Anche nel 2022 è possibile usufruire del bonus veterinario, o anche conosciuto come bonus animali domestici. 

Si tratta di un’agevolazione riconosciuta a chi possiede un animale domestico per dare un contributo per le spese di visite da specialisti, di interventi o anche solo di spese legate all’acquisto di farmaci e medicinali per il proprio animale da compagnia. 

Benché possedere un gatto, un cane o qualsiasi altro animale da compagnia sia fonte di grandissima gioia per molte persone, non si può sottovalutare il fatto che, anche per la cura degli animali, le spese da sostenere non sono poche, specialmente nel caso insorgano problemi di salute. 

È per questo motivo che tutti i proprietari di animali possono contare anche nel 2022 di questa agevolazione, sotto forma di detrazione fiscale. Quest’anno, inoltre, il limite massimo sul quale ottenere la detrazione si è innalzato a 550 euro, rispetto ai 500 euro dello scorso anno, come comunicato dall’Agenzia delle Entrate. 

A usufruire della detrazione fiscale del 19%, da indicare in dichiarazione dei redditi, non sono, però, soltanto i proprietari di animali domestici. Per ottenere il bonus, infatti, è fondamentale essere individuati in colui che ha sostenuto le spese per il veterinario o per i medicinali. 

Che si tratti del proprietario dell'animale che coincide anche con colui che ha sostenuto la spesa, o del cittadino che ha sostenuto la spesa, pur non possedendo di fatto l'animale domestico, c’è da fare attenzione ad alcuni dettagli. Alcuni riguardano la parte sulla quale viene calcolata la detrazione, altri la documentazione necessaria per essere certi di poter ottenere il bonus. 

Vediamo tutto ciò che c’è da sapere nel 2022 e come ottenere il bonus animali domestici anche se non si è proprietari dell’animale. 

Bonus veterinario 2022: chi può richiedere la detrazione per le spese legate agli animali domestici

Dal punto di vista fiscale, possedere un animale domestico implica anche alcune spese che, alle volte, possono rivelarsi davvero consistenti. 

È per questo motivo che, anche nel 2022, si può richiedere il bonus animali domestici: una detrazione fiscale del 19% sulle spese per cure veterinarie o medicinali sostenute durante lo scorso anno. 

A illustrare i particolari del bonus veterinario 2022 è anche il video del canale YouTube Come Faccio A… che, in pochi minuti, fornisce tutte le informazioni necessarie per capire di cosa si tratta, come si richiede e come ottenerlo se si è lavoratori dipendenti: 

Quello che molte persone non sanno è che il bonus veterinario non è riconosciuto esclusivamente a chi possiede l’animale domestico. 

Per fare un esempio semplice, prendiamo il caso di marito e moglie. Se l’animale è intestato alla moglie, ma a pagare le spese veterinarie è stato il marito, questa non potrà richiedere il bonus animali domestici, pur essendo proprietaria dell’animale, ma a farne richiesta dovrà essere il marito, in quanto pagante le spese veterinarie.  

Ma vediamo tutti i dettagli. 

Bonus veterinario 2022, requisiti: chi può e chi non può ottenerlo 

Chiunque abbia sostenuto particolari spese di cura per animali può richiedere il bonus animali domestici nel 2022. 

Come abbiamo visto, il bonus può essere richiesto da una platea più ampia che non si limita a chi possiede l’animale domestico. Il bonus veterinario può, infatti, essere richiesto da: 

coloro che possiedono un animale domestico e durante lo scorso anno hanno sostenuto spese per visite dal veterinario, per interventi presso cliniche o per analisi di laboratorio, così come per l’acquisto di medicine prescritte dal veterinario; coloro che non sono proprietari dell’animale, ma hanno sostenuto lo stesso tipo di spese. 

Benché, dunque, la lista dei beneficiari sia più ampia, ci sono anche persone che non hanno la possibilità di ottenere un rimborso sulle spese sostenute per gli animali. In particolare, si tratta di: 

coloro che hanno sostenuto spese per animali di allevamento, destinati alla riproduzione a al consumo alimentare; coloro che hanno sostenuto le spese per animali detenuti per l’esercizio di attività commerciali o agricole. 

Per questi ultimi casi, dunque, non è possibile beneficiare della detrazione al 19%. 

Bonus veterinario 2022 per non proprietari dell’animale: importo massimo e franchigia minima

Se si vuole beneficiare del bonus veterinario anche nel 2022, è bene fare attenzione ad alcuni dettagli su questo bonus. Attenzione che deve essere posta ancor di più da coloro che non sono proprietari dell’animale, ma hanno sostenuto le spese veterinarie. 

Per prima cosa, come abbiamo già accennato, va detto che il bonus veterinario nel 2022 ha visto un innalzamento del tetto massimo di spesa: 

nel 2021, il tetto massimo era 500 euro, mentre per quest’anno tale limite si è alzato a 550 euro. 

In sostanza, si avrà la possibilità di calcolare la detrazione su un importo massimo di 550 euro e non di più. 

Non solo, però, perché altro aspetto fondamentale ha a che fare con la franchigia minima, cioè il limite minimo sul quale il bonus non può essere calcolato: 

la franchigia minima è 129,11 euro. 

Ciò significa che non si può ottenere il bonus animali domestici per spese inferiori a 129,11 euro. 

Per sapere, dunque, qual è l’entità della detrazione spettante, si dovrà effettuare questo semplice calcolo: 

importo della spesa (sempre nel limite di 550 euro) – franchigia x 19%.

Bonus veterinario 2022 per non proprietari dell’animale: attenzione alla documentazione

Altro aspetto da tenere in considerazione se si intende usufruire del bonus veterinario nel 2022, sia che si tratti del proprietario dell’animale sia in caso contrario, è assicurarsi di aver effettuato le spese utilizzando metodi di pagamento tracciabili. Questo, infatti, è l'unico modo per certificare le spese e ottenere, di conseguenza, il rimborso.

Visto che si tratta di un bonus sotto forma di detrazione fiscale, infatti, è fondamentale poter dimostrare di aver sostenuto le spese veterinarie. 

Per questo motivo, i pagamenti devono essere stati effettuati tramite: 

bonifici bancari o postali; assegni bancari o circolari; tramite carte di credito, prepagate o di debito. 

Inoltre, importante è ricordare di conservare tutta la documentazione che attesti i pagamenti. Parliamo, in particolare, delle fatture relative alle prestazioni professionali del veterinario, gli scontrini, nel caso dell’acquisto di medicinali, sui quali deve essere presente il codice fiscale del proprietario dell’animale o di colui che ha sostenuto la spesa e intende ottenere il bonus, e l’autocertificazione che attesti la detenzione dell’animale per compagnia o pratica sportiva (nel caso del proprietario dell’animale). 

Come ottenere il bonus veterinario 2022 e compilare il 730

Come abbiamo visto, il bonus animali domestici può essere richiesto per spese sostenute nel 2021. 

Siccome si tratta di un bonus sotto forma di detrazione fiscale, è fondamentale, per ottenerlo, presentare la dichiarazione dei redditi. È possibile anche usufruire del modello 730 precompilato (come lascia intuire la parola, sono già presenti alcune informazioni). Tra le informazioni precompilate potrebbero anche già esserci le spese veterinarie sostenute, dal momento che i veterinari devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate le informazioni e che queste vengono inserite proprio nel modello precompilato. 

In alternativa, è possibile presentare la dichiarazione dei redditi affidandosi al proprio CAF o patronato di fiducia. In quel caso, si dovrà solo portare la documentazione necessaria richiesta dagli operatori.