Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro ieri si è spinto in avanti per poi arretrare e riportarsi a ridosso di quota 1,13. Quali i possibili scenari nel breve?

Il dollaro sta tornando ad essere un po' debole e sul grafico giornaliero dell'euro-dollaro si nota un'asta con una bandiera.

Se il cross riuscirà a rompere con decisione area 1,13, che al momento si conferma forte come livello, avremo un primo target sul top precedente a 1,14 e poi su quello di marzo a 1,15.

Vorrei dire che il dollaro si trova su livelli di supporto e resistenza contro diverse valute e mi riferisco in particolare al cambio con la sterlina a 1,25, mentre è sotto resistenza contro il dollaro canadese, australiano e neozelandese.

La settimana in corso sarà graficamente molto interessante e abbastanza decisiva: se saranno rotti i supporti e le resistenze di cui parlavo prima, si torna con un dollar index che torna verso il basso, mentre se i suddetti livelli tengono allora la situazione potrebbe rimanere quella che è. 

In queste prime sedute di luglio il petrolio ha continuato a salire. Quali indicazioni ci può fornire per questo asset?

Il petrolio sta attaccando nuovamente la resistenza dei 41 dollari e il range continua ad essere quello dei 34-35/40-41 dollari.

Se l'oro nero dovesse rompere al rialzo l'area dei 41 dollari, secondo me il target sarà poco sotto i 50 dollari.
Questo accadrà se ci sarà un po' di ripresa della domanda, ricordando che i 30 dollari di recupero delle quotazioni sono da ricondurre per 25 dollari ad azioni fatte dal lato dell'offerta e non della domanda.

Di fatto questo ha permesso un aumento dei prezzi del petrolio, senza che nei fatti ci fosse più richiesta di materia prima.

Tant'è che i titoli italiani del settore oil sono pessimi, basti pensare che Saipem non ha un bel grafico, per non parlare di ENI che è impallato.

A me sembra che se tornasse un po' di domanda, il petrolio potrebbe facilmente tornare intorno ai 50 dollari, fermo restando che per ora resta nel trading range e un cambio di passo si avrà solo con la rottura al rialzo dei 41 dollari.

L'oro continua a viaggiare sui recenti top di periodo. Si aspetta ulteriori rialzi nel breve?

L'oro dopo essersi mosso a lungo nel trading range tra i 1.670 e i 1.770 dollari, ha rotto al rialzo ed è in un trading range più stretto tra i 1.760 e i 1.800 dollari.

Se le quotazioni torneranno sotto i 1.760 dollari l'outlook sarà negativo e si andrà giù, mentre sopra i 1.800 dollari potrebbe salire ancora.

Nel medio periodo presumo che l'oro possa guadagnare terreno anche in maniera consistente, ma ci vuole un innesco che per ora latita.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Le Borse continuano a salire a dispetto di tutto, ma ormai non sono quasi più rappresentative dell'economia. Le Borse sono invece ormai legate come grafico ai bilanci dei QE delle Banche Centrali.

Queste ultime hanno inondato il sistema di liquidità che però secondo non è già arrivata nell'economia reale, almeno in Europa, perchè si sono stati tanti stanziamenti, ma poche erogazioni, mentre in finanza la liquidità è arrivata.

Questo significa che gli effetti di troppa liquidità nel sistema sono una specie di inflazione dello stesso e in qualche modo penso che le Borse stiano già raccontando una fase inflattiva.

L'enorme liquidità va a gonfiare i titoli di Stato che sono incomprabili con i rendimenti relativi, per cui si acquistano le azioni e i mercati crescono a dispetto di un'economia che stenta.

Sovrapponendo i dati migliori delle aspettative ad esempio sull'occupazione Usa con i contagi negli Stati Uniti, viene subito chiaro capire che la ripresa dalla disoccupazione tremenda c'è stata, prima del previsto, al prezzo prò di una curva dei contagi che cresce a dismisura, unica nel mondo occidentale.

Fino a quando continuerà questo momento di liquidità immessa nel sistema, le Borse possono anche continuare a salire, a dispetto di P/E che diventano sempre peggiorativi.

E' chiaro che se c'è tanta liquidità che compra i prezzi salgono, ma è altrettanto chiaro che questa situazione può andare avanti anche molto a lungo.

Le Banche Centrali possono stampare denaro all'infinito, poi però bisogna prendere atto che il rialzo che si vede attualmente è già un sinonimo di inflazione.

Quella che forse vedremo anche nell'economia reale a regime, ma solo dopo che l'helicopter money promesso e stanziato verrà anche erogato.

Per le Borse non escludo ulteriori rialzi e alla luce di quanto detto prima bisogna turarsi il naso e investire, avendo però sulle spalle un paracadute molto resistente.

Sappiamo che i mercati azionari ci mettono anche poco a realizzare tutto e a rimettere a posto le cose in pochi giorni.