Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, trader-Directa SIM, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha tentato di avvicinare quota 25.000 punti ieri, salvo poi indietreggiare oggi. Quali le attese nel breve?

Ieri il Ftse Mib si è spinto ancora in avanti in una giornata in cui però Wall Street è rimasta chiusa.

Vorrei ricordare che in più occasioni di recente ho parlato della possibilità di un rimbalzo per il nostro indice e il movimento in atto deve essere letto in tal modo.

La mia idea è che l'intervallo sia durato già un po' e ora dobbiamo iniziare a fare altre valutazioni.
Quella in atto è una settimana particolare e molti si sono ricoperti, mentre da noi in Europa e a Piazza Affari non c'era così tanto short.

Ora si viene al dunque e bisognerà vedere se l'evoluzione di questo rimbalzo a Wall Street andrà ancora avanti o meno.

Sarà una settimana importante anche negli Stati Uniti, dove sono attesi gli indici PMI e i dati sul lavoro.
L'ottava in corso deve dare delle conferme e se queste arriveranno, allora il rimbalzo potrà anche estendersi, in fondo ci sono dei temi a favore, ma ce ne sono anche altri che dicono di no.

L'economia avrà grandi difficoltà, specie in Europa, e tutti questi fattori messi insieme devono farci pensare chela situazione può prendere qualsiasi piega.

Ora abbiamo avuto un rimbalzo forte e gli indicatori sono un po' tirati, con gli indici sotto resistenza, motivo per cui non escludo che potremmo anche avere le batterie un po' scariche.

A chi ha posizioni consiglierei di stringere lo stop e questo significa difendere il profitto realizzato fino a ora.        
Quanto al Ftse Mib, come detto primo il prossimo ostacolo è in area 25.000, superata la quale ci saranno spazi per ulteriori recuperi. 

In caso di ritorni indietro rimarrà il trading range che già conosciamo, ricordano i due minimi a 22.500 e a 21.000 punti.

In generale c'è una situazione che di fatto non è buona, visto che siamo in un momento di difficoltà che potrebbe anche sfociare in una recessione economica.

Se però per caso un domani la Russia si dichiarasse pronta a una trattativa, allora ci troveremo con delle Borse pronte a salire ancora di più. 

ENI, Saipem e Tenaris restano sotto la lente sulla scia del rialzo dei prezzi del petrolio. Cosa può dirci di questi titoli?

Saipem può salire finchè vuole, ma essendo candidato a un aumento di capitale, non è un titolo su cui fare commenti.
La ricapitalizzazione sarà diluitiva, quindi Saipem vivrà momenti di passione, motivo per cui consiglio di starne alla larga.

ENI, come già detto, sopra i 13,8 euro avrebbe avuto un grafico interessante e ora può puntare al massimo di periodo, senza dimenticare però che il tema Saipem peserà sul titolo.

Il grafico che mi piace di più è quello di Tenaris che è salito davvero tanto da inizio anno e non escluso possa farlo ancora.

Enel è una storia interessante sui livelli attuali?

Non valuterei Enel fino a quando non supererà quota 6,3 euro, anche perchè con il Ftse Mib arriviamo ora sotto resistenza, motivo per cui non punterei su titoli come Enel che hanno dato ben poco fino a ora.

Le azioni del colosso elettrico rientrano al momento nella categoria di quelle di seconda fascia che magari possono risvegliarsi in caso di ritorno del Ftse Mib sopra i 25.000 punti.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

I titoli che hanno del potenziale sono Buzzi Unicem, che ha un bel grafico, ma vedo bene anche Banca Generali, vicino a una resistenza, mentre è un po' dimenticata Generali.

Mi piace Leonardo, mentre non seguirei il rimbalzo di Telecom Italia che è a mio avviso un'occasione per liquidare e non già per comprare.