Aprire un mutuo nel 2022: 3 casi in cui è conveniente il tasso variabile

L'apertura di un mutuo nel 2022 è una scelta sicuramente rischiosa e imprevedibile, ancora di più se decidiamo di scegliere il tasso variabile; scopriamo assieme in quali casi però risulta essere conveniente il mutuo a tasso variabile.

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Quando decidiamo di aprire un mutuo, per l’acquisto di una casa, la prima scelta che ci troviamo a fare è tra mutuo fisso e mutuo variabile.

Sicuramente la scelta non è facile, e dipende anche dalla condizione storica ed economica del momento che stiamo vivendo.

A oggi sicuramente aprire un mutuo è una scelta molto insidiosa, bisogna valutare tutte le variabili in modo accurato.

Questo perché la situazione mondiale che stiamo vivendo, la guerra tra Russia e Ucraina, ha provocato un forte aumento dell’inflazione, indebolendo automaticamente il ciclo economico di tutta l’Europa

Se volete sapere di più rispetto all’inflazione e come porsi dal punto di vista finanziario rispetto alla guerra in corso potete leggere quest’articolo: “Conflitto Russia-Ucraina: come cambiano gli investimenti”.

Nel corso dell’articolo analizzeremo assieme la situazione attuale e soprattutto quando conviene aprire il proprio mutuo con tasso variabile

Vedremo assieme degli esempi pratici rispetto a quando conviene il tasso variabile rispetto a quello fisso. 

In cosa consiste il tasso Euribor

Per capire in modo approfondito in cosa consiste il tasso variabile dobbiamo comprendere prima in cosa consiste il tasso Euribor.

Questo tasso va a influenzare quotidianamente il tasso d’interesse di tutte le banche europee, le quali si prestano a vicenda delle quote in denaro.

Questo avviene perché le banche hanno spesso bisogno di fare scambi di denaro tra le varie realtà per concedere tutti i prestiti che vengono richiesti. 

Il tasso Euribor incide sul mutuo variabile perché la sua percentuale variabile dipende proprio da questo tasso e dallo spread, che viene deciso dalla banca stessa e in base alla tipologia dell’immobile. 

Tutto questo significa che se il valore del tasso Euribor è basso automaticamente lo saranno anche i tassi d’interesse variabile. 

Cosa influenza l’Euribor

Per capire in che modo varierà questo tasso nei prossimi mesi dobbiamo fare riferimento sicuramente al tasso che possiede la Banca centrale Europea (BCE). 

Questo perché essendo l’Euribor il tasso con la quale le varie banche si scambiano denaro questo dipenderà direttamente dal tasso di riferimento, che coincide con quello della BCE. 

Per fare delle previsioni rispetto all’andamento del tasso interbancario, Euribor, dobbiamo capire le previsioni del tasso della Banca centrale; questo tasso varia principalmente in base a due fattori:

  • in che modo varia il PIL, valore alla quale come abbiamo già visto è strettamente legata l’inflazione;
  • il valore dell’inflazione stessa, se il suo valore si aggira tra il 2-3% stiamo parlando di una situazione standard, se si abbassa sotto questo valore le banche tenderanno automaticamente ad abbassare il tasso centrale per aumentare la stessa.

In che situazioni conviene il tasso variabile?

Sicuramente in base a quello che ci siamo detti fino a ora per capire quando conviene il tasso variabile dobbiamo prendere in considerazione il valore Euribor.

Se abbiamo un periodo di tempo all’interno della quale è possibile valutare l’andamento del tasso, allora possiamo pensare di strutturare una previsione. 

Allo stesso modo anche per il mutuo a tasso fisso dobbiamo prevedere un andamento, in questo caso dobbiamo verificare il valore del tasso IRS.

Il tasso IRS è sicuramente più stabile, e porta minori rischi rispetto al tasso variabile, ma a livello di convenienza molte volte è più vantaggioso il tasso Euribor.

Per concludere possiamo dire che se la situazione economica Europea, che incide sul valore dei tassi variabili, ci dà una previsione dove per i prossimi tre anni il tasso Euribor ha un valore vantaggioso il mutuo a tasso variabile potrebbe fare a caso nostro.

È sempre importante valutare che esiste un margine d'incertezza che è tipico del tasso variabile, anche se questo grado non tiene conto delle condizioni economiche che influenzano i valori del tasso stesso. 

Una prima situazione per la quale possiamo considerare il tasso variabile più vantaggioso è sicuramente una situazione nella quale possiamo valutare gli andamenti del tasso Euribor con una certa sicurezza. 

A oggi quale conviene di più?

La situazione dei mutui nel nostro paese dal 2019 è cambiata notevolmente, i tassi che sono applicati a oggi sono ai minimi storici, sicuramente anche per via della situazione di forte cresi che sta vivendo tutta l’Europa. 

La crescita di tutte le realtà economiche è molto ridotta e così anche l’inflazione stessa, per questo motivo i tassi della banca centrale sono bassi, e probabilmente faticheranno a salire velocemente. 

Considerando questi dati a oggi il mutuo a tasso variabile risulta essere meno conveniente rispetto a quello a tasso fisso.

La situazione però potrebbe cambiare velocemente e se la situazione dovesse essere più favorevole a livello economico si potrebbe sicuramente valutare di passare a un mutuo con tasso variabile. 

Per capire come cambiano i mutui vi consigliamo di leggere anche: “Tassi in movimento: come cambiano i mutui. 3 titoli hot.”

Quale altre situazioni possiamo considerare?

Abbiamo visto che i rischi che comporta aprire un muto a tasso variabile sono davvero molti, e possono cambiare da un giorno con l’altro. 

Se ci dovessimo trovare di fronte a una situazione dove abbiamo un immobile in affitto e stiamo cercando di capire se vale la pena aprire un mutuo a tasso variabile, la situazione è complessa.

Questo perché il mutuo variabile può cambiare molto velocemente, basandosi sui tassi della BCE, il valore può addirittura aumentare di 8 punti percentuale nei prossimi mesi, andando da uno 0,5% al 2,5%. 

Mentre l’inflazione a oggi ha un valore che si aggira attorno al 3,5%; questi dati ci fanno capire che la decisione può dipendere anche dalle tempistiche del mutuo che vogliamo aprire.

Se stiamo parlando di tempistiche più lunghe possiamo pensare che una proroga sia la soluzione ideale, mentre su tempistiche più brevi la situazione economica attuale potrebbe portare delle problematiche che non valgono la spesa effettuata.