Sono trascorsi quasi due anni da quel 25 novembre 2020 che ha privato il mondo di Diego Armando MaradonaEl Pibe de Oro si è spento in circostanze ancora da chiarire - è infatti in corso un'indagine della Procura - a Dique Lujan, nella sua Argentina. Un lutto tremendo per tutto il mondo del calcio e per l'Argentina, privata del suo idolo: c'è infatti chi sostiene che ci sia - ancora una volta - la mano del Pibe nella vittoria dell'Albiceleste in finale di Copa America ai danni del Brasile con gol di Di Maria.

Oltre all'indagine volta a chiarire le cause della morte di Maradona - qualora ci fossero responsabilità umane e dirette - parallelamente c'è quella relativa alla questione legata all'eredità dell'argentino. I recenti rislutati del DNA hanno infati evidenziato che gli eredi ufficiali di Maradona sono soltanto cinque.

Gli eredi di Maradona

Dopo la morte del Pibe, si è scatenata una vera e propria lotta fratricida - tra eredi effettivi e presunti - per l'eredità di Maradona, che secondo alcune stime potrebbe ammontare a circa 70 milioni di dollari. Una cifra irreale, che ha spinto diverse persone ad avanzare pretese in merito ad una presunta parentela: i casi più eclatanti sono stati quelli di Magalì Gil e Eugenia Laprovittola.

Magalì Gil, 25enne di origine italiana, sarebbe stata data in affidamento dalla madre biologica, per essere successivimente adottata da una coppia di generitori. Magalì sarebbe stata poi contatta dalla madre biologica che le avrebbe confessato la relazione con Maradona. Convinta della parentela con il defunto calciatore argentino, la Gil aveva espresso la volontà di richiedere il tes del DNA.

Situazione simile per l'altra presunta figlia di Maradona: Eugenia Laprovittola. Anche lei data in adozione subito dopo la nascita - avvenuta per altro a Lanus, la stessa città del Pibe - era a conoscenza della sua situazione biologica, ma non aveva mai trovato il coraggio di esporsi. Come dichiarato dalla stessa, la Laprovittola non punta all'eredità, ma solo a far luce sul suo passato.

Il test del DNA: gli eredi sono cinque

A seguito della polemica montata, sono stati raccolti i dati necessari per procedere al test del DNA e chiarire la situazione per tutte le parti in casua. Raccolti lo scorso anno, i risultati sono arrivati solo nella giornata di ieri, ed hanno aiutato a far luce sugli eventi.

Secondo quanto riportato dai più importanti tabloid argentini, i risultati del test hanno escluso la possibilità che le due ragazze siano figlie del compianto Diego Armando Maradona. A sostegno della decisione, i due verbali del test, il primo in riferimento al caso di Magalì Gil:

Dato il risultato di esclusione della paternità ottenuto nel confronto, si effettua nuovamente l'estrazione del DNA dai campioni di riferimento al fine di corroborare i risultati ottenuti.

Il secondo verbale riguarda invece la situazione legata al caso di Eugenia Laprovittola:

Nel confronto dei profili ottenuti sono state osservate dodici incompatibilità tra il profilo genetico di Diego Armando Maradona e quello corrispondente a Eugenia Mailen Laprovittola.

Gli esami hanno dunque escluso qualsiasi legame genitoriale per l'argentino. Gli eredi di Maradona restano allora cinque: Dalma e Giannina - rispettivamente 32 e 30 anni, figlie del matrimonio del Pibe con Claudia Villafane - Diego Junior - 34 anni, nato dalla relazione con Cristina Sinagra avuta nel corso degli anni a Napoli - Jana - 23 anni, figlia di Valeria Sabalain. Per ultimo invece, troviamo Diego Fernando, il più giovane (7 anni) nato da Veronica Ojeda.

Tutti e cinque sono stati già ufficialmente riconosciuti dalla giustizia come eredi legittimi, hanno già condiviso alcuni beni appartenuti a Maradona, e aspettano il risolversi della controversia legate ad alcune proprietà del calciatore argentino. Nell'attesa di nuovi sviluppi, e possibili nuovi colpi di scena, sono loro gli unici beneficiari dell'eredità di Diego Armando Maradona. 

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