Petrolio giù. Le ultime indicazioni di Opec e IEA

Il petrolio scende prima del week-end, dopo le nuove previsioni sulla domanda di quest’anno elaborate dall’Opec e da IEA.

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Seduta nel segno della frenata per il petrolio che, dopo il buon rialzo della vigilia, quando la giornata si è conclusa con un calo del 2,03%, oggi presta il fianco alle prese di profitto.

Petrolio in calo dopo il rialzo di ieri

Mentre scriviamo, le quotazioni dell’oro nero si presentano a 73,3 dollari, con una flessione dell’1,01%.

Petrolio: IEA alza le stime di domanda/offerta 2024

Ieri, nel suo rapporto mensile sul mercato petrolifero, la IEA, ossia l’Agenzia Internazionale dell’Energia, ha rivisto al ha rivisto al rialzo le stime di domanda 2024 di 0,18 milioni di barili giornalieri a +1,24 milioni anno su anno.

Questo porterebbe la domanda di petrolio al record di 103 milioni di barili giornalieri nel 2024, rispetto ai 101,7 milioni del 2023.

Allo stesso tempo la IEA ha incrementato le stime di offerta nel 2024 da +1,3 a +1,5 milioni di barili giornalieri per complessivi 103,5 milioni, per un surplus implicito di 0,5 milioni.

Equita SIM evidenzia che il gap di stime di domanda 2024 fra IEA e Opec è ancora piuttosto significativo, nonostante la seconda revisione consecutiva al rialzo della IEA pari a circa 1 milioni di barili giornalieri.

Salvo interruzioni significative di produzione per motivi geopolitici, secondo la IEA il mercato sembra ben rifornito nel 2024.

Mentre i tagli dell'OPEC+ potrebbero portare il mercato petrolifero ad una situazione di marginale deficit nel primo trimestre di quest’anno, la forte crescita dei volumi non OPEC+ potrebbe portare a un surplus se i tagli volontari non proseguissero nel resto dell’anno.

Le nuove stime IEA non hanno risvolti significativi per il prezzo del greggio, al contrario delle stime OPEC.

Petrolio: le previsioni dell’Opec sulla crescita della domanda

Quest’ultima, nel bollettino mensile di gennaio ha confermato le previsioni di crescita della domanda mondiale di greggio a +2,2 milioni di barili giornalieri anno su anno a 104,4 milioni nel 2024.

Tuttavia, l’Opec ha rivisto al ribasso la domanda nel primo trimestre di quest’anno e ora prevede un gap meno rilevante nel periodo in questione.

A livello di offerta di greggio non-Opec la produzione attesa 2024 è prevista in crescita di +1,34 milioni di barili giornalieri anno su anno grazie a Stati Uniti e America Latina, lievemente inferiore rispetto alla stima del mese precedente pari a +1,37 milioni di barili giornalieri.

Tuttavia, la stima di produzione 2023 non-OPEC è cresciuta a 69,1 da 67,6 milioni di barili al giorno per le revisioni dei volumi di USA e Russia, incrementando di conseguenza anche la stima complessiva del 2024.

L’Opec ha quindi ridotto la stima di “call on Opec”, ossia di differenza tra domanda globale e produzione non Opec, nel 2024 da 29,89 a 28,49 milioni di barili giornalieri.

Petrolio: il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM ritengono quindi che le nuove stime OPEC abbiano risvolti negativi per l’outlook sul prezzo del Brent.

L’ipotesi della SIM milanese sul 2024 è pari ad un Brent di 80 dollari al barile e agli analisti sembra coerente con uno scenario di rallentamento della domanda controbilanciato dai tagli OPEC+.