Anno nuovo vita nuova. Ma in realtà continuano a rimanere vecchie abitudini e tra queste rimane anche il sano e vecchio canone Rai. Molti contribuenti si stanno domandando se sia necessario continuare a pagare questa vecchia tassa, che ricordiamo ammonta a 90 euro e deve essere onorata da chiunque possegga un apparecchio televisivo. Un normale televisore. Ricordiamo che come apparecchio televisivo si intedono tutte quelle apparecchiature elettroniche che siano dotate di un sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva. Sono quindi esclusi i computer.

Il canone Rai deve essere versato una volta all'anno. Ogni famiglia è tenuto a pagarlo, ma ci sono delle importanti eccezioni, che tutti dovrebbero conoscere. A volte, infatti, ci è permesso di evitare il pagamento del tributo, nel caso in cui si appartenza a determinate categorie.

Canone Rai: come funziona oggi!

Il 2016 rappresenta l'anno della svolta per il canone Rai. Il legislatore, quell'anno, introdusse la presunzione di detenzione del televisore. In altre parole si presume che qualsiasi persona, che abbia un'utenza dell'elettricità attiva, abbia anche un apparecchio televisivo. La certezza del possesso viene confermata dal fatto che all'indirizzo dove è attiva l'utenza elettrica, il contribuente ha anche la propria residenza anagrafica. Questo significa che chiunque riceva una bolletta dell'elettricità vi paghi sopra il canone Rai. Questa procedura è attiva dal 2016, però lo ricordiamo ugualmente: non è necessario pagare la tassa con il classico bollettino postale

Quando si tratta di pagare delle tasse, in Italia non ci si dimentica di nessuno. Neppure delle persone e delle famiglie che non abbiano alcun tipo di contratto di fornitura elettrica di tipo domestico. In questo caso il canone Rai deve essere versato tramite il modello F24 entro il 31 gennaio di ogni anno. Il modello F24 dovrà essere utilizzato

anche da parte dei cittadini per i quali la fornitura di energia elettrica avviene nell’ambito delle reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale.

Il pagamento del canone Rai può essere effettuato in:

  • unica soluzione, entro il 31 gennaio;
  • due pagamenti semestrali, entro il 31 gennaio ed entro il 31 luglio;
  • in quattro rate trimestrali, entro il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio ed il 31 ottobre.

Canone Rai: come chiedere l'esonero!

Possono chiedere l'esonero dal pagamento del canone Rai le persone che abbiano compiuto 75 anni ed abbiano un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore a 8.000 euro. Non devono, ci riferiamo sempre agli stessi soggetti, avere conviventi titolari di un reddito proprio: fanno eccezione i collaboratori domestici, le colf e le badanti. Per richiedere l'esonero è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva, nella quale attestano i requisiti per poter accedere all'esonero del pagamento.

L'esenzione dal pagamento del canone Rai spetta anche se nell'alloggio ci sia uno o più apparecchi televisivi; non spetta, invece, nel caso in cui il televisore sia collocato in un luogo diverso rispetto a quello di residenza. L'agevolazione spetta per l'anno intero, nel caso in cui il titolare abbia compiuto 75 anni entro il 31 gennaio. Se il compimento del 75° anno è avvenuto dal 1° febbraio al 31 luglio dell’anno, l’agevolazione spetta per il secondo semestre. Quanti abbiano presentato la dichiarazione sostitutiva in passato, continuano a beneficiare dell'agevolazione anche negli anni a venire, purché continuino a persistere le condizioni. Si perde il diritto all'esonero, nel caso in cui si dovesse superare il reddito previtso. In questo caso è necessario rpesentare una nuova dichirazione con la variazione dei dati.

Le esenzioni per diplomatici e militari!

Ci sono altre categorie particolari di contribuenti, per le quali spetta l'esonero del canone Rai. Possono evitare di pagarlo gli agenti diplomatici, ai sensi della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961. L'esonero vale anche per i funzionari e gli impiegati consolari. Possono evitare di pagare il canone Rai anche i funzionari di organizzazioni internazionali e i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze Nato di stanza in Italia, ai sensi della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951.