Netflix, le 5 Serie Tv sui Serial Killer più belle di tutti i tempi 

La stagione fredda è alle porte e, nel breve tempo, le serate degli italiani saranno scandite a ritmo di “no, stasera non riesco” e “purtroppo ho già preso un impegno”, ma tutti sappiamo che l’impegno reale sarà una serata a base di Netflix e divano, rigorosamente coperti dall’immancabile coperta di pile. Il problema, però, quando ci si fionda sul divano e si prende in mano il telecomando, è sempre lo stesso: “cosa guardiamo?”. Ecco allora per voi, le 5 serie tv sui Serial Killer più belle di sempre, per delle serate da brivido.

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La stagione fredda è alle porte e, nel breve tempo, le serate degli italiani saranno scandite a ritmo di “no, stasera non riesco” e “purtroppo ho già preso un impegno”, ma tutti sappiamo che l’impegno reale sarà una serata a base di Netflix e divano, rigorosamente sotto la nostra coperta di pile. Il problema, però, quando ci si fionda sul divano e si prende in mano il telecomando, è sempre lo stesso: “cosa guardiamo?”. Ecco allora per voi, le 5 serie tv sui Serial Killer più belle di sempre, per delle serate da brivido. 

Nuova su Netflix, “MOSTRO: la storia di Jeffrey Dahmer”

Nuovissima su Netflix è la serie tv “MOSTRO: la storia di Jeffrey Dahmer” basata su una storia vera. In dieci episodi si tratta della storia di Jeffrey Dahmer, conosciuto anche come “il mostro di Milwaukee” o “il cannibale di Milwaukee”, un giovane ragazzo statunitense che, dopo un’infanzia molto difficile, vittima di bullismo e spettatore delle violente litigate tra i genitori, decide di vivere nell’ombra, accompagnato solo da fumo, alcool e droga. 

Il primo omicidio lo commette a casa sua, quando è solo perché il padre è fuori città e la madre ha abbandonato la famiglia per sempre, insieme al fratello minore. La vittima è un giovane ragazzo bianco, il cui corpo sarà smembrato per poi essere in parte bruciato e in parte sciolto nell’acido. La sua testa, però, rimarrà con Jeffrey per molto tempo, anche quando si trasferirà dalla nonna, dove continuerà a uccidere e cucinare le sue vittime, e poi nel suo appartamento in un quartiere malfamato della città

Le vittime di Dahmer sono giovani ragazzi, preferibilmente neri, che riesce a circuire con alcool e droga e a condurre nel suo appartamento che, omicidio dopo omicidio, continua ad emanare un terribile odore di corpi in putrefazione. Nonostante le ripetute segnalazioni alla polizia da parte dei condomini, nessuno fa niente (molto probabilmente perché le segnalazioni arrivavano proprio da americani di colore), finché un giovane non riesce a fuggire e a denunciare la sera stessa Jeffrey alla polizia

La polizia perquisisce l’appartamento e trova del sangue sul letto, resti umani nel congelatore e ossa in avanzato stato di decomposizione. In 13 anni, dal 1978 al 1991, Dahmer ha ucciso ben 17 giovani ragazzi, dopo ore di violenze e di vessazioni. 

Il prossimo 7 ottobre, inoltre, sempre su Netflix arriverà la docuserie su Jeffrey Dahmer “Conversazioni con un killer: il caso Dahmer”, con le interviste e filmati reali, anche del processo.

Lo squartatore

Sempre su Netflix potrete ammirare “Lo Squartatore” una serie tv del 2020 in quattro episodi. Non si tratta dell’assassino che terrorizzò la città di Londra in epoca vittoriana, ma di un assassino che colpì nello Yorkshire nella seconda metà degli anni ’70. 

In questa docuserie i due serial killer Jack lo Squartatore e lo Squartatore dello Yorkshire sono stati sovrapposti più volte, anche se del primo è tutt’oggi ignota l’identità, mentre il secondo è stato identificato come Peter Sutcliffe, un uomo di 35 anni che all’epoca lavorava come camionista e che venne interrogato più volte dalla polizia prima di essere arrestato. 

A differenza di Dahmer, lo Squartatore colpiva prettamente giovani donne sole in zone povere della città. Proprio per questo motivo, il caso non desta molto interesse all’inizio, ma la situazione si ribalta quando viene uccisa un’adolescente. 

Solo su Netflix “Conversazioni con un Killer: il caso Bundy”

Solo su Netflix potrete trovare la docuserie “Conversazioni con un Killer: il caso Bundy”, la storia del serial killer Theodore Robert Bundy, detto Ted, che terrorizzò lo stato della California tra il 1974 e il 1978 uccidendo almeno 36 giovani donne.

La docuserie è suddivisa in quattro episodi e parte dai primissimi omicidi, fino ad arrivare al processo, con filmati d’archivio e interviste originali, con la voce dello stesso Ted che tanto all’epoca degli omicidi, quanto dopo la pubblicazione della docuserie nel 2019, divenne un vero e proprio sex symbol venerato dalle donne. Ted Bundy morì il 24 gennaio 1989 sulla sedia elettrica, dopo essere stato accusato di:

  • Stupro
  • omicidio 
  • rapina aggravata 
  • evasione dal carcere 
  • tentato omicidio 
  • occultamento di cadavere
  • atti di necrofilia
  • mutilazione

The Night Stalker

Su Netflix dal 2021 troviamo “The Night Stalker”, la storia di Richard Ramirez, che uccise almeno 14 persone dal 7 marzo 1985 al 31 agosto 1985. Anche qui, la docuserie è composta in quattro episodi e mostra immagini di repertorio, nonché interviste a superstiti o a familiari delle vittime. 

The Night Stalker fa davvero paura: Richard Ramirez si introduceva nelle case delle sue vittime in piena notte e le svaligiava, lasciando anche simboli appartenenti alla Manson Family sui muri, poi uccideva i malcapitati, li violentava e li mutilava. Ramirez, dopo il suo arresto, è stato anche accusato di pedofilia e sodomia.

Anche il “Cacciatore della Notte”, come Ted Bundy, durante la prigionia ha ricevuto moltissime lettere di ammiratrici. In molti sperarono nella pena di morte, ma Richard Ramirez morì per insufficienza epatica nel giugno 2013 a 53 anni, ancora detenuto.

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Zodiac

Non è una serie tv, ma è un film su Netflix di quasi tre ore, che parla della storia del Killer dello Zodiaco, assassino seriale della California e, probabilmente, del Nevada. La sua identità è ancora un mistero e il serial killer divenne famoso per i messaggi crittografati e cifrati inviati alla polizia di San Francisco, oltre che al San Francisco Chronicle. 

Le vittime presunte del serial killer sono 37, ma quelle accertate sono “solo” 7 e di queste 2 sono sopravvissute, ma non sono riuscite a vederlo in faccia. L’ultimo messaggio di Zodiac, il 340 Cipher è stato decifrato il 12 dicembre 2020 (era stato inviato al SFC nel 1969). 

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