La crisi di Governo potrebbe causare uno stop della prescrizione e della nuova rottamazione delle cartelle esattoriali. Ricordiamo che ad oggi, in linea teorica, potrebbe arrivare una sospensione fino al 31 marzo 2021. La mossa di Matteo Renzi potrebbe mettere in discussione tutto.

Cerchiamo di non essere pessimisti. Nella speranza che l'abbandono di Italia Viva non complichi troppo la situazione e tutto possa procedere liscio come l'olio, teoricamente alla fine della prossima settimana dovrebbe arrivare il decreto che blocca l'invio di 50 milioni di cartelle esattoriali, che sarebbero pronte ad essere spedite ai contribuenti. Il provvedimento dovrebbe arrivare per il 20 gennaio 2021.

Rottamazione a rischio!

Dando una lettura superficiale a quanto sta accadendo, sembra proprio che il rischio che stiamo correndo in queste ore sia uno stop alla rottamazione. Se le attività parlamentari non dovessero riprendere velocemnte. Il Governo avrebbe, infatti, allo studio uno stop delle cartelle esattoriali, che dovrebbero partire lunedì. L'ipotesi sarebbe quello di sospendere tutto fino ad almeno il 31 marzo 2021, se non addirittura fino al 30 aprile 2021. La proroga dello stato di emergenza è stata approvata dal Consiglio dei Ministri: l'obiettivo, invece, della sospensione della spedizione delle cartelle esattoriali sarebbe quella di andare incontro ai contribuenti ed agli adetti ai lavori, che vedrebbero minacciata la possibilità di una ripresa dall'attività di riscossione.

Dobbiamo ricordare che il 2021 è un anno davvero pesante per i contribuenti, che dovranno mettersi in regola anche con le cartelle esattoriali. Entro il 1° febbraio 2021 dovranno essere pagate le rate che vennero bloccate nel corso del 2020 a causa del Covid 19 e dovrebbero essere effettuati i pagamenti relativi alla rottamazione ter e al saldo e stralcio. E' inutile dirlo: i tempi sono veramente stretti e l'attuale crisi di Governo rischia davvero di mettere in difficoltà i contribuenti. Il Governo avrebbe l'intenzione di non gravare sui debitori, ma dovrebbe anche darsi da fare per spedire milioni di cartelle esattoriali ed evitare delle possibili contestazioni.

Cartelle esattoriali: cosa rischiano i contribuenti!

L'intenzione del Governo, come abbiamo appena accennato, sarebbe quella di bloccare le cartelle esattoriali per due o tre mesi. Dopo questa pausa, tutte le attività di riscossione potrebbero ripartire con un certo criterio. Una delle ipotesi che sono al vaglio, sarebbe quella di allungare i tempi della prescrizione: in questo modo, gli uffici avrebbero più tempo per notificare le cartelle esattoriali. Una soluzione che coinvolgerebbe anche i documenti datati 2021 e che, malauguratamente, si andrebbero ad aggiungere ai milioni di plichi, che per il momento non sono ancora stati consegnati. All'orizzonte, comunque, ci sarebbe anche l'ipotesi di una nuova rottamazione, che darebbe la possibilità ai debitori di saldare il proprio debito senza interessi o sanzioni. Ultima possibilità è quella di annullare le cartelle esattoriali non più esigibili.

Quello che per il momento sembra abbastanza certo e sicuro è che il Governo ha intenzione di intervenire. Anche se c'è la crisi. Antonio Misiani, viceministro dell’Economia, è stato molto deciso su questo punto e ha sottolineato come sia necessaria una proroga ponte. Misiani ha parlato esplicitamente di uno scaglionamento degli invii molto più diluito nel tempo, una reateizzazione più conveniente, un saldo e stralcio, altrimenti si potrebbe aprire un vero e proprio problema sociale.

Potrebbe arrivare una soluzione ponte!

Come abbiamo appena accennato, quella che potrebbe arrivare è una soluzione ponte. Ossia rimandare di due o tre mesi tutte le procedure, in modo da potersi allineare con la nuova estenzione dello stato di emergenza. Per poter adottare questa soluzione, il Governo potrebbe utilizzare un nuovo decreto Ristori: allo stato attuale una delle ipotesi, che starebbero circolando, è che Giuseppe Conte possa rimanere in carica almeno fino al voto sull’ulteriore scostamento di bilancio e alla messa in sicurezza dei nuovi aiuti.

Misiani ha sottolineato che è importante

 metter sul tappeto rapidamente una serie di strumenti per favorire il pagamento delle tasse arretrate in tempo di crisi pandemica, visto che esiste anche un problema di sicurezza sanitaria, dunque non possiamo permetterci code ed affollamento di contribuenti negli uffici pubblici per fare i conti con milioni e milioni di cartelle.