SPID Poste non funziona: questo l’oggetto delle molte segnalazioni che sono pervenute durante gli ultimi giorni di novembre e che non sono del tutto nuove agli utenti che hanno scelto di munirsi di Sistema Pubblico di Identità Digitale affidandosi a Poste Italiane

Nella lista degli identity provider, PosteID è tra quelli più scelti dagli italiani. Una fiducia dovuta a più fattori, in particolare alla presenza dei numerosi uffici postali sparsi su tutto il territorio nazionale. A spingere gli italiani a scegliere Poste, forse ha concorso anche la possibilità di poter effettuare il riconoscimento di persona con più facilità, proprio perché gli uffici sono facilmente raggiungibili. 

Da quando, però, il servizio è diventato a pagamento, il fatto che possano verificarsi malfunzionamenti e disguidi del servizio non fa che aumentare l’insoddisfazione degli utenti. 

D’altra parte, SPID è indispensabile per comunicare con la Pubblica Amministrazione. Alcune operazioni, che sia accedere al sito dell’INPS o a quello dell’Agenzia delle Entrate, non possono aspettare e non riuscire ad autenticarsi a queste piattaforme significa dover rinunciare a effettuare importanti operazioni. 

Sebbene alcuni disguidi riscontrati negli ultimi giorni non possano essere risolti con immediatezza e facilità (benché esistano dei contatti di assistenza che possono essere consultati per richiedere aiuto e di cui parleremo nel corso dell’articolo), alcune problematiche, specialmente al momento dell’accesso con SPID, possono essere facilmente risolte se si seguono alcune, semplici istruzioni. 

Vediamo, allora, cosa fare nel caso SPID Poste non funziona e come ricevere assistenza in caso di malfunzionamenti o problemi di accesso. Vediamo anche cosa fare in caso di errore di autenticazione nel caso di troppi tentativi di accesso o password dimenticata. Condizioni che non sempre richiedono di contattare l’assistenza, ma che possono essere risolti in autonomia.

SPID Poste come funziona: cos’è l’identità digitale e a cosa serve 

Ormai SPID è entrato nella vita della maggior parte degli italiani. Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, infatti, è utilizzato da molti cittadini, in alternativa a Carta d’Identità Digitale o Carta Nazionale dei Servizi, per accedere e operare sui siti della Pubblica Amministrazione. 

In particolar modo, con la dismissione dei PIN INPS, dal mese di ottobre 2021 molti cittadini hanno dovuto prendere la decisione di munirsi delle nuove credenziali necessarie per continuare a comunicare con enti pubblici come INPS oppure l’Agenzia delle Entrate. 

Da quel momento, le richieste di SPID sono aumentate di giorno in giorno, tra chi ha ancora qualche dubbio riguardo alla richiesta delle nuove credenziali e chi, invece, cerca di attivare la propria identità digitale nel più semplice (e gratuito) dei modi.   

Richiedere SPID non è difficile. Il sito apposito del governo offre tutte le informazioni necessarie per farne richiesta e procedere con i vari step. Il primo, tra questi, è sicuramente scegliere l’identity provider

gestori dell’identità digitali, abilitati da AgID, che mettono a disposizione diverse modalità per effettuare tutti i passaggi che portano alla generazione della propria identità digitale. 

Tra gli identity provider esistenti, PosteID è stato sicuramente quello su cui la maggior parte degli italiani ha fatto affidamento. In effetti, ci sono molte modalità messe a disposizione da Poste per richiedere SPID: dalle modalità online, tramite il sito posteid.poste.it oppure tramite app PosteID, alle modalità offline, recandosi fisicamente in un ufficio postale per effettuare il riconoscimento. 

Quest’ultima possibilità era gratuita poco tempo fa, ma è da un mese che le cose sono cambiate. 

SPID Poste a pagamento: quanto costa e come continuare a richiedere SPID gratis

A partire dal 1° novembre, SPID Poste è diventato a pagamento, suscitando non poche polemiche. In fondo, Poste si è solo adeguato anche a molti altri identity provider: una decisione già in programma per il 2020 che è stata semplicemente posticipata, considerando le difficoltà e le limitazioni sugli spostamenti nel pieno della pandemia. 

Il servizio di riconoscimento non è più gratuito, quindi, ma costa 12 euro agli italiani che non avevano già provveduto a munirsi di identità digitale. Inoltre, per procedere con il riconoscimento di persona presso un ufficio postale, non bisogna dimenticare di utilizzare la funzionalità “Prenota Ticket”, cercando l’ufficio postale più vicino a te.

In ogni caso, è bene ricordare che esistono pur sempre delle alternative che consentono di richiedere e ottenere SPID gratuitamente, senza dover per forza scegliere un altro identity provider.

In particolare, infatti, Poste offre comunque la possibilità di effettuare il riconoscimento tramite altre modalità: 

completando tutti gli step della procedura online, tramite CNS o firma digitale; tramite PosteID se hai una Carta d’Identità Elettronica; effettuando un bonifico simbolico di 1 euro da un conto corrente con IBAN. 

Insomma, le alternative per arrivare comunque a ottenere SPID gratis ci sono anche se si vuole scegliere PosteID come identity provider, benché non siano sempre accessibili a tutti, specialmente a chi non ha dimestichezza con le nuove tecnologie (ne abbiamo parlato anche in questo articolo). 

Le segnalazioni degli ultimi giorni di novembre hanno però evidenziato quanto, specialmente ora che SPID Poste è diventato a pagamento, trovarsi di fronte a disguidi e malfunzionamenti appaia insopportabile per gli utenti. 

In caso di SPID Poste che non funziona ci sono delle soluzioni. Alcune riguardano i tentativi di accesso che non vanno a buon fine proprio perché causati da malfunzionamenti di sistema, altri, invece, per quelle occasioni in cui il problema è legato a un errore dell’utente. 

SPID Poste numero verde e assistenza: chi contattare in caso di errore di sistema

Per quanto banale possa sembrare, se si riscontrano problemi con SPID Poste, per esempio al momento dell’accesso a un servizio, e si ha la sicurezza che il malfunzionamento riguarda il servizio di Poste, la soluzione migliore è senz’altro rivolgersi all’assistenza. 

In particolare, per qualsiasi tipo di problema riscontrato, Poste mette a disposizione il numero verde:

800.00.77.77 dedicato proprio alle problematiche con SPID Poste, gratuito sia se chiama da rete fissa che da rete mobile. 

In caso di richiesta di sospensione delle credenziali, il numero è raggiungibile 24 ore su 24, mentre per ogni altro tipo di esigenza, risulta attivo dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.00. 

Il numero verde, benché rappresenti la via più veloce e immediata per richiedere assistenza, non è l’unico canale di cui avvalersi per chiedere aiuto in caso di SPID Poste che non funziona. 

L’utente che riscontra problemi con l’identità digitale, può infatti contattare l’Assistente Digitale di Poste Italiane: basterà compilare questo modulo, selezionando “SPID” nell’Area di Interesse e selezionare l’argomento sul quale si intende avere informazioni. Puoi scegliere tra: 

Accesso con Codice PosteID; mancata attivazione; modalità di registrazione; password dimenticata; gestione anagrafica utente. 

SPID Poste bloccato: cosa fare quando in caso di troppi tentativi errati

Come già accennato, malfunzionamenti del sistema PosteID non sono sempre la causa di intoppi con lo SPID Poste. Questo, soprattutto, quando i problemi riguardano la difficoltà di accesso con le credenziali. E uno degli errori più frequenti, da parte degli utenti, è quello di ripetere il tentativo perseguendo con l’inserimento delle credenziali errate. 

È bene sottolineare, infatti, che, trattandosi di un sistema volto a rafforzare la sicurezza, qualora si effettui l’accesso con credenziali errate e si prosegua compiendo un certo numero di tentativi, SPID viene automaticamente bloccato. 

In questo caso, anche se si dovessero trovare le credenziali giuste, il sistema non permetterebbe comunque l’accesso in via preventiva. 

Per questo motivo, se ci si trova con lo SPID Poste bloccato, è bene: 

non continuare a tentare la sorte, né inserire le credenziali giuste, ma semplicemente aspettare 30 minuti senza fare nulla. 

Non avrai nemmeno necessità di contattare l’assistenza, perché dopo 30 minuti potrai tentare nuovamente a inserire le credenziali (stavolta quelle giuste) riuscendo finalmente ad accedere. 

Discorso diverso, invece, se ci si trova nella condizione in cui è il Codice PosteID a essere bloccato. In questo caso, infatti, non si potrà fare altro che contattare l’assistenza o recarsi fisicamente in un ufficio postale per procedere allo sblocco. 

SPID Poste password dimenticata: cosa fare se SPID Poste non funziona 

Altra situazione nella quale capiterà di trovarsi con lo SPID Poste (ma, in generale, anche con altri identity provider) è dimenticare la password o l’username. 

Se questo accade, la soluzione è in realtà molto semplice. Per poter procedere con i passaggi di recupero password o nome utente, ci si dovrà collegare all’indirizzo di Poste per il recupero credenziali e selezionare, tra le due opzioni, quella relativa al recupero password o al recupero username. 

Dopo aver selezionato l’opzione, ti verrà chiesto il codice di sicurezza e, nel caso di username perso, ti verrà inviata una e-mail con un nuovo username, mentre nel caso di password persa dovrai procedere con la creazione di una password nuova. 

È inoltre importante ricordare di cambiare la password SPID Poste regolarmente. Non solo se si sospetta che qualcuno stia utilizzando la propria identità digitale o sia venuto a conoscenza della password, ma anche periodicamente per questioni di sicurezza. 

Normalmente, è PosteID a ricordare di procedere con il cambio della password, almeno ogni 6 mesi. 

In caso di credenziali sospese, poi, puoi procedere con la riattivazione dal sito posteid.poste.it e inserire nome utente e lo strumento di autenticazione (secondo il livello 1, 2 o 3). Infine, dovrai scrivere il codice di sicurezza e cliccare su “prosegui”.