Leonardo in netto rialzo nella prima seduta della settimana, ecco i prossimi target

Leonardo si tiene strette Oto Melara e Wass

Alcuni quotidiani riferiscono che il gruppo, alla luce del mutato contesto internazionale, sta rivalutando l'ipotesi di vendere Oto Melara e Wass e di usare questi due soggetti come una sorta di dote per partecipare ad un nuovo progetto. 

Le due controllate potrebbero infatti ora essere conferite in un progetto europeo sugli armamenti terrestri: il programma franco-tedesco Mgcs per la realizzazione del carro armato che dovrebbe sostituire i carri Leclerc e Leopard 2 entro il 2035. In questo modo Oto Melara e Wass verrebbero valorizzati anche senza venderli. La scorsa settimana si era parlato di una quota Leonardo del 15% nel progetto. 

L’Italia aumenta le spese per la Difesa

A sostenere il titolo è anche la notizia secondo la quale il governo italiano starebbe valutando l'inserimento nella prossima legge di bilancio, che arriverà ad ottobre, un graduale aumento della spesa militare per 8/10 miliardi circa nei prossimi cinque anni. 

L'attuale piano allo studio del Ministero della Difesa e del MEF farebbe salire la spesa militare dagli attuali 30 miliardi all'anno a circa 38/40 miliardi di euro tra il 2027 e il 2028, in vista dell'obiettivo NATO del 2% di spesa per la difesa in rapporto al Pil annuale. 

Il business militare rappresenta per Leonardo l'80% circa del fatturato totale, su questa percentuale l'Italia pesa per il 16% circa. Leonardo è inoltre presente in Germania nell'elettronica per la difesa attraverso il 25% di Hensoldt.

I Paesi NATO incrementeranno le spese per la Difesa

Come accennato l'impegno dei Paesi della NATO è di spendere per la Difesa almeno il 2% del Pil, quasi tutti i paesi europei sono tuttavia al di sotto di quella quota. Il raggiungimento del 2% di spesa implicherebbe 70-80 miliardi di euro di maggior investimento per la Difesa solamente in Europa. La Germania spenderà quest'anno 100 miliardi di euro nella difesa e porterà negli anni successivi al 2% le spese militari sul Pil ogni anno dall'atttuale 1,5%, un incremento di 20 miliardi di euro in più all'anno. 

Analisti positivi su Leonardo

Per Bestinver la raccomandazione Leonardo è "buy", il range di valutazione è di 7-8 euro. Secondo gli esperti "l'ondata emotiva del conflitto tra Russia e Ucraina porterà molti Stati a rivedere i loro budget per la difesa al rialzo e probabilmente accelererà la coesione tra vari Stati Ue verso la formazione di un piano di difesa unitario".

Valutazione analoga anche da parte di Banca Akros, quindi "buy" con prezzo obiettivo a 9,25 euro. Anche Banca Akros sottolinea la novità che la Germania ha annunciato un aumento della propria spesa per investimenti militari, una "notizia positiva" per il titolo.

Per Mediobanca Securities la valutazione su Leonardo è "neutral", il prezzo obiettivo è a 6,9 euro. Gli esperti segnalano che "La Germania si impegna ad aumentare la spesa per la difesa a oltre il 2% del Pil" dall'1,53% speso nella Difesa nel 2021. La notizia è positiva per il settore della Difesa, visto che "secondo noi, altri Paesi europei probabilmente seguiranno l'esempio. In particolare crediamo questo possa essere positivo per Leonardo, dopo l'acquisizione del 25%" nella tedesca "Hensoldt".

Leonardo, oltre 8,45 target a 9,58 euro

Il titolo Leonardo ha archiviato la seduta di lunedì con un rialzo del 6,3% a 8,034 euro (massimo intraday a 8,066 euro). 

La situazione grafica è la seguente: i prezzi si sono mossi all'interno di un canale ribassista dal massimo di marzo 2021, un canale il cui lato alto è stato superato il 25 febbraio quando passava a 6,94 euro. 

Un canale come quello disegnato negli ultimi mesi è un "flag", una figura di continuazione della tendenza rialzista precedente. Un primo target alla ripresa del rialzo viene fornito dalla proiezione dell'ampiezza del "flag" dal punto di rottura, e in questo caso si colloca a 8,45 euro, livello toccato con precisione dal massimo del 2 marzo. 

Il secondo obiettivo del rialzo in caso di superamento di area 8,45 si colloca a 9,58 euro circa, lato alto del canale rialzista disegnato dal minimo di ottobre 2020. Solo discese al di sotto dei 7 euro metterebbero in discussione lo scenario rialzista facendo temere il test della base del canale crescente, attualmente in transito a 6,15 euro.

(Alessandro Magagnoli)