Pannelli solari in condominio, quando puoi installarli senza delibera assembleare

Si sente sempre più il bisogno di autoprodursi energia rinnovabile. I pannelli solari si sono molto diffusi, soprattutto durante gli ultimi anni, anche nei condomini. Ma può installarli un solo condomino? Ecco cosa è necessario fare.

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Quando si vive in condominio, si deve sottostare anche ad alcune regole, soprattutto in riferimento agli spazi comuni. Non tutti i condomini hanno le stesse esigenze e bisogni, non a tutti interessano le stesse cose. 

Nel periodo storico che stiamo vivendo sta crescendo il bisogno, per l’ambiente e per se stessi, di energia rinnovabile. Se si pensa al caro bollette e all’inquinamento ambientale, che ha raggiunto punte elevatissime, installare i pannelli solari per autoprodursi energia elettrica è più che un’ottima idea.

Nel caso di un condominio, bisogna fare i conti con l’assemblea condominiale e con il problema degli spazi comuni. Quando si vive in una villa o in una casa indipendente, problemi di questo tipo non ce ne sono.

Ma quando la volontà di installare i pannelli solari è tanta, allora si porta il punto all’ordine del giorno in assemblea. Si possono installare per un solo condomino? Ci sono limiti? 

Analizziamo la questione, quali sono le regole e se, eventualmente, li può installare un solo condomino.

Pannelli solari in condominio: ecco qual è la normativa

Durante gli ultimi anni, i pannelli solari si sono diffusi capillarmente. Il desiderio di autoprodurre energia e risparmiare sulle bollette è stato molto incentivato, anche e soprattutto, in relazione ai recenti rincari energetici.

Ma non dobbiamo dimenticare molti bonus e agevolazioni erogati durante la pandemia che hanno permesso l’installazione a molte famiglie.

Gli impianti per produrre energia rinnovabile hanno acceso l’interesse non solo dei proprietari di immobili indipendenti o villette, ma anche di chi vive in condominio.

La scelta di installare i pannelli solari in condominio può essere stata deliberata in assemblea condominiale, per avere un maggior rendimento dei beni comuni e per trarne beneficio tutti i condomini. Ci sono anche casi in cui sia stata una scelta solo di uno o di più condomini, sempre previa delibera, e solo a loro beneficio. Per questo secondo caso, però, ci sono alcuni vincoli.

Cosa si deve fare per installare i pannelli solari in condominio, seguendo le regole dettate dal Codice Civile? Innanzitutto, l’amministratore di condominio è tenuto a convocare l’assemblea condominiale entro trenta giorni da quando uno o più condomini hanno avanzato la proposta. Per installare i pannelli o qualsiasi altra innovazione per un maggior rendimento degli spazi comuni, è necessario il voto della maggioranza dei condomini intervenuti e di almeno la metà dei millesimi dell’edificio. In questo caso, ovviamente, stiamo parlando di un impianto condiviso.

E nel caso in cui un solo condomino avanzi la proposta di installazione di un impianto per produrre energia da fonti rinnovabili? Anche un solo condomino può chiedere e ottenere la delibera per l’installazione per la propria singola unità. Ma andiamo ad analizzare, più in dettaglio, quali sono gli eventuali vincoli e quale maggioranza assembleare serve.

Pannelli solari per un solo condomino? È possibile, ma a queste condizioni

Come per tutto quello che riguarda i condomini, anche per installare i pannelli solari per un solo condomino è necessario rispettare regole ben precise. Così come per l’impianto condiviso, anche per l’impianto singolo è necessario ottenere la delibera assembleare. Tuttavia, la maggioranza che serve è diversa.

Occorre l’approvazione della maggioranza degli intervenuti in assemblea, rappresentanti di almeno i due terzi dei millesimi.

Bisogna, però, fare alcune precisazioni. Quando si intende installare l’impianto ed esso non incide né modifica le parti comuni, allora non è necessario richiedere l’approvazione dell’assemblea, ma è sempre bene avvisare l’amministratore di condominio.

Ma ci sono altri casi in cui l’approvazione dell’assemblea è imprescindibile. Si tratta di quelle circostanze in cui l’impianto si installa sulle parti comuni dello stabile. In questo caso, il condomino o i condomini richiedenti devono farne comunicazione all’amministratore di condominio, il quale dovrà convocare l’assemblea. Gli altri condomini dovranno approvarlo, con una maggioranza di almeno 2/3 dei millesimi - si ricorda che l’assemblea non può semplicemente negare, ma tuttalpiù imporre modalità di realizzazione alternative di eseguire i lavori e così via - e l’amministratore dovrà anche valutare la fattibilità dell’opera.

Quando si chiede di installare un impianto per l’energia rinnovabile, il più delle volte, si ha intenzione di realizzarlo sul tetto dello stabile. Bisogna aver molto chiaro il tema della ripartizione delle parti comuni in condominio.

Ovviamente, lo spazio sul tetto è limitato e, per questo motivo, è necessario rispettare la regolamentazione degli spazi comuni e permettere a tutti di fruirne in egual misura. Cosa vuol dire? Tutti i condomini devono avere gli stessi diritti e godere delle stesse porzioni di spazio: è consentito utilizzare le parti comuni purché tutti ne possano fare parimenti uso.

Ritornando al caso dei pannelli solari, si possono installare sul tetto condominiale qualora ci sia spazio per l’installazione anche per gli altri condomini, in egual misura, qualora in futuro decidessero di installarli anche loro.