La recentissima legge di bilancio, n. 178/2020 ha introdotto la possibilità per le aziende di usufruire di un esonero del 100% dei contributi a proprio carico fino a 6.000 euro l’anno per 36 mesi per nuove assunzioni di giovani under 36 a tempo indeterminato. 

L’Inps , con la circolare n. 56 del 2021, ha fornito le prime indicazioni per la gestione degli adempimenti previdenziali  connessi all’esonero per l’assunzione di giovani a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022, di cui all'articolo 1, commi da 10 a 15, della legge di Bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178).

La misura è ancora in attesa della approvazione  riguardante la compatibilità con il “Quadro temporaneo  europeo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell’attuale emergenza del COVID-19” (c.d. Temporary Framework),  quindi, la circolare dell’Inps contiene solo le prime indicazioni alle quali seguiranno, con apposito messaggio, le istruzioni per la fruizione e per la compilazione delle dichiarazioni contributive da parte dei datori di lavoro, che verranno emanate a conclusione della interlocuzione avviata con la Commissione europea.

Su un aspetto molto importante la circolare dell’Inps è chiara: questa agevolazione è ulteriore e distinta dall'esonero triennale al 50% già in vigore  per cui i datori di lavoro possono scegliere fra i due incentivi, anche sulla base del settore e dei limiti degli aiuti di stato  imposti dall’Europa.

Confermata l’esclusione dei rapporti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico.

Nuovo esonero contributivo per l’occupazione giovanile 

L’INPS, nella circolare n. 56 del 12 aprile 2021, fornisce le prime indicazioni sullo sgravio previsto dalla Legge di Bilancio 2021 per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le stabilizzazioni effettuate nel biennio 2021-2022, al fine di promuovere l'occupazione giovanile stabile.

L’esonero contributivo è del 100% dei contributi a proprio carico fino a 6.000 euro l’anno per 36 mesi per nuove assunzioni. Tale esonero, è esteso per 48 mesi per aree svantaggiate: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Il biennio di riferimento per tali assunzioni è il 2021/2022.  

I rapporti di lavoro incentivati, riguardano tutte le assunzioni a tempo indeterminato o le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato, sempre nel biennio 2021/2022 con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, intermittente, apprendista.

I requisiti soggettivi del lavoratore assunto, riguardano la sua età (under 36) e la totale assenza nella propria vita lavorativa di rapporti a tempo indeterminato (anche presso altri datori di lavoro) con esclusione di lavoro domestico, intermittente e apprendistato risolto prima della qualificazione. Inoltre, il datore di lavoro deve essere in regola con il DURC, la normativa sui disabili, sull’applicazione del CCNL, rispetto diritto di precedenza, rispetto condizioni lavorative.

E’ importante ricordare che affinché l’incentivo non venga recuperato in futuro dall’INPS, non bisogna avere operato licenziamenti per GMO/Collettivi per lavoratori della stessa qualifica e unità produttiva del lavoratore agevolato sia nei 6 mesi precedenti che nei 9 mesi successivi alla sua assunzione. Infine è importante ricordare che i fondi per dare vita a questa agevolazione sono subordinati alle approvazioni della Commissione Europea.

L’Inps con la circolare 56/2021 chiarisce che la normativa introduce, per le sole assunzioni di giovani effettuate nel biennio 2021-2022, una misura ulteriore e aggiuntiva rispetto a quanto già previsto dalla legge di bilancio 27 dicembre 2017,n. 205.

Datori di lavoro, a chi spetta il beneficio

L’esonero contributivo è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, a prescindere dal fatto che siano o meno imprenditori, compresi i datori di lavoro del settore agricolo.

Sono invece esclusi:

  • pubblica Amministrazione
  • imprese del settore finanziario, in quanto non rientranti nell'ambito di applicazione della comunicazione C(2020) 1863 final del 19 marzo 2020, fatta salva diversa determinazione che dovesse essere assunta dalla Commissione europea nell’ambito della procedura di autorizzazione della misura.

Rapporti di lavoro: quali sono incentivati e quali sono esclusi

L’incentivo spetta ai datori di lavoro privati per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, effettuate nel biennio 2021-2022, di soggetti che, alla data dell’evento incentivato, non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età (precisamente un’età inferiore o uguale a trentacinque anni e 364 giorni) e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa. 

L’esonero contributivo è applicabile anche ai rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro nonchè alle assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.

Restano esclusi da beneficio contributivo:

  • rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico;
  • l’assunzione con contratto di lavoro intermittente o a chiamata ancorché stipulato a tempo indeterminato;
  • il rapporto di lavoro a tempo indeterminato di personale con qualifica dirigenziale;
  • l'instaurazione delle prestazioni di lavoro occasionale disciplinate dall’articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, introdotto in sede di conversione dalla legge 21 giugno 2017, n. 96;
  • le prosecuzioni di contratto al termine del periodo di apprendistato e le assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato riguardanti giovani che, nei sei mesi precedenti, abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione, di cui all’articolo 1, commi 106 e 108, della legge di Bilancio 2018.

Assetto e misura dell’incentivo

L’incentivo introdotto dalla legge di Bilancio 2021 consiste nell'esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui (500 euro mensile e 16,12 euro per ogni giorno di fruizione), ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

L'esonero spetta per un periodo massimo di 36 mesi a partire dalla data dell’evento incentivato (assunzione/trasformazione)  o di 48 mesi per le assunzioni effettuate in una sede o unità produttiva ubicata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Sono esclusi dall’applicazione dell’esonero, oltre ai premi e i contributi dovuti all’INAIL, le cd contribuzioni minori, le contribuzioni che non hanno natura previdenziale e quelle concepite allo scopo di apportare elementi di solidarietà alle gestioni previdenziali di riferimento.

Condizioni per l’incentivo

La fruizione dell’esonero contributivo è subordinato alla sussistenza delle seguenti condizioni:

  • il lavoratore, alla data della nuova assunzione, non deve aver compiuto 36 anni (età massima di 35 anni e 364 giorni);
  • il lavoratore, nel corso della sua vita lavorativa, non deve essere stato occupato, presso il medesimo o qualsiasi altro datore di lavoro, in forza di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • eventuali periodi di apprendistato, svolti in precedenza, non sono ostativi al riconoscimento dell’agevolazione;
  • un eventuale rapporto di lavoro intermittente a tempo indeterminato non è ostativo all’agevolazione;
  • un eventuale rapporto di lavoro di lavoro domestico a tempo indeterminato non influisce sulla possibilità di riconoscere legittimamente l’agevolazione;
  • il lavoratore non deve aver avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato a scopo di somministrazione;
  • non si ha diritto alla fruizione dell’esonero anche laddove il precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato si sia risolto per mancato superamento del periodo di prova;
  • non si ha diritto alla fruizione dell’esonero anche laddove il precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato si sia risolto per dimissioni del lavoratore;
  • il datore di lavoro non deve aver proceduto, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi (ai sensi della legge n. 223/1991), nei confronti di lavoratori inquadrati con la medesima qualifica nella stessa unità produttiva;
  • il datore di lavoro non deve procedere, nei 9 mesi successivi all’assunzione, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi (ai sensi della legge n. 223/1991).

Bisognerà comunque attendere l’autorizzazione della Commissione europea, perchè l’Inps pubblichi un messaggio con le istruzioni per la fruizione della misura di legge in oggetto, con particolare riguardo alle modalità di compilazione delle dichiarazioni contributive da parte dei datori di lavoro.della circolare.

Coordinamento con altri incentivi

L’esonero contributivo introdotto dalla legge di Bilancio 2021 non è cumulabile con:

  • l’incentivo per l’assunzione di lavoratori con più di cinquanta anni di età disoccupati da oltre dodici mesi e di donne svantaggiate;
  • la possibilità di concedere i benefici contributivi per i lavoratori operanti in Paesi extracomunitari assicurati in base al decreto-legge n. 317/1987;
  • la riduzione contributiva fissata per i datori di lavoro agricoli che occupano personale nei territori montani o nelle singole zone svantaggiate, né con le riduzioni contributive previste per il settore dell’edilizia.
  • la Decontribuzione sud