Isee, quanto incide la proprietà di una seconda casa nella dichiarazione

Riforma Isee 2024, come funziona e cosa cambia, specialmente per il patrimonio immobiliare di chi fa la dichiarazione

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è uno strumento importante in Italia per l’accesso a prestazioni di welfare e servizi assistenziali, come l’istruzione universitaria e l’asilo. Con la recente riforma approvata, il calcolo dell’ISEE ha subito modifiche significative, soprattutto per quanto riguarda il patrimonio immobiliare. Quali sono quindi le nuove regole che influenzano l’Isee e come si può ottimizzare la propria posizione?

Quanto incidono gli immobili sull’ISEE

Il patrimonio immobiliare ha assunto un peso maggiore nel calcolo dell’ISEE a seguito della riforma. Il valore degli immobili, comprese le aree fabbricabili e i terreni, viene ora determinato in base al valore IMU dell’anno fiscale precedente. Questo cambiamento ha introdotto un aumento significativo, circa del 60%, rispetto ai valori precedenti basati sull’ICI. Tale incremento riflette l’intenzione di rendere l’ISEE uno strumento più equo ed efficace, ma implica anche una maggiore incidenza del patrimonio immobiliare sul calcolo finale.

Cosa incide di più sul calcolo dell’ISEE

Tra i vari componenti del patrimonio familiare considerati nell’ISEE, il patrimonio immobiliare è diventato uno degli elementi con il maggiore impatto. Questo perché la riforma mira a riflettere più accuratamente il reale tenore di vita dei nuclei familiari, includendo il valore degli immobili posseduti. Tuttavia, vengono introdotte specifiche agevolazioni per chi paga il mutuo sulla prima casa, permettendo di detrarre il valore del mutuo residuo, oltre a una franchigia incrementata.

Quando incide il patrimonio immobiliare nell’ISEE

Il patrimonio immobiliare incide nell’ISEE dal momento della presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). I nuovi criteri di valutazione, basati sul valore IMU, significano che ogni immobile posseduto dalla famiglia, inclusi quelli non soggetti all’IMU per via delle agevolazioni, deve essere dichiarato. Per la prima casa, esistono specifiche detrazioni che possono ridurre l’incidenza sul calcolo dell’ISEE, ma la presenza di una seconda casa ha un impatto diretto e più significativo.

Quanto fa aumentare l’ISEE la proprietà di una casa

La presenza di una seconda casa nel patrimonio immobiliare fa aumentare l’ISEE in modo considerevole. A differenza della prima casa, per la quale sono previste detrazioni specifiche, il valore di una seconda casa incide pienamente sull’ISEE, senza benefici dalle agevolazioni.

Ad esempio, un immobile con un valore IMU di 90mila euro come seconda casa contribuirebbe per l’intero importo al calcolo dell’ISEE, mentre per la prima casa le detrazioni applicabili possono ridurne l’incidenza. Questi dati sono determinati dalla rendita catastale, un documento essenziale per la dichiarazione.

Come ottimizzare il proprio ISEE

Per chi possiede immobili, è fondamentale conoscere le nuove regole per ottimizzare il proprio ISEE, oltre alle regole in caso di possesso d’auto di proprietà. La detrazione del mutuo residuo sulla prima casa e l’aumento della franchigia rappresentano opportunità per ridurre l’incidenza del patrimonio immobiliare sull’ISEE. Inoltre, per chi vive in affitto, la riforma ha introdotto un aumento della detrazione massima per il canone di locazione, offrendo un ulteriore strumento per abbassare l’indicatore.

La riforma dell’ISEE ha introdotto cambiamenti significativi nel calcolo dell’indicatore, con un impatto particolare sul patrimonio immobiliare. Conoscere la nuova riforma e le sue modifiche è importante per navigare nel sistema di welfare italiano, ottimizzando la propria situazione economica e accedendo alle prestazioni assistenziali in modo equo ed efficace.

Roberta Luprano
Roberta Luprano
Copywriter, classe 1995. Creativa e sempre a caccia di nuove cose da imparare che stimolino la mia innata curiosità, ho iniziato la mia carriera con il diploma di Perito Informatico, in quanto da sempre appassionata di tecnologia e social media. Successivamente ho proseguito la mia formazione in ambito di Copywriting e Social Media Marketing che mi ha poi permesso di lavorare per imprese, startup e small business in diversi settori. In parallelo, ho approfondito la mia passione per i libri e il mondo editoriale, formandomi e lavorando anche come curatrice editoriale per agenzie letterarie e case editrici. Motto: I grandi cambiamenti partono dalle semplici parole.
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