A breve dovrebbe essere emanato un nuovo DPCM, l'ennesimo, con il quale saranno istituiti nuovi contributi a fondo perduto. Il decreto, in calendario il prossimo 16 gennaio, prevede di dare un contributo economico a tutte quelle attività, che stanno attraversando un difficile periodo economico, a causa delle restrizioni e delle chiusure imposte dall'emergenza sanitaria.

In estrema sintesi stiamo parlando del Decreto Ristori 5, il quale dovrebbe contenere tutta una serie di contributi a fondo perduto, che dovrebbero aiutare tutti i professionisti lasciati in disparte fino ad oggi. Stiamo parlando quindi degli avvocati, degli architetti e più in generale dei titolari di una partita Iva che, fino ad oggi, non hanno ottenuto un ristoro adeguato. Molto probabilmente sarà predisposta anche una revisione deglli ammortizzatori sociali ed è prevista l'istituzione di una nuova cassa integrazione studiata appositamente per la partita Iva.

Proviamo a dare un'occhiata a questi nuovi contributi a fondo perduto: potrebbero diventare effettivi nel corso dei prossimi giorni e costituire un'importante aiuto per i liberi professionisti.

Contributi a fondo perduto: come funzionano!

Come molti nostri lettori senza dubbio si saranno già accorti, il 2021 si è aperto nello stesso modo in cui si è chiuso il 2020. Continuano le restrizioni dello scorso anno e per il momento sembra che l'apertura di alcune attività sia destinata ad essere rinviata. Discoteche, palestre, piscine e molti luoghi di cultura continueranno a rimanere chiusi. I negozi sono stati penalizzati dai vari lockdown e anche loro hanno registrato pesanti perdite per tutto il 2020. A portare sulle spalle il peso della crisi ci sono anche i titolari di partita Iva ed i professionisti, che nel corso degli ultimi mesi hanno avuto la necessità di richiedere un supporto economico da parte dello Stato.

Nel corso del 2020, il Governo ha stanziato qualcosa come 10 miliardi di euro per affrontare la crisi ed attraverso il nuovo Decreto Ristori - che in ordine cronologico è il primo del 2021, ma il quinto da inizio della pandemia - ha intenzione di sostenere i lavoratori professionisti. I nuovi contributi a fondo perduto entreranno in vigore proprio per questo motivo. Il Governo per sostenerne il costo ha varato uno scostamento di bilancio pari a 20 miliardi di euro.

Contributi a fondo perduto: i requisiti!

Proviamo a vedere quali sono i requisiti per poter richiedere i contributi a fondo perduto. Una delle novità più importanti, che sarà contenuta all'interno del Decreto Ristori 5, è il fatto che questi finanziamenti saranno generalizzati ed estesi a tutti i titolari di Partita Iva. Nell'elenco dei benficiari ci saranno anche i liberi professionisti iscritti ad un ordine professionale, come gli architetti e gli avvocati. Per questi contributi a fondo perduto non saranno previsti, quindi, i 160 codici Ateco di riferimento per poter inoltrare la richiesta.

Un'altra novità molto importante è che nel nuovo Decreto Ristori non sarà introdotta la differenziazione prevista per i diversi colori delle regioni. I contributi a fondo perduto saranno erogati in modo uniforme ed uguale in tutta l'Italia. Sarà necessario tenere conto delle perdite che i professionisti ed i titolari di partita Iva hanno subito nel corso dei primi sei mesi del 2020. Non sarà più necessario, quindi, calcolare la differenza tra il mese di aprile 2020 sullo stesso mese del 2019. A questo si aggiunge un nuovo bonus 1.000 euro per i titolari di partita Iva, che abbiano subito una perdita di fatturato pari al 33% ed abbiano un reddito complessivo non superiore ai 50.000 euro.

Contributi a fondo perduto della Regione Piemonte!

Un'importante novità dell'ultima ora arriva dalla Regione Piemonte, che ha prorogato fino alle ore 12.00 del 29 gennaio 2021 la possibilità di presentare le domande per i contributi a fondo perduto. L'importo erogato è pari a 600 euro - una tantum - che saranno pagati a lavoratori e lavoratrici, che versano in gravi condizioni economiche a causa della riduzione delle retribuzione o perché sono stati sospesi dal lavoro nel periodo marzo-maggio 2020, a seguito delle restrizioni emanate a causa del Covid 19.

La Regione Piemonte, di concerto con le parti sociali e in collaborazione con Finpiemonte, ha predisposto un fondo attraverso il quale erogare contributi a fondo perduto. Per richiedere l'aiuto è sufficiente cliccare a questo link.