La seduta odierna si è conclusa in positivo per ENI che, dopo aver guadagnato quasi due punti percentuali ieri, si è  regalato il bis oggi.

ENI sale sulla scia del Ftse Mib e del petrolio

A fine giornata il titolo è stato fotografato a 13,39 euro, con un progresso dell'1,76% e oltre 12 milioni di azioni passate di mano, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 17 milioni.

ENI guadagna terreno sulla scia della buona intonazione del Ftse Mib, rispetto al quale riesce a performare anche meglio.

A dare una mano è anche il petrolio che dopo il rally di ieri si spinge ancora in avanti e sale dello 0,56% a 106,2 dollari al barile.

Ad alimentare gli acquisti su ENI sono principalmente i conti del primo trimestre, diffusi questa mattina ancor prima dell'apertura di Piazza Affari. 

ENI: i conti del primo trimestre

Il gruppo ha chiuso il periodo in same con un utile netto in rialzo da 270 milioni a 3,27 miliardi di euro.
Il fatturato è aumentato del 122% a 32,13 miliardi di euro, mentre l'Ebit è volato del 293% a 5,191 miliardi di euro.

Il flusso di cassa netto adjusted ante working capital al costo di rimpiazzo del primo trimestre 202 è stato pari a 5,61 miliardi di euro, con un balzo del 186% rispetto allo stesso periodo del 2021.

L' indebitamento finanziario è pari a 14 miliardi di euro, rispetto ai 14,3 miliardi al 30 settembre 2021, con un leverage in diminuzione a 0,29 da 0,32.

ENI: l'outlook per il 2022

Quanto alle previsioni per l'anno in corso, ENI si aspetta un cash flow adjusted prima del capitale di esercizio al costo di rimpiazzo nell'ordine dei 16 miliardi di euro.

La produzione di idrocarburi è confermata a circa 1,7 milioni di barili equivalenti al giorno, allo scenario di 80 dollari al barile nel 2022, mentre la cash neutrality è attesa al prezzo Brent di circa 46 dollari al barile.

ENI: il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM parlano di un primo trimestre decisamente superiore alle attese, evidenziando che l'EBIT adjusted è in deciso miglioramento anno su anno, principalmente per il segmento natural resources che beneficia dell’incremento dei prezzi degli idrocarburi.

Rispetto alle stime di EBIT, il segmento Natural Resources ha sorpreso positivamente.

L’utile netto ha beneficiato di un tax rate al 37% rispetto al 49% atteso, mentre la posizione finanziaria netta migliora sequenzialmente di 400 milioni di euro.

Secondo Equita SIM, il set di risultati significativamente migliori delle attese ha implicazioni positive per il titolo.

La qualità degli utili è confermata dalla generazione di cassa superiore alle nostre attese e le indicazioni dell'outlook sono coerenti per un free cash flow 2022 superiore a 10 miliardi di euro.

Non cambia intanto la view positiva di Equita SIM che su ENI ribadisce la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 18 euro.

ENI: anche Banca Akros e Kepler dicono buy

A consigliare l'acquisto di ENI è anche Banca Akros che oggi ha reiterato il rating "buy", con un target price a 16,5 euro.
Per gli analisti i conti del primo trimestre sono stati molto buoni e migliori delle aspettative.

Dello stesso tenore il commento di Kepler Cheuvreux che oggi ha confermato l'indicazione di acquisto, con un fair value a 20 euro, sulla scia della forte trimestrale e della guidance 2022 rivista al rialzo.  

ENI: la view di Intesa Sanpaolo. Per Jp Morgan può salire a 20 euro

Bullish anche la view di Intesa Sanpaolo che consiglia di aggiungere il titolo in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 15 euro: anche in questo caso gli analisti parlano di conti molto oltre le loro stime e il consenso.

Infine, JP Morgan ribadisce la raccomandazione "overweight" su ENI, con un target price a 20 euro, valore che implica un potenziale di upside di quasi il 50% rispetto alle quotazioni correnti a Piazza Affari.

Sulla scia della robusta trimestrale, la banca USA si aspetta una revisione al rialzo delle stime del consenso sull'utile netto dell'intero 2022.