Condominio, vicini di casa spioni: cosa fare? Ecco quando si commette reato

A volte, spiare un vicino di casa, con insistenza e in modo inopportuno, può essere un problema, in quanto si viola la sua privacy e si commette reato. Cosa fare in questi casi?

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Vivere in condominio, seppur presenta una lunga serie di vantaggi, riserva ogni giorno soprese diverse. Problemi, incomprensioni e insidie possono essere motivo di liti giornaliere con gli altri condomini.

Non si verificano solo comportamenti irrispettosi del regolamento condominiale e del vivere civile, ma, spesso, si finisce per violare la stessa riservatezza dei vicini di casa.

A chi non è mai capitato di avere vicini di casa spioni? La violazione della privacy può minare la tranquillità emotiva di un condomino. Si pensi, per esempio, al vicino di casa che ti spia dalla finestra o dal balcone oppure da quello che si ferma sul pianerottolo ad origliare.

Cosa fare in caso di vicini di casa spioni? In quale contesto e alla presenza di quali condizioni è possibile sporgere denuncia? Quando spiare il vicino diventa reato?

Ecco quando la violazione della privacy è reato

La privacy di una persona è a tutti gli effetti un diritto che, se non viene rispettato, può essere punito penalmente. Si tratta, infatti, di uno dei principali diritti di una persona.

Ogni individuo deve sentirsi libero di svolgere attività, compiere azioni oppure preservare i propri dati personali senza l’obbligo di doverlo comunicare a terzi. Chi viola questo diritto commette un illecito penale che può essere denunciato sia al Garante per la privacy che all’Autorità giudiziaria.

Sono previste diverse tutele, in base alla gravità del caso e sono di tipo amministrativo, civile o penale. Il diritto alla privacy di un cittadino può essere violato in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

Si pensi, per esempio, a chi viene pedinato per strada oppure a chi viene spiato. Ci sono, però, casi molto frequenti anche in condominio, come lo stalking, il controllo della posta, gli appostamenti davanti la porta oppure chi spia e controlla gli altri condomini da balconi e finestre.

Vicini di casa spioni: quando si commette reato?

I casi di vicini particolarmente curiosi e spioni sono molto frequenti. In molti casi, si tratta di gesti e “abitudini” che possono creare solo fastidio. Ma bisogna stare molto attenti perché spiare dalla finestra un vicino può essere ricondotto al reato di molestia e di violazione della privacy.

Quando viene considerato molestia? Per denunciare il fatto, viene considerata molestia l’atteggiamento insistente, inopportuno e petulante che avviene in un luogo pubblico e aperto.

Se il vicino di casa spia l’altro oppure assume comportamenti che rispecchiano i requisiti indicati, sia che si tratti di un luogo pubblico oppure le scale del condominio, potrà essere denunciato. Ma può essere denunciato anche il vicino che spia dal proprio balcone oppure dalla propria finestra.

Sottolineiamo, comunque, che affacciarsi dal balcone e vedere cosa fa il vicino di casa non è reato. Si tratta di azioni lecite, anche se lo scopo è sentire o vedere cosa fanno i vicini. Potrebbe violare la privacy, la situazione in cui si spia i vicini con costanza e insistenza.

Ciò che non è consentito dalla legge è dotarsi di un binocolo, un cannocchiale oppure una telecamera per osservare dettagliatamente le azioni del vicino. È punibile dalla legge chi si apposta sul balcone e scruta in continuazione all’interno dell’abitazione altrui oppure che derida o faccia gesti che arrechino fastidio.

Parliamo anche di altri casi, come del vicino che controlla la posta altrui. Il solo fatto di spiare nella cassetta della posta altrui non costituisce di per sé un reato, solo se il vicino si limita ad estrarre le buste senza aprirle. Il reato scatta, invece, quando la posta viene aperta, trafugata oppure distrutta intenzionalmente. In questo caso si può procedere ad una querela.

Un altro caso degno di nota e molto frequente riguarda i vicini che si appostano dietro la porta. Chiariamo subito che, secondo la Cassazione, il domicilio inizia dalla parte del pianerottolo prospiciente la porta di casa, ovvero quella dove di solito si trova lo zerbino. Per cui, il vicino che origlia accostandosi all’ingresso della casa compie il reato di violazione di domicilio e può essere querelato. Attenti, quindi, a non fermarvi ad origliare i vicini di casa!

Come denunciare un vicino di casa spione

Quando il vicino di casa spione diventa più invadente del dovuto, si può sporgere denuncia per violazione della privacy.

Come fare la denuncia? Come per qualsiasi altro reato o presunto tale, l’illecito può essere denunciato a qualsiasi comando di polizia oppure alla procura della repubblica.

Si può sporgere denuncia contro noti oppure contro ignoti, nel caso in cui non si conosca l’identità del “curioso”. La denuncia può essere effettuata direttamente dalla vittima oppure da chiunque altro sia a conoscenza dei fatti, senza limiti di tempo.

Ricordiamo, infatti, che il reato di molestia è un reato d’ufficio. Naturalmente, ogni prova a sostegno di quanto denunciato è sempre ben accolta, così come la testimonianza di chi ha assistito ai fatti.

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