Buoni spesa 2022 ancora disponibile!

Ma la scadenza ormai è vicina per molti di questi, e bisogna fare in fretta per non perdere anche 900 euro al mese di supporti. A causa della pandemia da Covid che persiste, non sono poche le famiglie che lo richiedono, specie davanti all'aumento dell'inflazione e del caro bollette.

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Purtroppo questo è per molti il mese della scadenza, ma ci sono diversi comuni che permettono ancora di richiederlo, non avendo alcun limite di tempo per l'accesso.

In questo articolo faremo il punto della situazione, e vedremo come fare domanda per questi bonus spesa in tempo, e in quali comuni è ancora possibile usufruirne.

Buoni spesa 2022: ecco cosa sono

I buoni spesa 2022 sono dei supporti per la spesa alimentare o per i beni relativi alla cura della persona e della casa disposti tramite i fondi Covid dagli ultimi due governi, Conte II e Draghi.

Si trattano di voucher digitali disponibili secondo quanto previsto dai bandi amministrativi del Comune in cui si risiede.

Questa misura è stata prevista a seguito dell'esplosione dell'indice di disoccupazione già dal primo lockdown di marzo-aprile 2020, e anche per quelli successivi, durante l'inverno 2020-2021. 

Dovevano concludersi una volta riaperto tutto, ma, con l'inflazione galoppante e il caro bolletta che ha ormai colpito (se non decimato) risparmi e fatturati vari, il Governo ha voluto riconfermarli anche per questo inverno.

Sono finanziamenti governativi che spettano ai comuni col più alto indice di povertà assoluta, cioè l'indice ISTAT che registra il numero di soggetti considerati sotto la soglia di povertà assoluta rispetto alla popolazione attualmente ivi residente.

A causa del Covid, la numerosità dei Comuni, specie quelli con alta densità abitativa, è aumentata drasticamente, infatti la maggior parte dei bonus spesa sono disponibili nei capoluoghi di provincia e di regione.

Buoni spesa 2022: ecco come funziona la domanda online

I bonus spesa 2022 funzionano come voucher digitali (o buoni cartacei) previsti per tutti i richiedenti che ottengono il beneficio una volta chiuso il bando e pubblicati gli esiti di accettazione o rifiuto della domanda.

Il funzionamento di questi bonus spesa, riguardano anche la disponibilità informatica che ha il proprio comune di residenza. Ovvero se permette:

  • l'accesso ad una piattaforma adibita per la richiesta,
  • l'inoltro della domanda tramite modulo cartaceo (da eventualmente stampare e scannerizzare),
  • la richiesta in sede o tramite sportello presso l'ente comunale.

In alcuni casi non servirà nemmeno fare richiesta, perché, come segnala ticonsiglio.it, nel caso in cui un comune di piccole dimensioni ha avuto accesso ai fondi Covid potrà consegnare il bonus spesa direttamente alle famiglie segnalate dall'Assistenza Sociale dispiegata sul territorio.

Nella maggior parte dei casi, però, i comuni di grandi dimensioni hanno già in abilitazione la piattaforma ufficiale, presso cui fare la domanda online.

Anche perché per ogni domanda dovranno vedere se i requisiti reddituali saranno sufficienti.

Buoni spesa 2022: ecco i principali requisiti per la domanda online

I bonus spesa 2022 prevede generalmente il requisito reddituale, cioè l'avere in possesso l'attestazione ISEE che garantisca sulla sua posizione economica stabilita dall'Agenzia delle Entrate e dall'INPS.

E' il documento più importante in questo caso, perché nessun Comune attualmente prevede l'erogazione dei buoni alimentari senza discrimine reddituale.

Ti consiglio di richiederlo prima di procedere a fare domanda, anche perché, oltre all'attestazione, ti verrà rilasciata prima ancora la Dichiarazione Sostitutiva Unica, con la quale avrai già segnalati:

  • dati anagrafici del tuo nucleo familiare,
  • dati reddituali complessivi,
  • dati im/mobiliari a te o ad altri intestati.

Altro requisito chiave è anche la composizione del nucleo, visto che molti Comuni calibrano l'importo dei bonus spesa a seconda della numerosità del nucleo familiare.

Se hai una famiglia numerosa, l'importo tenderà ad essere molto più alto, un po' nello stile dell'Assegno unico per i figli.

Inoltre, data la limitatezza dei fondi, non è improbabile che i voucher (o buoni cartacei) saranno destinati per lo più alle famiglie numerose, lasciando quindi estromessi single o coppie senza figli.

Questo dipenderà dalla disposizione del proprio comune di residenza, sia in quanto a discrimine reddituale con l'attestazione ISEE, sia per la numerosità del nucleo richiesta per raggiungere l'importo più alto.

Riassumendo, i punti principali su cui verterà la richiesta sono:

  • la composizione del nucleo familiare,
  • la situazione del patrimonio immobiliare,
  • il reddito dei componenti (in dichiarazione nell'ISEE),
  • gli interventi economici pubblici già percepiti.

L'importante è che siano sempre spesi a favore di beni di prima necessità.

Buoni spesa 2022: quali sono i beni di prima necessità?

I buoni spesa 2022 sono voucher digitali, o anche buoni cartacei (a seconda della disposizione comunale), che vanno utilizzati esclusivamente per la spesa alimentare o, al limite, per l'acquisto di prodotti utili per la cura della persona e della casa.

Sono in pratica dei Redditi di Cittadinanza emergenziali, disposti per le famiglie abitanti in un comune con un alto indice di povertà assoluta. E come l'RDC, non è previsto l'acquisto libero e spensierato, ma l'acquisto di prodotti quali:

  • generi alimentari (latte, riso, pasta, verdure...),
  • bevande analcoliche (sono vietate quelle alcoliche e superalcoliche),
  • farmaci o prodotti per la cura della persona,
  • prodotti di pulizia e igiene personale,
  • prodotti per lo svezzamento e per l'infanzia.

Questi sono alcuni, ma generalmente sono prodotti già previsti nella lista dei prodotti che puoi acquistare col Reddito di Cittadinanza.

Non potrai ovviamente acquistare prodotti quali bevande alcoliche, tessere telefoniche, tabacchi e generi o servizi non essenziali.

Altrimenti non avrebbe senso destinare delle risorse a delle persone che buttano i soldi per generi di lusso.

Buoni spesa 2022: quanto tempo ho per spendere il buono alimentare?

I bonus spesa 2022 prevedono l'erogazione secondo quanto previsto dal bando del comune in cui risiedi. 

La scadenza del buono è sempre segnalata dall'ente comunale, presso il sito in cui verrà disposta anche la graduatoria anonima o per tramite della comunicazione relativa all'accettazione della domanda stessa.

Generalmente si parla di una durata media di un anno, a seconda dell'importo o della distribuzione stessa dei bonus spesa, visto che il Governo ha rinnovato a cadenza annuale.

Diversa è la situazione per la richiesta visto, che già molti comuni hanno provveduto a chiudere i bandi a inizio anno, e non rimangono molti ancora disponibili.

Buoni spesa 2022: scadenza imminente! Ecco quelli ancora disponibili

buoni spesa 2022 prevede una scadenza secondo quanto previsto dal bando comunale, e da quanto previsto dalla stessa Giunta Comunale.

Nella maggior parte dei casi, la scadenza:

  • o è già avvenuta, come nel caso delle città di Salerno, Citta di Castello, Latina, Napoli e altre;
  • o non c'è assolutamente, come nel caso di Bologna e Siena, per cui varrà il principio della disponibilità "fino a esaurimento fondi".

Oppure, se risiedi in un comune di piccole dimensioni, l'Ufficio Servizi Sociali avrà già provveduto a consegnarti il buono, ora in formato voucher, ora in carta prepagata o in pacchetti alimentari, secondo quanto possibile dalle disponibilità tecniche dell'ente.

Data la situazione economica attuale, e anche l'andamento delle bollette, se sei in difficoltà ti consiglio di farci un pensierino su questi bonus spesa. Sempre se il tuo comune ha ancora i bandi aperti.