Fatturazione elettronica obbligatoria, cosa cambia per i forfettari dal 1° gennaio

Nuovi obblighi per i contribuenti titolari di Partita Iva in regime forfettario. A partire dal 1° gennaio, scatta l'obbligo di fatturazione elettronica. Per chi? Cosa cambia?

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Con l'arrivo del prossimo anno, per i contribuenti titolari di Partita Iva in regime forfettario ci saranno molte novità.

Probabilmente, alcune di queste arriveranno con la nuova Legge di Bilancio, la cui bozza prevede modifiche importanti ai requisiti di accesso e di permanenza nel regime; altre, invece, erano già note come l’obbligo di emettere le fatture in formato elettronico.

L’obbligo di fatturazione elettronica per le Partite Iva in regime forfettario è scattato già questa estate: a partire dal 1° luglio 2022, infatti, le cose sono cambiate e anche i forfettari con compensi e ricavi superiori a 25.000 euro durante l’anno precedente sono stati soggetti all’obbligo di emettere le fatture digitali.

Dal 1° gennaio 2023, però, le regole cambieranno nuovamente. Tra le novità contenute nella Manovra finanziaria e la fatturazione elettronica, andiamo a vedere quali sono tutti i nuovi obblighi per i titolari di Partita Iva in regime forfettario.

Fatturazione elettronica, quando scatta l’obbligo per i forfettari

L’obbligo di fatturazione elettronica è in vigore già da molti anni. Tuttavia, se prima alcuni contribuenti rimanevano esonerati, tra un po’ non sarà più così, per esempio, per i titolari di Partita Iva in regime forfettario.

Infatti, per i forfettari la fatturazione in formato elettronico era rimasta una facoltà: si poteva decidere di emetterla ancora cartacea oppure optare per l’e-fattura - tranne che verso le Pubbliche Amministrazioni, in quanto è stato sempre obbligatorio.

Già dal 1° luglio del 2022, però, questa possibilità di scelta è decaduta per i forfettari con ricavi e compensi superiori a 25.000 euro, riferiti all’anno precedente, i quali sono stati soggetti all’obbligo di fatturazione in formato elettronico. Obbligo che, tuttavia, per ovvie ragioni, non ha interessato tutti i forfettari, ma solo una parte. A partire dal 1° gennaio del 2024, l’obbligatorietà di emettere le fatture in formato elettronico scatterà per tutti i forfettari, al di là del fatturato registrato.

E dal 1° gennaio 2023 cosa cambierà? A partire dal prossimo anno, i forfettari dovranno fare alcune verifiche per capire se saranno soggetti a qualche forma di obbligo oppure no. In particolare:

  • Se il fatturato del 2022 è superiore a 25.000 euro, nel 2023 dovranno emettere le fatture digitali;

  • Se il fatturato del 2022, non supera i 25.000 euro, allora anche nel 2023, la fatturazione elettronica rimarrà opzionale. Ovviamente, per le fatture emesse verso la Pubblica Amministrazione vige lo stesso l’obbligo.

Come abbiamo già detto, però, le regole subiranno un cambiamento più radicale dal 1° gennaio 2024, quando l’obbligo scatterà per tutti i forfettari e, quindi, non sarà necessario effettuare alcuna verifica - salvo cambiamenti.

Pertanto, come gli altri titolari di Partita Iva, anche i forfettari, prima o poi, dovranno adeguarsi e emettere le fatture in formato elettronico. Bisogna prestare molta attenzione ed adeguarsi, in quando sono previste sanzioni molto salate, sia per chi emette la fattura che per chi la riceve.

Non solo fatturazione elettronica: le novità per i forfettari nel 2023

Se adeguarsi alla fatturazione elettronica, inizialmente, è parsa una novità radicale, per i forfettari, a partire dal 1° gennaio, sono previste molte altre novità. Nella Manovra finanziaria, infatti, sono contenute modifiche molto importati ai requisiti di accesso e di permanenza nel regime forfettario, chiamato anche Flat tax.

Se, attualmente, per accedere e permanere nel regime forfettario è obbligatorio non superare la soglia di ricavi e compensi di 65.000 euro, dal prossimo anno la soglia passa a 85.000 euro, dando la possibilità a molti più contribuenti di accedere al regime agevolato. Ovviamente, sempre che accedere al regime forfettario sia davvero conveniente. Bisogna comunque effettuare alcune valutazioni dei pro e dei contro in base alla propria situazione.

E se durante l’anno si supera la soglia degli 85.000 euro? In questo caso, la Manovra finanziaria prevede che il contribuente uscirà dal regime forfettario a partire dall’anno successivo, solo se non supera 100.000 euro. Se supera anche 100.000 euro, la fuoriuscita dal regime agevolato sarà immediata. Quindi, tra le novità contenute nella nuova Legge di Bilancio per il 2023 e la fatturazione elettronica obbligatoria, per i contribuenti in regime forfettario le novità sono davvero tante.

Ritornando, infine, alla fattura in formato elettronico, ricordiamo, brevemente come funziona. Molto semplicemente, le fatture elettroniche vengono compilate utilizzando un software di fatturazione - il file deve essere obbligatoriamente in formato XML - e vengono firmate digitalmente da chi le emette oppure da un intermediario. Successivamente, la fattura elettronica viene inviata al destinatario tramite il Sistema di Interscambio (Sdi), il quale effettua anche tutte le verifiche necessarie, sia verso chi emette la fattura che verso chi la riceve. Una volta effettuata la verifica, la fattura viene consegnata al destinatario. Ricordiamo, infine, che per le fatture di importo superiore a 77,47 euro deve essere applicata una marca da bollo di 2 euro.