Ftse Mib: rialzo al capolinea? Meglio Saipem o ENI ora?

Il Ftse Mib difficilmente dovrebbe andare incontro ora a una brusca inversione di tendenza.

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ieri si è spinto a un passo da quota 35.000 punti, per poi invertire bruscamente la rotta. Il rialzo è al capolinea?

Dopo diverse settimane “ripetitive”, la rottura della trendline che ha controllato la ripida salita da fine gennaio può far pensare a un’inversione di breve, o quantomeno a una fase correttiva, ma al momento non mi aspetterei una brusca inversione di tendenza.

Ftse Mib: correzione o consolidamento ora?

Il mercato è arrivato a questo punto con forza, e solitamente i massimi sono un processo, più che un evento singolo come il reverse di ieri.

Quindi, al netto di qualche giorno di assestamento, lo scenario più probabile per il Ftse Mib è una fase laterale/discendente che faccia “digerire” il rialzo forsennato degli ultimi due mesi.

Difficile individuare supporti: una seconda trendline passa per 32.500 punti, e terrei questo come livello da non violare per mantenere la view di lungo periodo.

La view su ENI e Saipem

ENI e Saipem ieri sono saliti in controtendenza sul Ftse Mib, piazzandosi nelle prime posizioni. Qual è la sua view su questi due titoli?

ENI si trova in un’ampia bullish flag che dovrebbe risolversi con un test dei massimi sopra 15,8 euro.

Una chiusura daily del titolo sopra 15,2 euro dovrebbe segnalare l’inizio del breakout, al contrario una mancata tenuta del supporto a 14,73 euro sarebbe problematica e metterebbe nel mirino la parte bassa della flag, intorno a 14 euro.

Saipem dopo la grande corsa delle ultime settimane mostra qualche segno di divergenza tra oscillatori e prezzi, e potrebbe essere pronto per una correzione verso il primo supporto a 2,13 euro.

L’analisi di Azimut e FinecoBank

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Azimut e FinecoBank e quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Quello di Azimut ad inizio marzo è stato un falso breakout dei massimi da manuale: il titolo non ha sostenuto il superamento di 27,1 euro e la reazione è stata violenta.

Il recente reverse è invece avvenuto da un’area di ritracciamento classica, di conseguenza fino a tenuta di quota 25 euro, la proiezione del movimento al ribasso colloca l’obiettivo in area 22 euro.

Su FinecoBank difficile farsi un’idea del quadro generale. Stando sul brevissimo il titolo si trova in una forte area di resistenza e molto dipenderà se in queste sedute assisteremo ad una chiusura daily al di sopra o al di sotto di 14,15 euro, per capire se il titolo sta tentando un breakout o come Azimut si troverà con una falsa rottura.

Uno sguardo a Wall Street

Cosa può dirci in merito al recente andamento della piazza azionaria americana e quali le attese nel breve?

Borse americane nervose al rientro dopo la Pasqua: l’indice S&P500 si è trovato infatti a cedere circa 80 punti dai massimi fatti venerdì.

Lo scenario di breve dipenderà da un eventuale test di quota 5.225-5.235 punti (5,285-5.295 sul future): difficoltà a tornare al di sopra di quest’area indicherebbe che è arrivato il momento di una correzione più marcata di quanto abbiamo visto durante gli ultimi mesi di salita senza sosta dai minimi di ottobre scorso.

Idem in caso di chiusura daily sotto 5.185 punti.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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