano.

1. Bonus asilo nido
Stabilito dal decreto legge 232/2016, questo bonus Inps è un contributo che spetta alle famiglie per aiutarle a pagare la retta degli asili nido pubblici o privati oppure l’assistenza domiciliare per i bambini fino a tre anni con patologie croniche. Questo bonus Inps non è specifico per gli Isee bassi, ma prende in considerazione diversi tipi di famiglie. Tuttavia, per i nuclei familiari con redditi inferiori a 20mila euro, può arrivare anche fino a 3mila euro annui.

2. Assegno di maternità
Si tratta di un bonus Inps destinato alle donne lavoratrici o disoccupate, il cui importo viene deciso in base all’Isee del nucleo familiare e all’indice Istat dei prezzi al consumo.

3. Bonus terzo figlio
Spetta alle famiglie che attendono il terzo figlio nelle quali i due figli precedenti abbiano meno di 18 anni. Sarà il CAF di riferimento a inoltrare la domanda all’Inps per ricevere il bonus che si compone di due assegni.

4. Bonus casalinghe
Contrariamente a quanto ci si possa aspettare, non si tratta di un bonus Inps che spetta direttamente alle casalinghe o ai casalinghi – ossia a coloro occupati nelle faccende domestiche senza percepire uno stipendio.

Al contrario, si tratta di alcuni fondi destinati agli enti di formazione al fine di erogare corsi di formazione gratuiti che mirino ad acquisire determinate competenze al fine di una eventuale assunzione da parte di un datore di lavoro.

5. Carta acquisti 2022
Questo bonus Inps è destinato a famiglie con Isee basso che hanno bambini fino a tre anni o ad anziani dai 65 anni in su. In pratica si tratta di una carta di pagamento elettronica necessaria a pagare le spese sanitarie o alimentari e le bollette di luce e gas per un importo di 40 euro al mese – viene ricaricata di 80 euro ogni due mesi.

6. Assegno sociale
Un altro tra i bonus Inps che verranno assegnati in questo 2022 è il cosiddetto Assegno Sociale, una agevolazione economica per cittadini con Isee basso o stranieri che hanno regolare permesso di soggiorno UE o rifugiati politici. La Circolare del 23 dicembre 2021 ha reso noto l’importo del bonus Inps nel 2022, cioè 467,65 al mese.

7. Assegno emergenziale/integrativo
Questa forma di assistenza non rientra tra i bonus erogati direttamente dall’Inps, ma dai Fondi Credito, Credito cooperativo e Trasporto pubblico e, come suggerisce il nome stesso, va a integrare l’importo dell'indennità di disoccupazione o ne prolunga la durata. Spetta a coloro che hanno perso il lavoro in modo permanente o temporaneo e il cui contratto di non era regolato dalla normativa in materia di integrazione salariale – secondo alcuni dati Istat, solo nel 2020 hanno perso lavoro quasi un milione di persone a causa del Covid-19.

8. Assegno temporaneo integrativo Assistenza Magistrale
Il suddetto bonus Inps, che spetta sempre a chi ha un Isee basso, si rivolge in particolare modo a coloro che sono iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale e sono senza Isee o con Isee inferiore a 10.230 euro (quest’ultimo scende a 8.3530 euro se si tratta di superstiti). L’integrazione corrisponde al 10% dell’importo iniziale per ogni componente del nucleo familiare a carico fiscale dell’iscritto.

9. Sostegno per l’Inclusione Attiva
Il SIA, o Sostegno per l’Inclusione Attiva, consiste in un bonus Inps erogato tramite carta di pagamento elettronica che spetta alle famiglie in difficoltà economiche e, dunque con Isee basso, nelle quali sono presenti minorenni, figli disabili, donne incinte. La carta può essere utilizzata per acquistare beni di prima necessità.

10. Fondo di Integrazione Salariale
Il Fondo di Integrazione Salariale, FIS, sostiene i cittadini con un reddito basso i quali si siano trovati involontariamente senza lavoro per i motivi stabiliti dalla cassa integrazione ordinaria o straordinaria.

11. Reddito di inclusione
Questo tipo di bonus Inps prevede l’erogazione di una somma a favore di famiglie con Isee basso, nelle quali vi siano disabili, minorenni, disoccupati oltre i 55 anni o donne incinte. L’importo viene caricato mensilmente sulla Carta REI.

12. Esenzione ticket
Non si tratta di un bonus Inps, ma di una vera e propria esenzione dai pagamenti prevista dal Ministero della Salute rivolta ai disoccupati con familiari a carico, il cui Isee per nucleo familiare risulti particolarmente basso, cioè compreso tre 8.263,31 euro e € 11.362,05. Sono esenti dal pagamento del ticket anche i bambini con meno di 6 anni e anziani over 65 in nuclei familiari con redditi fino a € 36.151,98.

Bonus Inps di 1000 euro per lavoratori fragili

In base all’articolo 1 comma comma 969 della legge 234 del 2021, l’Inps ha stanziato in totale 5 milioni di euro per l’erogazione di questo bonus rivolto ai lavoratori fragili nel 2022.

Stabilita dalla Legge di Bilancio ed entrata in vigore l’1 gennaio 2022, questa misura economica una tantum il cui importo è di 1000 euro spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno un’assicurazione economica di malattia registrata presso l’Inps e che:

  • l’anno scorso siano stati assenti per almeno un mese dal lavoro

  • non hanno usufruito dell’indennità stabilita dal decreto Cura Italia, cioè hanno raggiunto il limite massimo di malattia indennizzabile

È compito dei singoli cittadini inoltrare la domanda per ricevere il contributo una tantum previsto dal bonus secondo modalità e tempistiche che saranno rese note dall’Inps stesso.

Parlando di lavoratori fragili, ricordiamo che possono lavorare in smart working solo fino al 28 febbraio 2022.

Bonus Inps senza Isee

Alcuni bonus Inps possono essere richiesti anche senza la presentazione dell’Isee. 

Tra questi, vi è il già citato Assegno Unico, misura che va a sostituire i precedenti Bonus mamma domani, Bonus bebè, gli Anf, comprese le varie detrazioni per i figli a carico.

Tuttavia, se non lo si presenta in sede di domanda, vale la pena ricordare che senza Isee si avrà diritto all’importo minimo previsto, che va da 50 euro a 175 euro mensili: più l’Isee è basso, più il bonus Inps si alza, cioè si aggirerà intorno ai 175 euro per redditi inferiori a 15mila euro annui.

Come fare domanda per i vari bonus?

I tempi e le modalità per richiedere i vari bonus Inps per cittadini con Isee basso variano a seconda dell’agevolazione stessa. Infatti, mentre alcuni possono essere richiesti direttamente sul sito dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, altri passano per esempio per Poste Italiane.

La soluzione ideale, dunque, è quella di visitare direttamente il sito dell’Inps e seguire passo passo le indicazioni fornite in base al bonus per cui si desidera inoltrare la domanda.