Come far crescere il proprio business con l'Inbound Marketing

Molte delle Pmi italiane hanno accresciuto il proprio business grazie a Facebook, ma sarebbe interessante capire in che modo. Una delle strategie è l'Inbound Marketing

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Secondo uno studio a carattere internazionale condotto nel 2020 da Hootsuite, circa l’86% delle imprese considera che la presenza sui social sia ormai fondamentale per mantenere l’azienda su buoni livelli di competitività. Si è visto inoltre che i tool offerti dai social per il 44% delle Pmi italiane le app di Facebook favoriscono lo sviluppo del business.

C'è anche da aggiungere che questo dato così incoraggiante non dipende soltanto dalla presenza o meno del brand sul social: sicuramente queste aziende sono state anche capaci di applicare delle strategie adeguate.

Dunque, potrebbe essere molto interessante capire in che modo porsi sul social (e non solo) e in questo articolo vedremo appunto una delle strategie che si possono utilizzare: l’Inbound Marketing.

Cos’è l’Inbound Marketing?

L'Inbound Marketing è una strategia di marketing digitale che, integrando tecniche e canali, aiuta molto ad aumentare il traffico sul sito dell'azienda, converte i visitatori in contatti, qualifica le lead, crea conversioni e infine fidelizza i clienti.

Inbound significa, in poche parole, creare una strategia di contenuti di qualità, la quale si genera targettizzando, cioè creando dei profili delle persone e proponendo a ciascuno solo ciò che veramente potrebbe interessargli.

In questo modo la pubblicità non viene esperita come fastidio o seccatura: al contrario, si tratta di informazioni che tu in quel preciso momento ritieni utili, perché rispondono a un tuo bisogno.

Ma non è finita qui: oltre alla puntualità, questi contenuti sono di qualità anche per un altro motivo, cioè dare davvero qualcosa all'utente, una conoscenza, una soluzione, un'idea, a seconda di cosa egli va cercando. Intento che è possibile realizzare soltanto se chi costruisce questi contenuti lo fa bene, pensando sempre e per prima cosa a ciò che l'utente si aspetta, mettendosi nei suoi panni.

Le fasi dell’Inbound Marketing

Nel marketing su Internet si usa spesso rappresentare un ipotetico processo d’acquisto in più fasi come un imbuto (o funnel), infatti solo una parte del pubblico potenziale diventerà cliente e promotore di un’azienda o servizio. Ecco dunque come viene applicato ciò all’Inbound Marketing.

  • Attrarre: non basta creare bei contenuti di valore e postarli sui social, bisogna prima di tutto attrarre l'utente, studiandone le caratteristiche e creando quindi contenuti che abbiano la maggior probabilità possibile di essere trovati, letti, guardati e soprattutto ritenuti utili.
  • Convertire: il prossimo punto è convincerlo a lasciare i suoi dati, per poter ottenere lead qualificate, tramite un evento, una landing page che contiene un'offerta, ma anche un ebook che può dargli maggiori informazioni relative a ciò che l'aveva interessato conducendolo fin qui.
  • Chiudere: se il mio visitatore è diventato lead bisogna ora capire come ha interagito finora con l'azienda, per comprendere come e quando contattarlo per una proposta di carattere commerciale, continuando a proporgli contenuti altamente targettizzati per ottenere la conversione.
  • Deliziare: una volta ottenuto il cliente bisogna continuare a rimanere in contatto, magari chiedendogli un feedback sul prodotto o servizio attraverso survey o continuando a creare appositi contenuti da proporre in una modalità apposita, per valorizzare il nostro lavoro al massimo.

Inbound Marketing: esempi e consigli per le aziende

Per finire, ora che abbiamo capito come funziona l’Inbound Marketing, vediamo alcuni consigli per aiutare le aziende a far crescere il proprio business.

  • Curare il blog: è necessario offrire contenuti che parlino direttamente ai clienti, rispondendo ai loro gusti, interessi, interrogativi ed emozioni, ma anche programmando con attenzione le pagine del sito, i moduli di contatto (in poche parole, i form) e le call to action per colpire questo target.
  • Investire sulla SEO: più è curata l'ottimizzazione SEO del contenuto più questo sarà visibile e ben posizionato nei risultati, dunque bisogna scegliere le keyword corrette e inseritele nei posti giusti (testi, URL, meta descrizioni e nei tag delle immagini) e collegare alle parole chiave link che rimandano ad altre pagine del proprio sito.
  • Divulgare sui Social: su Facebook, Twitter, Linkedin e gli altri social, le possibilità di interazione sono ampie, continue e dirette, pertanto questi sono i luoghi migliori per confrontarsi con i clienti, potenziali e acquisiti, e creare interazione ed engagement con loro.
  • Offrire contenuti Premium: per convincere i clienti a lasciare il loro contatto si possono offrire diversi tipi di contenuti premium in cambio della compilazione di un form, per capire quali attraggono di più il vostro target, ad esempio un e-book, un webinar, un coupon sconto o un kit.
  • Sostenere i lead: si può utilizzare un sistema di CRM per tenere traccia dei propri contatti, così da risentirli al momento giusto, oppure creare una serie di e-mail per costruire un rapporto di fiducia con il potenziale cliente o usufruire delle tecniche di Marketing Automation, ad esempio per vedere l'evoluzione degli interessi nel tempo.