La seduta odierna si è conclusa nel segno della debolezza per le Borse europee, con l'unica eccezione del Ftse100 che è salito dello 0,39%, diversamente dal Dax e dal Cac40 che sono scesi dello 0,8% e dello 0,41%.

Ftse Mib poco mosso. A cosa guardano gli investitori?

Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è difeso meglio degli altri, scendendo dello 0,12% a ridosso dei 24.000 punti.

Nel complesso c'è stato un avvio di settimana cauto per i principali indici internazionali, con gli investitori che stanno progressivamente incorporando il rischio di un rallentamento dell’economia globale.

In Cina la produzione industriale ad aprile è calata del 2,9% anno su anno, mentre la Commissione Europea, come atteso, ha rivisto al ribasso le stime di crescita dell’economia UE, prevedendo ora un rialzo del 2,7% nel 2022 e del 2,3% nel 2023, rispetto all'indicazione precedente pari rispettivamente a +4% e +2,7%.

Ftse Mib: le attese nel breve

Come evidenziato da Equita SIM, il mercato attende inoltre sviluppi sul conflitto russo-ucraino, dopo che Finlandia e Svezia stanno accelerando verso l'adesione alla NATO.

Questa settimana non sono previsti aggiornamenti importanti sul fronte macro, mentre si attendono novità sul fronte politica monetaria dai verbali dell'ultima riunione della BCE che saranno diffusi giovedì.

Mercati azionari: gli scenari e le strategie di Equita SIM

Lo scenario base di Equita SIM è che il conflitto Russia-Ucraina rallenterà nel breve la crescita economica globale e manterrà l’inflazione su livelli elevati per diversi mesi, ma se circoscritto nel tempo non sarà tale da compromettere il ciclo economico espansivo.

Gli analisti della SIM continuano quindi ad assumere che si eviterà una recessione, anche se il profilo di rischio sta continuando ad aumentare.

Gli esperti mantengono una view costruttiva sull’equity, anche se occorrerà monitorare la coerenza di queste assunzioni con l’evoluzione dello scenario geopolitico ed economico.

Interpump: un titolo da comprare sui fondamentali

Sulla base dei fondamentali, gli analisti di Equita SIM raccomandano l'acquisto di Interpump.

Il gruppo ha riportato un primo trimestre 2022 molto solido e messaggi di grande supporto sul secondo trimestre e sull'intero anno, sostenuti da ricavi sopra le attese nei primi tre mesi del 2022, con un rialzo del 30,1% anno su anno, rispetto al 28,5% atteso.

Anche il margine Ebitda è stato migliore delle attese: -100 punti base anno su anno al 23.4%, o -50 basis points escludendo il consolidamento di White Drive.

Dalla conference call, il management è emerso particolarmente soddisfatto delle prospettive sul secondo trimestre e sull'intero 2022 a fronte di vari driver.

In primis una forte domanda, con un rialzo del 20% da inizio anno del portafoglio ordini, che ora copre il 75% delle vendite annue.

Da segnalare nuova capacità produttiva in arrivo, buoni progressi nell’integrazione di White Drive, guidance di top-line organica 2022 alzata a doppia cifra e conferma margini non lontani dai livelli del 2021.

Nonostante il peggioramento del quadro macro, gli analisti di Equita SIM ora sono più fiduciosi sulla capacità di Interpump di guadagnare quote di mercato. Gli esperti vedono anche l’integrazione di White Drive e l’M&A come opzioni di crescita credibili.

Per questo, la SIM milanese ha alzato le stime sulle vendite e sull'Eps 2022 del 2%, mentre hanno ridotto marginalmente il 2023, per tener conto del rallentamento macro.

Con il titolo in calo del 40% da inizio anno e l’ampia sovraperformance rispetto all’Eurostoxx Industrial nel 2021 ora completamente riassorbita, gli analisti di Equita SIM ritengono che i prezzi attuali offrano un buon livello di ingresso.

Per questo motivo gli esperti ribadiscono la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 47 euro.