Denunciabile o no, ecco quando gli insegnanti possono ritirare il cellulare a uno studente

Ritirare il cellulare a uno studente durante le lezioni è possibile? Ecco cosa dice il Garante della Privacy.

Ogni volta che un docente sequestra un telefono in classe, il personale scolastico viene subito messo sotto accusa e costretto a rispondere alle domande dei genitori. In questo articolo chiariremo se e quando gli insegnanti possono ritirare il cellulare a uno studente.

Gli insegnanti possono ritirare il cellulare a uno studente

Le polemiche a riguardo sono tante e l’esigenza di tutelarsi si fa sempre più forte per gli insegnanti. Questo tipo di situazioni si potrebbe ovviare con la semplice comunicazione. In un mondo ideale, ad esempio, i docenti potrebbero avvisare i genitori di tutti gli alunni che in caso di sequestro del telefono, vi sarà un insegnante delegato a fare da mediatore tra gli studenti e il docente che ha sequestrato l’apparecchio.

In un mondo ideale, però, anche gli studenti si comporterebbero in modo esemplare evitando di copiare durante i compiti in classe, di suggerire nel corso delle interrogazioni ma soprattutto iniziando a combattere unitamente contro ogni presenza di bullismo. Non essendo questo possibile, andiamo ad analizzare invece quanto stabilito dalla legge.

Cosa prevede la normativa scolastica

È importante comprendere l’importanza della disciplina scolastica e del rispetto per l’autorità degli insegnanti. Secondo la circolare del MIM del 19 dicembre 2022, è stato confermato il divieto di utilizzo del cellulare durante le ore di lezione, in quanto ciò rappresenta una grave mancanza di rispetto per l’insegnante e disturba i compagni di classe. Dunque, gli insegnanti possono ritirare il cellulare a uno studente? Si, ma solo ad una condizione.

Non dimentichiamo che, come studenti, si è tenuti a rispettare lo Statuto delle studentesse e degli studenti. Ciò significa che non bisogna permettere che le distrazioni impediscano di apprendere alla classe. Sebbene potrebbe sembrare allettante utilizzare il cellulare per essere costantemente aggiornati sugli eventi esterni, bisognerebbe riflettere sul fatto che questa cattiva abitudine ci priva anche di importanti opportunità educative.

L’opinione del Garante della Privacy

Anche il Garante della Privacy si è espresso sulla questione degli insegnanti che ritirano il cellulare a uno studente. Ha chiarito che l’utilizzo di telefoni cellulari, tablet e registratori all’interno della scuola è consentito soltanto per fini personali e nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte. Inoltre, non si possono diffondere o comunicare i dati di altre persone senza prima informarle e ottenere il loro consenso.

Tuttavia, le istituzioni scolastiche hanno la facoltà di regolare o inibire l’utilizzo di questi dispositivi all’interno delle aule o nelle scuole stesse. È importante seguire le regole imposte, ma non dimenticare che questi strumenti possono essere utilizzati anche nell’ambito della didattica e della formazione. Grazie alla normativa vigente, gli studenti che necessitano di aiuti compensativi possono avvalersi di tali dispositivi. Anche per gli insegnanti sarebbe importante usufruire di un bonus docenti per essere al passo con i tempi.

L’importanza della Scuola Digitale

In conclusione, il Piano Nazionale della Scuola Digitale rappresenta una grande opportunità per tutti. Utilizzare questi strumenti in classe, in modo consapevole e responsabile, potrebbe non solo migliorare la qualità dell’insegnamento, ma anche formare cittadini digitali consapevoli e pronti ad affrontare le sfide del mondo digitale.

Luana La Camera
Luana La Camera
SEO Copywriter, classe 1986.Vivo nella città di Cosenza, in Calabria. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università della Calabria, sono appassionata di scrittura. A febbraio 2022 ho pubblicato “La Carta che non si ricicla” con la casa editrice 4 Punte Edizioni. Si tratta di un piccolo manuale dedicato ai principi fondamentali dello Stato italiano. Inoltre sono ideatrice del corso “Diritto costituzionale da zero” presente sulla piattaforma di Udemy. Collaboro con professionisti dell’ambito giuridico nella realizzazione di testi per siti web.
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