Oggi più che mai il metodo di pagamento del bonifico bancario rappresenta una delle modalità più sicure ed efficaci attraverso cui permettere il trasferimento di denaro verso altre persone, da un conto corrente ad un altro.

Tuttavia, non è raro che i contribuenti siano preoccupati in merito ai vari limiti legati al versamento dei soldi in denaro e sopratutto in riferimento agli importi dei bonifici che vengono effettuati da parte dei singoli cittadini, al fine di non incorrere in rischi da parte dei controlli dell’Agenzia delle Entrate o eventuali sanzioni da parte delle banche stesse.

A questo proposito, a partire dal primo gennaio 2022 sono scattati una serie di limiti imposte da parte dello Stato italiano per quanto riguarda il pagamento e lo scambio di soldi in contanti. È chiaro quindi che è lecito domandarsi quali sono invece i limiti che dovranno essere rispettati da parte di quei cittadini che solitamente invece procedono con il versamento dei soldi esclusivamente attraverso la modalità del bonifico.

In questo senso, all’interno del seguente articolo, saranno ripresi nel dettaglio tutti gli approfondimenti relativi ai nuovi limiti imposti per quanto riguarda il pagamento e il trasferimento di denaro attraverso il metodo del bonifico. Per questo motivo, nei prossimi paragrafi saranno anche fornite ulteriori informazioni in merito a come funziona questo metodo di pagamento e chi può effettuarlo.

Limite bonifici: tutte le novità sul massimo importo dei bonifici nel 2022

A partire dal primo gennaio 2022 si sono verificate una serie di novità che sono state contenute all’interno della recente Legge di Bilancio 2022, dunque nella legge numero 234 del 30 dicembre 2021, anche per quanto riguarda i metodi di pagamento ed i limiti degli importi che dovranno essere rispettati da parte dei cittadini.

Proprio per questo motivo, nel corso delle ultime settimane sono tantissime le persone che si sono dimostrate dubbiose in merito al destino legato ai pagamenti dei bonifici, preoccupate riguardo al rischio di eventuali nuovi controlli o limiti aggiuntivi per gli importi massimi di ciascun bonifico.

In realtà, è necessario precisare che per quanto riguarda la modalità di pagamento del bonifico questa è assai differente rispetto alla modalità di scambio di denaro in contanti. Infatti, essendo il pagamento in bonifico rintracciabile da parte dello Stato, quest’ultimo non avrebbe alcun motivo per cui dover fissare degli importi massimi per ogni bonifico.

Tuttavia, questo non significa che nel 2022 non vi siano degli importi limite cui bisognerà rispettare da parte dei cittadini che effettuano dei bonifici. Questi limiti, tuttavia, non sono prestabiliti da parte del Governo, bensì si riferiscono alle disposizioni e alle normative che sono state formulate singolarmente da ciascuna banca.

Come funziona il limite massimo degli importi di un bonifico 

Dunque, come annunciato nel precedente paragrafo, il limite massimo legato agli importi che potranno essere trasferiti attraverso il metodo di pagamento del bonifico non rappresenta un’applicazione di normative generali disposte da parte dello Stato italiano oppure dal Fisco, bensì si configura come il riconoscimento delle regole che ciascuna banca impone ai propri clienti.

Tuttavia, ciascun cittadino che effettua degli scambi di denaro attraverso il metodo di pagamento del bonifico bancario dovrà sempre ricordare che questo è un pagamento tracciabile, ovvero che potrà essere valutato e verificato da parte dello stesso ente dell’Agenzia delle Entrate. 

Effettivamente, l’Agenzia ha la possibilità di andare a verificare i contenuti di ciascuna transazione effettuata, anche nei casi di bonifico bancario, attraverso l’accesso al cosiddetto “Archivio dei rapporti finanziari”. Si tratta, a questo proposito, di una sezione relativa all’anagrafe tributaria in cui sono essenzialmente riportate informazioni legate al trasferimento di bonifici bancari e similari.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate potrà effettivamente andare a controllare se l’importo che è stato trasferito da una persona ad un’altra, sia stato poi effettivamente indicato nell’apposita dichiarazione dei redditi, così da provvedere a seguito di un accertamento all’emissione di un’eventuale sanzione pecuniaria.

Gli importi massimi dei bonifici verso e dall’estero 

Occorre sottolineare che non sempre i cittadini potranno godere di nessun tipo di vincolo statale per quanto riguarda il limite massimo degli importi legati ai bonifici. In effetti, questa situazione vale esclusivamente nei casi in cui lo scambio dei soldi avviene tra persone che rientrano nella cosiddetta area SEPA.

A questo proposito, è necessario anche chiarire che bisogna porre attenzione effettivamente all’elenco di tutti i paesi che rientrano nella Single Euro Payments Area, al fine di comprendere se il cittadino che intende trasferire i soldi con un bonifico debba sottostare ad eventuali obblighi e limiti imposti dalla legge.

In tal caso, è possibile distinguere due differenti ipotesi che potrebbero andare a verificarsi e che andrebbero a dettare diversi limiti e obblighi riferiti all’importo massimo che dovrà esser rispettato da parte dei cittadini che intendono effettuare o ricevere bonifici.

Un primo caso è quello che potrebbe verificarsi se si intende effettuare un bonifico da un conto italiano verso un conto estero di un Paese che non rientra nella area SEPA. In tal senso, nei casi in cui l’importo risulta essere superiore al limite di 12.500 euro, il cittadino dovrà provvedere alla compilazione e alla comunicazione valutaria statistica, in maniera contestuale alla conferma della transazione del denaro.

Invece per quanto riguarda quei bonifici che vengono effettuati da parte di un cittadino con un conto estero verso un conto italiano, sarà necessario provvedere a segnalare tale transazione direttamente all’Agenzia delle Entrate,  esclusivamente nelle situazioni in cui l’importo risulta essere superiore alla cifra di 15.000 euro.

Controlli degli importi dei bonifici: le disposizioni delle banche

Come più volte sottolineato, i limiti relativi agli importi che possono essere ricevuti oppure inviati da un conto corrente all’altro si riferiscono esclusivamente a disposizioni di carattere contrattuale. Ciò significa che nella maggior parte dei casi, se il bonifico viene effettuato regolarmente da cittadino con conti che rientrano nell’area SEPA, i limiti degli importi massimi del bonifico sono stati determinati dalle banche stesse.

Questo accade con l’obiettivo di andare a ridurre al minimo i rischi nei casi di eventuali frodi informatiche, che potrebbero così andare a svuotare completamente il conto corrente di un cliente della banca.

Nello specifico, ad esempio, la banca Unicredit, così come anche BNL, hanno fissato come limite degli importi legati esclusivamente alla tipologia di bonifico istantaneo, la soglia di 15 mila euro. Mentre, la banca Mediolanum ha previsto un limite massimo di uscita pari a 15 mila euro, mentre per i bonifici di entrata sarà possibile ricevere importi di massimo 100 mila euro.

Ulteriori disposizioni sono state fornite invece dalla banca Sanpaolo, la quale ha disposto come limite giornaliero quello di 25.000 euro, mentre come limite mensile 50.000 euro.

Banca Sella ha invece recentemente modificato la politica legata ai limiti degli importier i bonifici, passando dalla soglia molto bassa di 15 mila euro a quella di 100 mila euro. Infine, anche Credem ha disposto un limite massimo cumulativo dei bonifici Italia che è pari a 25.000 euro al giorno.  

Una volta chiarite tutte le disposizioni e le politiche sui bonifici predisposte da parte delle banche più importanti, è necessario ora precisare che nel caso in cui un cittadino ha la necessità di effettuare dei bonifici di importo superiore ai 10 mila euro, il consiglio è quello di verificare comunque la policy della banca, così da non incorrere in brutte sorprese.

Controlli sui bonifici: come funziona questo metodo di pagamento 

Un bonifico rappresenta un tipo di operazione bancaria che permette di effettuare il trasferimento di denaro da un conto corrente di una persona ad un altro conto. 

A questo proposito, oltre alla distinzione tra bonifico SEPA o estero, che si riferisce quindi al paese di appartenenza del conto corrente, è possibile identificare anche la definizione del bonifico istantaneo. Questo non è altro che la possibilità di eseguire il trasferimento di denaro in tempo reale, senza dover attendere alcuni giorni prima di poter verificare l’effettiva ricezione del denaro.

I cittadini si avvalgono del bonifico nei casi in cui intendono effettuare una donazione nei confronti di altri cittadini privati, o anche aziende, associazioni o altri enti, oppure nei casi in cui hanno la necessità di disporre un trasferimento di denaro ad esempio per pagare il canone dell’affitto.

Attualmente esistono diversi modi per poter effettivamente procedere con il bonifico, in particolare attraverso la filiale fisica della banca o dell’ufficio postale presso cui è stato creato il conto, ma anche tramite internet banking oppure app per smartphone.

Quando è obbligatorio pagare con il bonifico nel 2022

Come precisato all’interno dell’articolo di La Legge Per Tutti dedicato ai limiti degli importi per i bonifici, è necessario anche ricordare ai cittadini che vi sono alcuni casi o situazioni in cui il bonifico diventa uno strumento obbligatorio per poter effettuare il trasferimento di denaro.

A questo proposito, infatti, secondo quanto previsto dalla legge, i cittadini sono tenuti ad effettuare un pagamento tracciabile, incluso con la modalità del bonifico, nei casi in cui si intende scambiare una cifra di denaro superiore al limite di contanti fissato a mille euro. Dunque, in questo senso, rientra non soltanto il bonifico bancario oppure postale, ma anche quei pagamenti effettuati attraverso la carta di credito, la carta bancomat, la carta prepagata oppure il vaglia.

In altri casi, invece, il bonifico rappresenta un metodo di pagamento necessario, ma non obbligatorio. Questo riguarda sopratutto quelle situazioni in cui un cittadino intende accedere ad una serie di detrazioni che derivano a seguito dell’invio della dichiarazione dei redditi, come ad esempio per visite mediche oppure per vari bonus come quello edilizio.