Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib ha tentato di allungare il passo verso area 24.500, salvo poi tornare indietro. C'è spazio per ulteriori salite nel breve?

Volatilità intraday e ottovolante tra supporti e resistenze: il Ftse Mib rimane ancora intrappolato in un movimento laterale ribassista, con massima incertezza per il futuro.

La visione positiva necessita di un superamento confermato della media semplice a 12 periodi settimanale a 24.107 punti.

Sopra i massimi della scorsa ottava a 24.543 punti potremo assistere ad un'ulteriore salita, con spazio per la resistenza statica tra 24.980 e 25.016 punti ed eventuale estensione verso la media a 100 periodi giornaliera a 25.325 punti e la media a 12 periodi mensile a 25.650 punti che dovrebbe attirare nuove vendite, altrimenti ancora corsa agli acquisti, con obiettivo la media a 200 giornaliera a 25.895 punti circa.

Viceversa, attenzione alla perdita dei primi supporti giornalieri tra 23.970 e 23.750 punti che potrebbe causare l’ennesima discesa verso i 23.660-23.420 punti, con accelerazione negativa a 23.300-22.830 punti, ultimo baluardo prima del ritorno drammatico sui minimi dell’anno, con supporti intermedi in zona 22.464-22.200 prima del tracollo, per ora improbabile, a 21.913-21.886 punti, sino al bottom bellico di 21.060 punti.

Saipem è stato il peggiore del Ftse Mib venerdì scorso, mentre ha chiuso in positivo ENI. Cosa può dirci di questi due titoli?

Saipem dopo il mega gap down di fine gennaio sta effettuando un movimento laterale ribassista, testimoniato dalla perfetta trendline dinamica ribassista, che unisce i massimi, correttamente decrescenti ed ora il prezzo di trova in posizione intermedia, quindi in una situazione di massimi incertezza di breve.

Nel concreto, dopo il gap ribassista da panico, dove ha chiuso a 1,935 euro per poi riaprire a 1,50 euro circa, Saipem ha sfondato anche il supporto psicologico di quota 1 euro, con minimo di breve a 0,91 euro, per poi oscillare tra 1,29-1,23 e 0,97 uro circa, con il prezzo attuale nella “terra di mezzo” a 1,08 euro circa.

Un eventuale rialzo verrà espresso al superamento di 1,1330 euro, con supporti a 1,0770 e 1,0490 euro e resistenze a 1,2210 e 1,2870 euro.

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ENI ha seguito un trend rialzista, confortato dall’aumento del prezzo del petrolio, con recente massimo relativo, seguito da una improvvisa impennata della volatilità, correzione su importante supporto giornaliero, recente doppio top decrescente e presente fase di incertezza laterale.

Infatti, sulla rottura rialzista di 11,50 euro, ENI ha proseguito la positività, con top a 14,852 euro, recente profonda correzione a 12,31 euro, con recupero sopra la media a 100 periodi giornaliera, secondo massimo inferiore a 14,43 euro e attuale fase interlocutoria in zona 12,80-14,10 euro circa.

Sopra i 14,17 euro è possibile un ritorno dello scenario rialzista per ENI, con supporti a 13,57-13,27 euro e resistenze a 15,02-15,67 euro.

Enel ha brillato in chiusura della scorsa ottava, mentre ha perso quota Terna. Qual è la sua view su questi due titoli?

Enel dopo il massimo relativo dello scorso anno ha incominciato il recente e limpido trend ribassista, testimoniato da rimbalzi a formare massimi decrescenti perfettamente uniti dalla trendline discendente, sino al presente andamento laterale, dopo un profondo minimo relativo.

Nel concreto, dopo la corsa poco sopra 8,70 euro non confermata a primavera 2021, Enel ha intrapreso la strada del ribasso, con recente tenuta di 5,30 euro e attuale ripresa con oscillazioni in zona 5,82-6,30/6,13 euro circa.

Un nuovo tentativo rialzista dei corsi si avrà solo sopra 6,31 euro per Enel, con supporti a 5,91-5,66 euro e resistenze a 6,90-7,21 euro.

Terna è stata protagonista di un trend positivo di lungo termine, con recente massimo storico, correzione verso una importante media giornaliera e la bollinger inferiore e presente doppio top, al momento decrescente, con ultima seduta negativa.

Infatti, dopo il top di tutti i tempi a 8,34 euro e la discesa a 7,46 euro circa, attorno alla media a 50 periodi daily, Terna ha sfornato l’ennesima gamba rialzista, sino a 8,12 euro, con immediata discesa poco sotto gli 8 euro.

Una nuova spinta positiva dei corsi si avrà per Terna sopra 8,12 euro, con supporti a 7,77 e 7,60 euro e resistenze a 8,63-9,02 euro, su nuovi record inesplorati.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitoro con attenzione: DIASORIN, FERRARI, FINECOBANK, POSTE ITALIANE e TELECOM ITALIA al rialzo e A2A, GENERALI, INTERPUMP, SNAM e STELLANTIS al ribasso. Consiglio di guardare a IVECO al rialzo e LEONARDO al ribasso.