Obiettivo riduzione dell'evasione, ancora una volta, passando attraverso cashback fiscale e lotteria degli scontrini: due misure apparentemente popolari che però nascondono una certa incapacità di raggiungere gli obiettivi prefissati. Il Governo ci punta forte, ancora, con la parola d'ordine: pagamenti tracciabili. Ecco le ultime novità.

Difficile riproporre due misure che non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati, pur facendolo con "nuove vesti". Nuove vesti che non sono solo dettate da questioni tecniche, ma anche e soprattutto dalla nomea e dall'immagine di queste misure, inevitabilmente bollate come fallimentari e ora protagoniste di una sorta di re-branding da parte dell'Esecutivo. Il rischio di fallire nuovamente è dietro l'angolo, ma la base è razionalmente buona.

Infatti, il Governo fonda la scelta di puntare di nuovo sul meccanismo del cashback e della lotteria degli scontrini sulla loro popolarità, comunque oggettiva, proponendo una nuova forma per andare a sistemare gli aspetti in cui queste misure erano carenti.

Agenzia delle Entrate si posiziona in un ruolo chiave in questo senso, perché l'efficacia nel raggiungimento degli obiettivi passa anche attraverso il funzionamento tecnico della misura, in particolare del cashback fiscale, e nella velocità con cui esso riporta nelle tasche dei cittadini la quota di spesa che viene restituita.

Parallelamente, il Governo continua a puntare sulla digitalizzazione attraverso l'obbligo di fatturazione elettronica per tutti i contribuenti ed anche attraverso i famosi bonus bancomat, misure pensate per diminuire il costo per l'esercente che rende disponibile il pagamento attraverso un POS.

Tanti piccoli mattoni che, messi insieme, possono portare all'obiettivo fissato anche all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: ridurre l'evasione fiscale del 40% entro il 2026. Un obiettivo più volte citato anche all'interno dei nostri articoli e già definito piuttosto ambizioso.

Lotta all'evasione e Agenzia delle Entrate: ecco il piano d'azione

Come sempre, le azioni del Governo vanno contestualizzate all'interno del più grande disegno che è stato strutturato in questi mesi. Ciò non giustifica alcune mancanze e carenze del Governo, ma quanto meno permette di comprendere meglio le prospettive con cui alcune scelte sono state prese.

Parliamo per esempio di cashback fiscale e lotteria degli scontrini, approfonditi nei prossimi paragrafi, ma anche di vari bonus legati all'utilizzo di metodi di pagamento tracciabili e obbligo di fatturazione elettronica per tutti i titolari di Partita IVA, anche i "piccoli" in regime forfettario.

Tutte misure che vanno nella stessa direzione: digitalizzazione, semplificazione, lotta all'evasione. La rima involontaria aiuta nel comprendere che queste misure vanno veramente tutte nella medesima direzione, portando anche un po' l'Italia nel futuro, dato che siamo molto più indietro di altri Paesi per quanto riguarda l'utilizzo del contante e non solo.

Inoltre, il livello di evasione è spaventosamente alto e costituisce una vera e propria piaga per le entrate dello Stato che, se dovesse essere anche solo arginata, porterebbe ad un aumento di gettito non indifferente.

All'interno di questo scenario, quindi, proviamo a comprendere come funzionano e quali obiettivi hanno il cashback fiscale e la lotteria degli scontrini, due cavalli del precedente Governo che però sembrano poter tornare molto utili in una nuova dimensione, con un nuovo "vestito".

Come funziona la lotteria degli scontrini?

Al momento la misura è ancora attiva e permette di vincere praticamente ogni settimana un certo premio, mostrando all'esercente il codice lotteria ottenuto direttamente sul sito. Un meccanismo affascinante che, però, negli ultimi mesi ha perso moltissimo del suo fascino.

Mese dopo mese diminuiscono le transazioni e i cittadini che vogliono partecipare, un po' come se si fosse smarrito l'entusiasmo dell'inizio, quando la misura era una novità ed era quindi sulla bocca di tutti, con anche il passaparola che aiutava a diffondere la lotteria fra i cittadini.

Lotteria che permette di ottenere premi con una certa ricorrenza, ma che sembra non avere più la forza per essere sfruttata dai cittadini. Per questo motivo, il Governo rilancia a prova a proporla in maniera un po' diversa, puntando sul già citato effetto novità.

Dal lato degli obiettivi del Governo stesso, invece, la priorità è quella di coinvolgere più cittadini nella lotteria, dato che per ora sembra che l'abbiano sfruttata solo i cittadini che usavano già abitualmente i metodi di pagamento cashless. Insomma, un duplice fronte su cui sicuramente si deve fare meglio.

Nuova lotteria degli scontrini: cosa cambia? Ecco le ultime novità

Come riporta anche Ansa, la nuova lotteria degli scontrini sarebbe già una volontà di tutto il Governo, senza problemi tra le forze di maggioranza ma piuttosto solo una questione tempistica. Verrà inserita la novità all'interno del prossimo dl semplificazione.

Queste le parole di conferma del sottosegretario Freni: "Si tratta di una norma già scritta, concordata, su cui non c'è alcun problema politico, che verrà inserita nel primo provvedimento legislativo utile che può essere il dl semplificazione: si tratta di una misura essenziale".

L'obiettivo è rendere la lotteria degli scontrini più immediata, in modo che il cittadino possa scoprire praticamente subito se ha vinto oppure no. Principio utilizzato molto anche per le scommesse, grazie all'immediata ricompensa che si riceve, che rende tutto molto più attraente per il cittadino.

Resta da capire se questo nuovo sistema darà risultati migliori dal punto di vista della platea che lo utilizzerà, ma per questo ci vuole sicuramente pazienza.

Cashback e lotta all'evasione: un'altra "battaglia" persa

Il Cashback di Stato rimasto attivo fino a giugno 2021 è stato purtroppo un fallimento: molto utilizzato, soprattutto all'inizio, ma per nulla efficace nel coinvolgere nuovi cittadini per quanto riguarda l'utilizzo di carte al posto dei contanti, anche con i moderni metodi contactless.

Ha sfruttato il Cashback solo chi già utilizzava abitualmente queste modalità di pagamento, per di più con l'aggravante che sono stati i ceti medi (o addirittura medio-alti secondo alcune analisi) a sfruttare di più questa possibilità. In questo senso, un fallimento su tutta la linea.

Il Governo Draghi lo ha fermato, proprio per questi motivi, ma non ha accantonato un meccanismo, quello del cashback appunto, che ha un potenziale che va assolutamente sfruttato nel modo giusto. Questo modo giusto sarebbe il Cashback fiscale, novità in arrivo con la legge delega alla riforma fiscale.

Cashback fiscale: ecco come funzionerebbe!

Il Cashback fiscale è esattamente il compromesso tra il meccanismo del cashback, che permette di ottenere indietro una parte della spesa in maniera immediata, e la sua funzionalità rispetto agli obiettivi del Governo, legati principalmente alla già citata lotta all'evasione fiscale.

In questo senso, l'idea del Cashback fiscale è quella di rendere immediatamente disponibile il famoso 19% di detrazione sulle spese mediche sostenute con metodi di pagamento tracciabili: in questo modo, non bisognerebbe aspettare oltre un anno per l'ottenimento di quanto spetta attraverso il modello 730.

Le spese mediche sarebbero solo il primo step, perché se la misura dovesse funzionare come ci si augura allora si aprirebbe anche a tutte le altre spese detraibili. Anche in questo caso solo il tempo dirà se la soluzione sarà efficace oppure no, con l'effettiva entrata in funzione del Cashback fiscale che sembra poter essere a gennaio 2023, decreti attuativi permettendo.