Bollo auto: chi ha diritto all’esenzione. Come ottenerla

Una domanda, che un po' tutti gli automobilisti si stanno ponendo, è chi abbia diritto all'esenzione dal bollo auto e come si faccia a non pagare.

Una domanda, che un po’ tutti gli automobilisti si stanno ponendo, è chi abbia diritto all’esenzione dal bollo auto e come si faccia a non pagare. No, non stiamo parlando di sotterfugi più o meno legali. Ma dei diritti che spettano per legge ai proprietari di una macchina, e come debbano fare per ottenere l’esenzione dal pagamento del bollo auto. La domanda successiva, a cui daremo risposta, è come trasferire l’esenzione da un veicolo all’altro.

Prima di procedere dobbiamo ricordare alcune cose. Il bollo auto è una tassa gestita a livello regionale. Tutti i proprietari di un veicolo sono tenuti a pagarla ogni dodici mesi. La legge, questa volta a livello nazionale, permette di evitare il pagamento di questo obolo, nel caso in cui il veicolo risponda a determinati caratteristiche, o perché il proprietario abbia particolari problemi di salute (stiamo pensando ai casi di disabilità, previsti dalla Legge 104). Abbiamo capito e compreso, quindi, che in particolari casi, è possibile non pagare il bollo auto. Ma chi ha diritto a questa agevolazione? Ma, soprattutto, come fa a richiederla?

Bollo auto: l’esenzione prevista per i disabili

Avranno diritto a beneficiare dell’esenzione dal pagamento del bollo auto le persone che siano affette da una grave disabilità, che sia accertata ai sensi della Legge 104. Potranno beneficiare di questa agevolazione anche i loro caregiver, che sono le persone che si prendono cura di loro. Entrando un po’ di più nello specifico, hanno diritto ad ottenere questa particolare esenzione:

  • le persone che abbiano una disabilità grave. Nello specifico stiamo parlando di una minorazione fisica, psichica o sensoriale. Questo problema deve essere stabilizzato o progressivo e deve essere causa di una difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa;

  • genitori dell persone affette da una grave disabilità;

  • coniuge della persona disabile;

  • parenti od affini entro il secondo grado della persona disabile grave;

  • parenti od affini di terso grado della persona disabile grave, se la stessa ha compiuto 65 anni.

Potranno beneficiare dell’esenzione dal pagamento del bollo auto anche i familiari, purché il disabile sia a loro carico, fiscalmente parlando, o se questo abbia un reddito non superiore a 2.840,51 euro. Per poter usufruire delle esenzioni previste dalla Legge 104, i diretti interessati devono acquistare un veicolo che abbia una cilindrata inferiore a:

  • 2.000 cc, se sono macchine a benzina o con un motore ibrido;

  • 2.800 cc, se sono veicoli alimentati a gasolio;

  • 150 Kw, nel caso in cui sia un veicolo elettrico.

In questa sede è necessario ribadire che il bollo auto è una tassa di competenza regionale: potrà capitare, quindi, che ci possano essere delle lievi differenze per l’applicazione dell’agevolazione. Sarà necessario, quindi, verificare la reale applicazione dell’agevolazione presso gli uffici della regione di residenza. Da aggiungere, inoltre, che questa particolare esenzione non spetta nel caso in cui i veicoli siano intestati ad altri soggetti – quindi non al disabile o ad un suo familiare – come ad esempio gli enti locali, i taxi polifunzionali, anche se vengono destinati esclusivamente al trasporto dei disabili.

Bollo auto: come ottenere l’esenzione

Per sapere dove è necessario presentare la domanda per ottenere l’esenzione dal pagamento del bollo auto, è necessario come prima cosa distinguere tra le regioni che sono convenzionare con l’Aci e quelle che invece fanno capo l’Agenzia delle Entrate. Le regioni ed i territori che sono convenzionate con l’Aci sono:

Le regioni che sono convenzionate con l’Agenzia delle Entrate sono:

Nelle regioni che vi è una convenzione con l’Aci è necessario presentare la richiesta di esenzione dal pagamento del bollo auto entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento. Questo, comunque, non è un termine perentorio, perché la richiesta potrà essere presentata anche dopo questa scadenza, purché si sia ancora in possesso dei requisiti per non pagare il bollo auto. La domanda dovrà essere indirizzata alla regione di residenza e all’ufficio Aci territorialmente competente, a mano o tramite raccomandata. Nel momento in cui l’Aci riceve la domanda, verifica la documentazione ricevuta, e se tutto fila liscio rilascia l’apposita ricevuta. In caso contrario vengono richiesti ulteriori documenti.

Per le regioni gestite dall’Agenzia delle Entrate, la documentazione dovrà essere inoltrata agli uffici competenti di quest’ultima, oltre che a quelli della regione.

Quali sono gli altri casi di esenzione!

Vi sono altri casi nei quali è possibile beneficiare dell’esenzione dal pagamento del bollo auto. Ne possono beneficiare i proprietari di auto elettriche ed ibride, che godono di un’agevolazione che può durare tre o cinque anni, a seconda di quello che prevede la regione di competenza. In Piemonte ed in Lombardia, ad esempio, l’esenzione dura per tutta la vita del veicolo.

L’esenzione dal pagamento del bollo auto è prevista anche per i veicoli trentennali. L’esenzione, in questo caso, è automatica, ma si deve pagare una tassa di circolazione di 30 euro per ogni anno solare.

Pierpaolo Molinengo
Pierpaolo Molinengo
Giornalista. Ho una laurea in Materie Letterarie, conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, fisco, tasse e tributi, diritto, economia e finanza.
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