La pubblicità è da sempre il primo mezzo di comunicazione per tutte le aziende, nonché il più importante ma in parte anche uno dei più difficili da gestire. 

Molti credono che fare pubblicità significa solo promuovere determinati prodotti o servizi, al fine che questi vengano scelti e acquistati da parte dei consumatori. 

Sicuramente questa definizione è veritiera, ma non è l’unica! 

I benefici portati da questa attività non riguardano solo l’aumento delle vendite, bensì toccano tantissimi aspetti e fattori fondamentali per un’attività commerciale

La caratteristica più significativa, infatti, è il potere persuasivo che determinati annunci o spot hanno nei confronti dei clienti, i quali in qualche modo vengono condizionati e convinti a svolgere determinate azioni. 

Queste azioni non si concretizzano solo nell’acquistare un articolo, ma anche ad esempio nel fare un’iscrizione, nel condividere qualcosa, nel cliccare un link, etc…

Insomma, le strada sono davvero svariate ed ancora più ampio è il mondo che ruota intorno a tutti i soggetti e gli strumenti compresi in una campagna pubblicitaria. 

Nelle prossime righe vedremo quali sono le strategie migliori per un’azienda che intende fare pubblicità e soprattutto perché è così importante che la faccia. 

Cos'è una campagna pubblicitaria?

La pubblicità può essere fatta grazie a diversi strumenti e tramite vari mezzi di divulgazione di notizie, dai più semplici ai più complessi e tecnologici. 

Più avanti dedicheremo un intero paragrafo per spiegare al meglio delle nostre capacità quali sono questi strumenti e le differenti tipologie di annunci che possono essere realizzate. 

Per il momento focalizziamoci sull’introduzione e sul significato di una campagna pubblicitaria, perché, contrariamente da quanto molti credono, questa si differenzia dal termine “pubblicità”.

Essa, infatti, rappresenta un insieme anche abbastanza ampio di diversi tipi di promozione. Possiamo dire trattarsi di un vero e proprio piano realizzato ad hoc per l’espansione aziendale. 

Come potrete facilmente immaginare da questa descrizione, le campagne pubblicitarie fanno parte del grandissimo e super variegato mondo del marketing, digitale e non. 

Anzi, non solo ne fanno parte, ma rappresentano uno degli elementi fondanti ed imprescindibili alla base di qualsiasi strategia messa in atto. 

Realizzare una campagna pubblicitaria con i fiocchi non è cosa da tutti, anzi spesso ci si può addentrare in un percorso ricco di insidie. 

Questo proprio perché i fattori da tenere in considerazione e gli studi da effettuare sono molti, e spesso e volentieri le analisi vengono svolte in maniera del tutto priva di metodo. 

Ciò che è sempre importante tenere a mente è la soddisfazione del cliente: occorre quindi mettersi nei panni di un consumatore e capire quali sono i messaggi che potrebbero convincerlo, invogliarlo o anche solo incuriosirlo nei confronti di un’azienda o di un prodotto.

Dopotutto, fare ciò non dovrebbe essere poi così difficile! Tutti noi siamo a nostra volta consumatori e sappiamo bene di quali input abbiamo bisogno per indurci a compiere una determinata azione. 

Tuttavia, se in qualità di imprenditori o addetti marketing, non ci siete riusciti, non temete!

Ad oggi moltissime imprese si affidano ad agenzie pubblicitarie che possono svolgere questi compiti al posto loro e assicurare comunque degli ottimi risultati. 

Ma se siete ostinati e determinati a voler portare a termine una campagna pubblicitaria in autonomia, nelle prossime righe vi diamo una mano per farlo!

L'importanza di una campagna pubblicitaria per le aziende

Come abbiamo accennato nell’introduzione, tutte le attività pubblicitarie sono un elemento indispensabile per ogni azienda che opera sul mercato, a prescindere che queste abbiano un punto vendita fisico o siano e-commerce operanti in rete.

Ma perché di fatto la pubblicità è una componente del marketing così importante? 

La risposta è molto semplice: è il metodo più efficace e diretto per comunicare con i clienti, nonché il modo migliore per metterli a conoscenza dei prodotti e del marchio nel suo complesso. 

Se ancora non siete pienamente convinti, ecco qui di seguito alcuni motivi per cui dovreste includere una campagna pubblicitaria nel vostro business plan: 

  • Miglioramento della brand awareness

La brand awareness è la conoscenza di un marchio, ovvero la popolarità che questo ha tra il pubblico. Grazie ad una solida campagna pubblicitaria, questo fattore può aumentare notevolmente, fino a portare l’attività a tutt’altro grado di padronanza della scena. 

È fondamentale che l’immagine che un’azienda dà di sé stessa sia positiva, perché a quel punto si innescherebbe in automatico un meccanismo di fiducia nei confronti dei consumatori. 

A questo scopo la pubblicità è particolarmente funzionale, soprattutto se fatta tramite annunci positivi.

  • Promozione dei prodotti 

Questo è sicuramente il beneficio più scontato, perché rappresenta il primissimo fine di qualsiasi tipologia di attività di promozione. 

Il primo importante scopo della pubblicità è infatti quello di rendere noti i prodotti ed i servizi offerti dalle imprese commerciali presenti sul mercato. 

Senza campagne pubblicitarie tutto questo non esisterebbe e gli affari non girerebbero per nessuno.

  • Sostegno per gli affari 

Direttamente proporzionale a quanto appena detto, la pubblicità garantisce alle aziende di avere un fatturato reale, effettivo e positivo. 

Quanto meglio è organizzata e gestita una campagna, tanto più aumenteranno le vendite. Questo è poco ma sicuro. 

  • Senso di competizione 

Come sicuramente ben saprete, il mondo del commercio è colmo di concorrenza, soprattutto ad oggi che l’offerta e la domanda sono aumentate considerevolmente rispetto al passato. 

Proprio per questo motivo è di primaria importanza cercare di spiccare rispetto ai diretti avversari, o quanto meno di esporre una proposta paragonabile e che possa competere. 

  • Presenza al pubblico 

Come possono le persone sapere di cosa ci occupiamo e cosa facciamo se non glielo mostriamo? Una domanda molto semplice che trova un’unica risposta. 

Ogni volta che un’azienda lancia un nuovo prodotto, organizza un evento, fa una collaborazione o crea un’innovazione in qualsiasi campo è quasi obbligatorio fare promozione. 

In questo caso le campagne pubblicitarie sono l’unico modo per dare un seguito a tutto il lavoro svolto. 

Strumenti utili per fare pubblicità oggi

Ora che abbiamo messo le giuste basi per comprendere la definizione ed il ruolo di una campagna pubblicitaria, siamo pronti a fornirvi tutti gli strumenti concreti per dare il via alla vostra attività di promozione. 

Quelle che analizzeremo tra poco sono tutte le tipologie di annunci che si possono realizzare ed includere in un piano marketing. 

Vedrete, infatti, che si tratta di alternative estremamente diversificate, così come diversi sono i rispettivi mezzi di comunicazione. 

Ma bando alle ciance e vediamo subito quali sono gli strumenti principali per fare pubblicità oggi:

  • Inserzioni su riviste o giornali: ovviamente si tratta del metodo più tradizionale, ma ormai anche il più antico. Oggi, infatti, tutte le riviste hanno una loro versione online; quindi, bisogna stare attenti a fare i giusti investimenti
  • Spot radio e tv: in questo caso parliamo della pubblicità più famosa che ancora ad oggi domina la scena. In particolare, quella effettuata in tv ha un peso notevole, così come significativo è il costo e la posizione necessaria per poterla fare. D’altro canto, i risultati sono assicurati.
  • Volantini e dépliant: anche qui abbiamo a che fare con una tipologia ormai un po’ obsoleta ma che, soprattutto per determinate attività, può risultare molto utile. In particolare, vengono utilizzati per aziende commerciali nel mondo della ristorazione.
  • Cartelloni pubblicitari: acquistare uno spazio pubblicitario posizionato in un luogo pubblico è sicuramente un affare notevole. Basti pensare a tutti gli annunci che notiamo per strada mentre stiamo guidando in macchina. Forse non ve ne rendete conto, ma la nostra attenzione viene catturata molto più di quanto pensate.
  • Internet e social network: eccoci finalmente al mezzo in assoluto più importante degli ultimi anni. La rivoluzione tecnologica ha reso Internet un perfetto campo da battaglia per svariate attività, pubblicità compresa. Più nello specifico, i social network ne fanno da padroni ed offrono una vetrina espositiva senza precedenti.
  • E-mail marketing: sempre grazie a Internet può essere messo in atto un piano di promozione tramite e-mail. In breve, consiste nell’informare periodicamente ogni singolo cliente su tutti gli aggiornamenti riguardanti l’azienda direttamente tramite un messaggio nella loro casella di posta. 

Come realizzare una campagna pubblicitaria

Arrivati a questo punto siamo sicuri che siete curiosi di sapere quali sono gli step da compiere per realizzare finalmente una campagna pubblicitaria a regola d’arte. 

Prima di proseguire nella lettura vogliamo darvi sin da subito un’informazione che tutti gli addetti al marketing dovrebbero sapere.

Bisogna avere pazienza e passione! Fidatevi, questi due fattori sono fondamentali per la buona riuscita di qualsiasi progetto, in particolare per questo che richiede un’interazione da parte del pubblico, la quale non può avvenire nell’immediato ma solo nel corso del tempo. 

Vediamo ora tutti i singoli passaggi da fare in ordine per creare una campagna pubblicitaria:

  • 1 Creazione di un piano 

Come per la maggior parte dei progetti lavorativi, anche e soprattutto le campagne pubblicitarie hanno bisogno di un’organizzazione precisa e meticolosa

Quindi, prima di fare qualsiasi mossa è importante svolgere un’analisi del mercato, uno studio della concorrenza ed infine mettere nero su bianco tutte le idee che si intendono portare a termine. 

Questo permette sia di avere sempre il punto della situazione, sia di procedere in maniera ordinata. 

  • 2 Scelta dell’obiettivo 

Tutte le attività promozionali hanno uno scopo ben preciso, il quale può essere differente a seconda del tipo di azienda e soprattutto dell’operato. 

Ad esempio, la pubblicità fatta per il lancio di un prodotto sarà sicuramente diversa da quella dedicata all’ampliamento del pubblico. 

Gli obiettivi finali, infatti, possono essere differenti, ad esempio l’aumento dei follower, il miglioramento della brand reputation o della brand awareness, l’incremento delle vendite sul sito e così via. 

  • 3 Identificazione delle buyer personas

Le buyer personas rappresentano il cliente ideale per una determinata impresa. In poche parole, colui che identifica un soggetto perfettamente soddisfatto ed interessato a quanto riceve da quell’attività. 

Conoscere le proprie buyer personas è fondamentale, perché consente di poter offrire esattamente ciò che i consumatori vorrebbero vedere. Si tratta quindi di andare un po’ “a colpo sicuro”.

  • 4 Selezione degli strumenti e del linguaggio 

Arrivati a questo punto bisogna scegliere quale mezzo di comunicazione usare per permettere alla campagna pubblicitaria di prendere piede. 

La scelta ricade chiaramente sugli strumenti citati nel paragrafo precedente e, per essere certi di non sbagliare, è sempre meglio optare almeno per due o tre alternative, così da avere un piano b nel caso in cui un metodo non dovesse funzionare. 

Una volta scelto lo strumento, bisogna decidere che tipo di linguaggio utilizzare in base al pubblico a cui ci si riferisce. 

Dei consumatori più giovani prediligeranno sicuramente espressioni diverse rispetto a persone più anziane, così come gli uomini rispetto alle donne, i lavoratori rispetto ai disoccupati, etc… 

  • 5 Impostazione delle immagini 

Alla pari del linguaggio, anche l’impatto visivo è importante. D’altronde, l’occhio vuole la sua parte e quando si tratta di persuadere qualcuno tramite la pubblicità, le immagini sono uno degli elementi principali.

È giusto impegnarsi per trovare i giusti soggetti rappresentativi dell’azienda ed eventualmente realizzare un racconto o una storia per dare un senso al tutto.

  • 6 Inserimento delle “call to action” 

Le frasi “call to action” si concretizzano in imperativi che invogliano il consumatore a svolgere una determinata azione. 

Dato che la decisione positiva del cliente è il fine ultimo della campagna, è importante inserire le frasi più adeguate per far si che vengano raggiunti gli obiettivi sperati. 

Ecco qui alcuni esempi di “call to action”: “Scopri subito l’offerta!”, “Clicca qui per iscriverti”, “Vai al sito!”, etc…

  • 7 Monitoraggio dei risultati 

Quanto detto finora non avrebbe senso se, alla fine di tutto, non viene dedicato un discreto spazio di tempo per controllare se effettivamente si sono verificati i risultati sperati e se la campagna ha rispettato le aspettative. 

Ovviamente, utilizzando Internet, e soprattutto i social network, questo procedimento è più facile, perché basta osservare le variazioni dei numeri e delle interazioni. 

Per tutti coloro che invece non hanno scelto il mondo della rete, è possibile riscontrare un cambiamento direttamente osservando i numeri riguardanti le vendite e il fatturato. 

3 segreti per una campagna pubblicitaria di successo

Siamo consapevoli che creare una buona pubblicità partendo da zero non è cosa facile, soprattutto per chi non è particolarmente esperto del settore.

Ecco perché vogliamo riservarvi qualche piccolo consiglio per partire col piede giusto. 

Innanzitutto, è importante avere le idee chiare ed evitare di fare confusione con troppi progetti. Una buona cosa, ad esempio, è quella di fare dei piccoli spot-test per capire quali effettivamente hanno maggior seguito tra il pubblico. 

Vi consigliamo poi di essere sempre veritieri ed onesti nei confronti dei clienti: non create castelli in aria e non date false speranze. 

Nel caso della pubblicità, il limite tra annuncio reale ed annuncio improbabile è veramente sottile. Cercate di non superarlo mai! 

Infine, date libero sfogo alla vostra fantasia e creatività! Le opportunità sono davvero infinite e vi stupirete di quante strade ci sono da testare. Fatelo sempre con dedizione, determinazione ed un pizzico di inventiva.