Chi non ha mai visto almeno una volta nella sua vita un cane legato alla catena? Succede spesso nelle campagne, negli orti o nei giardini dove non è raro imbattersi in animali legati e con scarsa possibilità di momento.

Una Regione italiana ha deciso di vietare questa pratica, non si tratta di un divieto assoluto ma limitato ai mesi estivi in cui caldo rovente ha fatto crescere il numero di rovi e incendi. Spesso a pagarne le spese sono appunto i cani attaccati alla catena che non possono scappare. I padroni che non rispettano l'ordinanza regionale potranno essere denunciati e rischiano di dover pagare sanzioni salate, la multa oscilla da 5.000 a 30.000 euro.

Vietato legare i cani alla catena in Toscana a causa del rischio incendi

Fino al 30 settembre 2022 sarà vietato in tutto il territorio della Toscana legare i cani alla catena, con lucchetti e ogni altro strumento di contenzione che limiti i movimenti. Lo ha stabilito il Presidente della Regione Eugenio Giani che ha commentato l'ordinanza con queste parole:

“In questa fase, in cui il pericolo di roghi diffusi e incendi è costante, non è più tollerabile tenere i cani legati alla catena."

A muovere la decisione il concreto pericolo di rovi e incendi nella Regione, alimentati dalla siccità e dal caldo rovente che attanaglia l’Italia da settimane. Tenere i cani incatenati, infatti, impedirebbe loro di scappare dalle fiamme e quindi di salvarsi la vita. A coloro che non rispetteranno il divieto saranno applicate le sanzioni previste dall'articolo 544 bis e ter del Codice penale con sanzioni pecuniarie che possono raggiungere anche i 30.000 euro.

E nel resto dell’Italia è vietato?

Nonostante da molti sia ritenuta una vera e propria “tortura” per l’animale, ad oggi non esiste una legge nazionale che vieti di tenere i cani alla catena. Questo vuol dire che, eccetto i casi in cui le leggi regionali o comunali prevedano diversamente, i padroni possono legare i cani, a patto che la lunghezza della catena permetta una certa mobilità all’animale.

Di solito sono le razze di taglia media e grande a venire legali per diverse Ragioni, tra le principali per evitare che scappino o si allontanino troppo dalla casa o dal giardino e per scongiurare incidenti con bambini o liti con altri cani.

A prescindere dal motivo, all'animale deve sempre essere garantita un’ampia possibilità di movimento, l’ombra nei mesi estivi e di raggiungere la ciotola con cibo e acqua. Altrimenti, anche in assenza di un divieto espresso, il padrone può incorrere nel reato di maltrattamento di animali, una condotta penalmente rilevante esattamente come il fenomeno dell'abbandono in autostrada.

Ad oggi le sole Regioni in cui è tassativamente fatto divieto di tenere i cani incatenati sono:

  • Campania
  • Marche
  • Lazio
  • Umbria

Si aggiunge ora la Toscana che, seppur spinta da motivazioni diverse (scongiurare la morte per incendio) ha deciso di rendere illegale questa pratica.