Reddito di Base, nuovo importo? 1.350 euro a fine giugno 2022!

Reddito di Base al debutto? Spunta un nuovo importo: le famiglie potranno ottenere fino a 1.350 euro dando la propria adesione entro il 25 giugno 2022.

Reddito di Base pronto al debutto? I dati italiani lasciano ben sperare sull’attivazione del contributo a stampo europeo. Superato abbondantemente il quorum previsto per la raccolta firme (100%), spunta un nuovo importo che potrebbe prendere il posto degli ipotizzati 640 euro iniziali: le famiglie potranno ottenere fino a 1.350 euro a prescindere dall’ISEE? Vediamo subito quali sono le ultime novità a riguardo e come farne domanda entro il 25 giugno 2022.

Quando si parla di Bonus e sussidi da attivare, l’Italia non delude mai. Il nostro Paese si aggiudica il secondo posto nella classifica degli Stati europei ad avere raggiunto il tot di firme necessarie per l’introduzione del Reddito di Base. 

Stiamo parlando del contributo a stampo europeo rivolto a tutti i cittadini appartenenti agli Stati membri dell’Unione Europea per il semplice fatto di esistere. 

Subito dopo la Slovenia va all’Italia il secondo gradino del podio per aver conseguito il maggior numero di firme utili a portare la proposta del Reddito di Base in Parlamento Europeo. Ma c’è di più.

Stando alle ultime indiscrezioni, il contributo potrebbe essere erogato per un nuovo importo. Quale? Ciascuna famiglia potrebbe ottenere un importo di 1.350 euro, a prescindere dalla propria condizione reddituale o patrimoniale. 

In altre parole, il nuovo importo verrà erogato alle famiglie e a tutti i cittadini europei a prescindere dall’ISEE. L’indicatore della Situazione Economica Equivalente non viene, quindi, utilizzato come parametro per limitare o consentire l’accesso al Reddito di base.

La raccolta firma ha prodotto risultati soddisfacenti, almeno in Italia, anche se il tetto di consensi da raggiungere unendo le firme di tutti i cittadini appartenenti ai diversi Paesi europei non dovrà essere numericamente inferiore ad un milione. 

Per quanto concerne la scadenza, invece, la raccolta firme è prossima alla chiusura. Tempo fino al 25 giugno 2022 e la piattaforma web deputata all’accoglimento dei consensi per l’attivazione del Reddito di Base chiuderà definitivamente i battenti.

Ma vediamo subito in cosa consiste il Reddito di Base, da dove spunta l’ipotesi di un nuovo importo pari a 1.350 euro a famiglia, come funziona e a chi spetta nello specifico.

Reddito di Base: nuovo importo di 1.350 euro? Ecco come funziona il contributo

Prima di soffermarci sugli ultimi aggiornamenti in tema Reddito di Base, cerchiamo di dare una definizione del contributo. Se ne parla ormai da mesi, anche se sono poche le certezze sulla nuova misura che per importanza viene spesso paragonata al Reddito di Cittadinanza.

In verità, il Reddito di Base europeo si dimostra essere ancora più vantaggioso del RdC, soprattutto per la platea di beneficiari abbracciata. 

Bambini, ragazzi, giovani, pensionati, disoccupati, adolescenti. E poi ancora donne, famiglie, giovani coppie: tutti potranno ottenere il riconoscimento del Reddito di base non appena il Parlamento Europeo si esprimerà sulla sua introduzione.

Ma in cosa consiste? L’idea di avere un Reddito di Base muove dalla necessità di garantire ai cittadini UE un reddito minimo in grado di assicurare un’esistenza libera e dignitosa a tutti e di eliminare le barriere sociali economiche purtroppo ancora esistenti.

Sul funzionamento, invece, non si hanno ancora informazioni dettagliate. Di certo garantirà un’entrata mensile ai beneficiari proprio come avviene per molti sussidi sul reddito attivi e richiedibili in Italia.

I primi segnali di cambiamento, però, si ravvisano nell’importo. 

Se fino a qualche settimana fa si parlava solo ed esclusivamente di un Reddito di Base mensile di 640 euro, da qualche giorno a questa parte spunta l’ipotesi di un nuovo importo ancora più allettante. Quale?

Il Reddito di Base potrebbe garantire alle famiglie una somma mensile di 1.340 euro.

Reddito di Base, fino a 1.350 a famiglia? Ecco le ultime novità sul nuovo importo

Vista l’importanza del Reddito di Base, per lo scopo che si prefigge di raggiungere, sono molti gli esponenti politici ad essere favorevoli alla sua introduzione. 

La motivazione è abbastanza semplice: il Reddito di Base si pone come un contributo universale, rivolto a tutti, indipendentemente dalla condizione reddituale dei potenziali beneficiari.

Insomma, rappresenta una ghiotta opportunità per i bassi redditi già piagati dalla crisi economica causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 prima, e oggi dalla guerra Russia Ucraina.

Ad esprimersi a favore del Reddito di Base Universale, e ad ipotizzare il nuovo probabile importo della misura, è la vicepresidentessa del Bundestag, Petra Pau. 

Poiché l’idea di fondo è quella di garantire un sostegno economico capace di assicurare a tutti un’esistenza libera e dignitosa, potrebbe concretizzarsi l’ipotesi di offrire un Reddito di Base di 1.340 euro a famiglia.

In verità, la questione sugli importi è molto dibattuta. Fino a qualche mese fa, voci di corridoio davano quasi per certo un Reddito di Base senza ISEE in Italia per un importo mensile di 640 euro. 

Al momento, si tratta solo di ipotesi. Quale sarà l’importo effettivo del Reddito di Base lo si saprà solo a raccolta firme ultimata (25 giugno 2022) e dopo la discussione già fissata in Parlamento Europeo.

Reddito di Base senza ISEE, non solo nuovo importo: quali altri requisiti

Messa da parte la questione sul nuovo importo di 1.340 euro a famiglia, vediamo quali sono i requisiti da rispettare per poter accedere al Reddito di Base. 

Poiché non esiste ancora un provvedimento, faremo riferimento alle indicazioni fornite dalla proposta di attuazione. 

Trattandosi di una misura a stampo europeo, potrebbe essere concepita come un’agevolazione molto distante dai Bonus e dai contributi messi a disposizione dal Governo italiano. Naturalmente, molto più funzionale.

Si conta un solo requisito da rispettare per poter accedere al Reddito di Base. Quale? Il contributo spetta unicamente ai cittadini UE. 

Non ci sono altre condizioni da soddisfare, neppure una soglia ISEE di sbarramento: spetta a tutti gli individui per il semplice fatto di essere persone umane.

Non fa alcuna differenza avere un’occupazione o meno, essere un ragazzo, un adulto, un pensionato o un bambino: tutti hanno diritto al Reddito di Base.

Reddito di Base, 1.340 euro entro fine giugno 2022? Quando presentare le domande

Trattandosi di un contributo ancora in via di definizione, non è stata ancora stata fissata una data di presentazione delle domande per accedere al Reddito di Base. Mancano ancora diversi step per giungere a questa fase.

Per il momento, fino al 25 giugno 2022 si potrà firmare la petizione online per raccogliere i consensi favorevoli alla sua introduzione. 

Come già anticipato in apertura di articolo, sono due gli Stati UE che hanno raggiunto la percentuale minima di consensi prevista per dell’introduzione del Reddito di Base: la Slovenia, con il 118% di firme, l’Italia con il 107%. Seguono a ruota la Spagna (96%) e la Germania (88%).

Per portare la proposta in Parlamento Europeo occorrono però 1 milione di firme raccolte a livello europeo.

Reddito di Base, petizione da firmare entro il 25 giugno 2022. Ecco come fare

Firmare la petizione online sull’introduzione del Reddito di base di 1.340 euro è abbastanza semplice. Basta collegarsi ad uno dei seguenti siti internet ufficiali (it.eci-ubi.eu/ o eci.ec.europa.eu/014/public/#/screen/home) e apporre la propria firma entro il 25 giugno 2022.

A schermata aperta, occorre spuntare il Paese UE di residenza. Fatto questo, si può firmare agevolmente la petizione. L’accesso alla pagina web può essere effettuato tramite CIE (Carta d’Identità Digitale), in alternativa compilando il form online.

Dopo aver inserito le proprie generalità (nome, cognome, numero carta d’identità o passaporto) e aver accettato l’informativa sulla privacy si potrà esprimere il proprio consenso a favore dell’introduzione del Reddito di Base.

Achiropita Cicala
Achiropita Cicala
Collaboratore giornalistico, classe 1985.Ho una laurea magistrale in Economia Applicata, conseguita presso l'Università degli Studi della Calabria. A percorso universitario ultimato, ho approfondito sul campo le competenze acquisite in Finanza e Statistica presso alcuni studi commerciali. Attualmente, collaboro con diverse testate giornalistiche online per le quali scrivo, con flessibilità, di argomenti che spaziano dall'economia alla politica, dal mondo della scuola a quello dell'amministrazione pubblica. Passioni? La scrittura in primis, la grafica in secundis!
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