Torniamo a scrivere di Canone Rai, tassa poco amata dai cittadini italiani e rivolta a chi possiede nella propria abitazione una televisione.

L'importo da pagare è di 90 euro l'anno, fino a diversi anni fa pagato tramite bollettino postale, successivamente, misura introdotta da Renzi, inglobato nell'importo della bolletta della luce attraverso dieci rate da 9euro per il periodo che va da gennaio ad ottobre.

Anche il canone Rai come altre imposte gode di agevolazioni o esenzioni rivolte a determinate categorie di contribuenti nello specifico:

  • chi in casa non ha una Tv non dovrà esercitare il pagamento;
  • cittadini over 75 con un reddito (calcolato sull'intero nucleo familiare)  inferiore agli 8mila euro;
  • diplomatici e militari stranieri;
  • commercianti che vendono o riparano apparecchi televisivi.

Canone Rai: dal 2023 si torna al pagamento con il bollettino postale. Tornerà a salire l'evasione?

Come già scritto nel paragrafo introduttivo fu l'ex presidente del consiglio Matteo Renzi ad introdurre il nuovo sistema di pagamento per del Canone Rai, la decisione fu presa per combattere l'evasione fiscale intorno a questa tassa.

Proprio per contrastare tale fenomeno l'importo del canone è stato introdotto all'interno della bolletta elettrica.

In questo modo scampare al pagamento è diventato di fatto molto più difficile.

Se prima di questo cambio di sistema erano in molti a non pagare complice anche il fatto che non c'erano controlli e risalire a chi non aveva effettuato il pagamento era molto difficile, oggi i numeri per lo Stato risultano essere decisamente più confortanti con un gettito fiscale migliorato e sempre più persone che assolvono a tale pagamento.

Il canone Rai in bolletta ha posto quindi un vero e proprio freno a mano all'evasione di fatto questo ha permesso al Governo di abbassare l'importo della tassa riducendolo quasi del 20% e cioè dai vecchi 113 euro agli attuali 90 euro.

Inutile citare la soddisfazione del ex premier Renzi all'epoca, "un operazione ben riuscita, grazie al fatto che ora pagano tutti riusciamo a pagare anche meno!" queste le parole dopo il rilascio dei primi dati che effettivamente notificavano una drastica riduzione dell'evasione. 

Ma la vera novità delle ultime ore è l'impegno che lo Stato ha preso con il governo con l'Unione Europea e cioè quello di scorporare nuovamente Canone Rai e bolletta elettrica, giudicato un onere improprio ovvero è non riferibile al consumo di energia elettrica. 

In pratica a partire dal 2023 quasi certamente si tornerà al vecchio caro bollettino postale.

Canone Rai: come avere uno sconto del 50% o in alcuni casi del 100%

Andiamo ora a citare come avere diritto all'esenzione del pagamento del Canone Rai destinate a varie categorie di contribuenti oltre che a far conoscere ai più un vero e proprio "trucchetto" che darà la possibilità a diversi cittadini di pagare la metà dei 90 euro previsti e cioè 45 euro, risparmiando sull'importo totale il 50%. 

Partiamo da chi è totalmente esonerato dal pagamento del Canone Rai, è il caso per esempio di chi non possiede una tv in casa, in questo caso per esercitare il proprio diritto all'esonero si dovrà inoltrare un modello di dichiarazione sostitutiva all'Agenzia delle Entrate entro il 31 di gennaio di ogni anno.

Se la comunicazione viene fatta oltra tale data ma entro il 30 giugno, ecco qui che invece che del 100% di sconto si avrà diritto al 50% di sconto, il contribuente dunque dovrà versare 45 euro.

Ricordiamo infine che l’istanza per il riconoscimento dell’esenzione del canone rai deve essere presentata ogni anno, altrimenti il cittadino se lo ritroverà nuovamente nella bolletta elettrica dell’anno successivo.

Da sottolineare come il canone rai sia una tassa legata alla proprietà di una televisione e non all'uso, ciò significa che coloro che hanno in casa una tv anche se non funzionate e mai usata saranno soggetti al pagamento della tassa.

Canone Rai: gli over 75 sono esenti dal pagamento, ma ad una condizione. Quale?

Altra categoria di contribuenti che hanno diritto all'esonero dal pagamento del Canone ai sono gli over 75, ma a determinate condizioni.

Oltre al requisito anagrafico infatti c'è anche un requisito legato al reddito da dover soddisfare.

Il 76einenne che vorrà evitare il pagamento della tassa legalmente, dovrà dimostrare che l'intero nucleo familiare di appartenenza abbia un reddito annuo inferiore agli 8mila euro.

Questi sono i due fattori, anagrafico e reddituale, che se soddisfatti garantiranno al cittadino un esenzione del canone rai 2022. 

Ma c'è una precisazione importante da fare e cioè che l’esonero dal tributo potrà essere concesso per intero anno o solo con riferimento a metà di esso. 

Questo dipenderà dal momento in cui il cittadino ha compiuto il 75° anno. 

Nello specifico:

  • se i 75 anni sono stati compiuto entro il 31 gennaio si potrà richiedere l'esenzione del 100% sull'importo del canone Rai. Chi rientra in questa categoria entro il 30 aprile, dovrà esercitare il proprio diritto informando l'Agenzia delle Entrate con l'invio dell'apposito modulo;
  • nel momento in cui il compimento dei 75 anni avvenga successivamente al 31 gennaio, ma comunque entro il 31 luglio, il cittadino comunicando all'AdE il diritto all'esonero entro tale data, potrà beneficiare di uno sconto del 50% sull'importo totale della tassa.

Canone Rai: come presentare la richiesta per l'esenzione

Mentre coloro che non hanno la tv in casa dovranno inoltrare la comunicazione anno per anno e mai oltre il 31 gennaio per avere diritto al 100% dello sconto sul Canone Rai, per gli over 75 che soddisfano anche il requisito legato a reddito le cose sono un po' diverse.

In pratica la comunicazione all'Agenzia delle Entrate dovrà essere fatta una sola volta.

Ciò che bisognerà fare è inoltrare una nuova comunicazione solo nel momento in cui i requisiti che danno diritto all'esenzione vengano meno.

 La presentazione della richiesta di esenzione Canone Rai over75 (o la comunicazione del venir meno dei requisiti) può avvenire con una delle seguenti modalità:

  • di persona, in forma cartacea direttamente presso uno sportello dell'Agenzia delle Entrate;
  • tramite posta elettronica certificata all'ind. cp22.canonetv@postacertificata.rai.it comunicazione completa di firma digitale;
  • tramite posta raccomandata all'indirizzo AGENZIA DELLE ENTRATE – DIREZIONE PROVINCIALE 1 DI TORINO – UFFICIO CANONE TV – Casella postale 22 – 10121 TORINO.

Mancato pagamento Canone Rai: quali sono i rischi e le conseguenze?

Andiamo infine a conoscere i rischi che incorrono coloro che decidano consapevolmente di trasgredire non pagando il Canone Rai.

In pratica non pagare significa, saldare la bolletta elettrica omettendo i 9 euro destinati al canone.

In questo caso sarà la società elettrica a segnalare l'omesso pagamento della rata del Canone all Agenzia delle Entrate. 

Successivamente sarà l'Agenzia a far partire gli accertamenti, dopo una prima fase in cui c'è la verifica dell'effettivo omesso pagamento del Canone Rai, partirà una lettera di segnalazioni in cui verranno chieste spiegazioni a riguardo.

Un'eventuale valida giustificazione da parte del contribuente sarebbe quella di dichiarare che no è in possesso si un apparecchio televisivo.

Diversamente se si dovesse dichiarare un mal funzionamento della tv non sarebbe valida come giustificazione nel mancato pagamento del canone Rai. 

Si incorrerà così nel rischio di ricevere la cartella esattoriale così come previsto nei tanti casi di irregolarità tra contribuenti e fisco italiano.